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conferenze e manifestazioni > TRENTO FILM FESTIVAL 2009.

 
 



Trento:

Artico oggi. A caccia di risorse nel Grande Nord.
Ezio Ferrante, Gianluca Frinchillucci e Aldo Scaiano dibattono sui cambiamenti geopolitici attuali e futuri dell'Artico.
Coordina Davide Sapienza.


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57° TrentoFilm Festival: vincono la Turchia e il pubblico


Il Gran Premio Città di Trento al film Sohnbar del regista turco Alper Ozcan

La Turchia vince la 57a edizione del TrentoFilmFestival. Il Gran Premio "Città di Trento" -
Genziana d'Oro è stato infatti assegnato all’unanimità dalla Giuria internazionale presieduta dal regista Giuliano Montaldo al film “Sonbahar” del regista turco Alper Özcan. Il film narra con toccante partecipazione e delicata poesia come riporta la motivazione della Giuria, la straziante vicenda è un giovane che si è battuto per la vittoria della democrazia nel suo paese e per questo impegno ha subito una dura condanna. Dopo dieci anni di detenzione ritorna al suo paese natio tra le montagne sopra il Mar Nero dove, prima di morire, riesce a trovare momenti di felicità e amore. Il carcere, la malattia, le sofferenze sono narrate con toccante partecipazione senza retorica, senza enfasi.

Agli autori italiani sono invece andati il Premio Città di Bolzano - Genziana d'oro per il miglior film di sport alpino, esplorazione e avventura per merito di Valeria Allievi, giovane regista milanese di “Karl”, un ritratto spolio da ogni retorica dell'alpinista altoatesino Karl Unterkircher scomparso tragicamente la scorsa estate durante un tentativo di salire la parete nord del Nanga Parbat.

All'alpinista e regista Elio Orlandi autore di “Oltre la parete” il Premio del pubblico per la categoria alpinismo, mentre a Stefano Saverioni autore di “Diario di un curato di montagna” film girato nei paesi ai piedi del Gran Sasso poi colpiti dal terremoto sono andati il “Premio della Stampa Bruno Cagol” e il “Premio Città di Imola”.

La Genziana d'oro del Club Alpino Italiano per il miglior film di montagna è andato al documentario “Himalaya terre des femmes” della regista ed etnologa francese Marianne Chaud. Il Premio speciale della Giuria è andato alla giovane regista cinese Xuang Jiang autrice di “Ba Yue Shi Wu”, la storia di una violenza subita da una giovane donna.

La Genziana d'argento per il miglior contributo tecnico artistico è andata al film “Racines” della regista svizzera Eileen Hofer, quello per la miglior produzione televisiva al film del regista francese Hamid Sardar, “Sur la piste du renne blanche” girato tra le popolazioni nomadi della Mongolia. Ad un film di animazione, infine, il divertente "Die Seilbahn", dei registi svizzeri Claudius Gentinetta e Franck Braun, la Genziana d'argento per il miglior cortometraggio.

Il Premio del pubblico per i lungometraggi è infine andato al film canadese “Before Tomorrow” delle registe Madeline Piujuq e Marie Hélène Cousienau.
Erano 43 in totale le opere in concorso a questa 57a edizione del Trento Film Festival, un'edizione che, come ha ricordato il direttore artistico Maurizio Nichetti alla lettura dei verbali, ha fatto segnare un ulteriore incremento di partecipazione e capacità di coinvolgere nuovi spettatori.


Christoph Ransmayr vince il 38° Premio ITAS del Libro di montagna

E’ Christoph Ransmayr, laureato in etnologia e filosofia in Austria, con il volume “La montagna volante” il vincitore del “Cardo d’oro” – dedicato alla memoria di Mario Rigoni Stern - del 38° Premio ITAS del Libro di Montagna, assegnato dalla Giuria nell’ambito del TrentoFilmfestival Montagna Esplorazione Avventura.
Il volume, edito da Giangiacomo Feltrinelli, è una straordinaria rappresentazione epica e lirica dei significati della montagna attraverso la videnda di due fratelli che scalano una vetta leggendaria: il Phur-Ri più alta dell’Everest. Un racconto che contiene i temi essenziali della vita umana: l’amore, la morte, il coraggio, l’avventura, il rapporto fra natura e cultura e quello tra realtà e favola.

Gli altri Premi:
“Cardo d’argento” (per la saggistica) a “La Val Rosandra e l’ambiente circostante” di Dario Gasparo – Lint Editoriale – Trieste.
“Cardo d’argento” (per opere che rivelino interesse nell’ambiente montano) a “La nuova guida del Catinaccio” di Antonio Bernard – Edizioni Mediterranee Roma.

Quattro i libri segnalati:
1 - “La via della montagna” di Goretta Traverso – Priuli & Verlucca Editori – Scarmagno (TO).
2 – “Memoria d’autunno” di Hervè Gaymard – Casa Editrice LIAISON – Courmayer.
3 – “Merano – breve storia della città sul confine” di Paolo Valente – Edizioni RAETIA – Bolzano.
4 – “Ex sudore populi – Appunti politici dalle Alte Terre del Piemonte” – Edizioni AGAMI – Madonna dell’Olmo (Cuneo).
La cerimonia di premiazione si svolgerà martedì 28 aprile al Castello del Buonconsiglio di Trento, con inizio alle ore 18.

 

TRENTO FILM FESTIVAL 2009. Dal 21 aprile al 3 maggio 2009.

Anno dopo anno, siamo alla 57°  edizione quella che si svolgerà a Trento dal 21 aprile al
3 maggio 2009. Due riconferme: Maurizio Nichetti quale direttore artistico e Augusto Golin come delegato alla direzione. Il nuovo Presidente della manifestazione è Egidio Bonapace, mentre il precedente presidente Italo Zandonella Callegher resta nel Consiglio Direttivo. Egidio Bonapace è una “Guida Alpina, maestro di sci, gestore di rifugio, alpinista. Un uomo che vive in montagna e di montagna e che con essa ha creato un rapporto a 360 gradi”.

 



FILM IN PROGRAMMAZIONE SEGNALATI DAL CIRCOLO POLARE:

BEFORE TOMORROW (Inuit) - A SHOUT INTO THE WILD (Sami) -
NENET I nomadi della Tundra (Siberiani)

 


CON UN LIBRO NON SI E' MAI SOLI!

Montagnalibri apre ufficialmente anche quest’anno la 56° edizione del Trentofilmfestival.

Dal 21 aprile al 3 maggio il campo base è Trento

Giunto quest’anno alla 57° edizione, il TrentoFilmfestival si delinea pieno di interessanti appuntamenti cinematografici e non, che ruotano attorno al poliedrico scenario della montagna, alla sua esplorazione e al senso di avventura che riesce a trasmettere.

Maurizio Nichetti direttore artistico del TrentoFilmfestival e Augusto Golin responsabile della programmazione cinematografica, con i loro collaboratori, hanno approntato un calendario ricco di appuntamenti cinematografici con anteprime nazionali e internazionali d’eccezione – tra documentari d’autore, reportage giornalistici e fiction – in cui le cineprese si affacceranno su paesaggi montani, esotici ed estremi.
Il concorso cinematografico si aprirà sabato 25 aprile, con la musicazione di un film muto: il capolavoro di Erich von Stroheim, Blind Husbands, pellicola del 1919, che sarà accompagnato musicalmente dal vivo dall’Orchestra I Filarmonici di Trento.

Tra le 43 opere in concorso al 57° TrentoFilmfestival, direttamente dal Sundance Filmfestival, ecco il film delle registe Madeline Piujuq Ivalu e Marie Helene Cousineau Before tomorrow, storia ambientata tra le popolazioni Inuit più isolate della regione artica che ruota attorno al difficile rapporto con gli uomini bianchi e al tema della sopravvivenza precaria di queste fragili comunità in un ambiente estremo.

E dopo il successo del pluripremiato Il vento fa il suo giro il regista Giorgio Diritti presenta a Trento il nuovo documentario Piazzàti (minàas fitàas) girato nelle valli occitane di Italia e Francia e dedicato ai bambini “in affitto”, un’usanza ricorrente nelle famiglie povere di molte valli alpine. Negli spazi artici è girato anche il documentario Tara voyage au coeur de la machine climatique di Thierry Ragobert e Emmanuel Roblin che documenta una delle più importanti missioni scientifiche europee per lo studio del riscaldamento globale, il "Damocles Project". Agli appassionati di alpinismo il TrentoFilmfestival propone in anteprima il documentario Karl, sull’alpinista altoatesino Karl Unterkircher tragicamente scomparso nel luglio del 2008 durante un tentativo all’inviolata parete Rakhiot del Nanga Parbat. L’opera di Valeria Allievi con un passato da regista di sfilate e produttrice di film di moda, e che da tempo ha scelto la montagna come soggetto delle sue produzioni e regie, sottolinea particolarmente la figura di alpinista, tranquillo, sorridente, ma anche testardo e determinato, che affrontava ogni sfida con energia positiva.

Nel documentario Berhault il regista Gilles Chappaz ripercorre la carriera di questo straordinario personaggio adorato da generazioni di arrampicatori grazie al contributo e alle testimonianze di personaggi come Patrick Edlinger che sarà presente a Trento, il regista dei suoi film Laurent Chevallier e Philippe Magnin il suo ultimo compagno di cordata. Eighty years on the top del regista indiano Karamjeet Singh è una cronaca delle esplorazioni e dell'alpinismo in Himalaya, vista attraverso gli ottant'anni di storia dell' "Himalayan Club". Faszination Bergfilm - Himmelhoch und Abgrundtief di Hans Jürgen Panitz e Matthias Fanck è invece un omaggio al film di montagna: un genere conosciuto giá dagli anni 20 e 30, legato alle figure di Arnold Fanck, Luis Trenker e Leni Riefenstahl e a opere come Berge in Flammen, Das blaue Licht e Der Berg ruft autentici classici del cinema.

La vita e le storie di piccole comunità fra le montagne del mondo sono rappresentate da opere come il cortometraggio Racines della regista Eileen Hofer: in un villaggio turco minacciato dalla costruzione di una diga, un padre vedovo e senza lavoro cerca di festeggiare degnamente i nove anni del figlio che sogna di volare come Spiderman. Anne, Véronique ed Erik Lapied registi di Dolma du bout du monde raccontano la vita in una piccola comunità nella valle himalayana del fiume Zanskar unico collegamento tra i villaggi e l’esterno ma praticabile solo in inverno quando le acque turbinose gelano. Sonbahar, del regista Alper Ozcan racconta la storia del difficile ritorno a casa tra le montagne attorno al Mar Nero di un giovane studente turco condannato al carcere duro per le sue idee che solo una grave malattia ha fatto scarcerare anticipatamente. In questa edizione del TrentoFilmfestival non troveranno spazio solamente le proiezioni in concorso che ambiscono all’assegnazione della Genziana d’Oro. Il pubblico avrà altresì un’ampia scelta di film fuori concorso: 35 quelli inseriti nelle sezioni speciali: Orizzonti (12), Alp&ism (10), Vitalpina (10) e Anteprime (3).

In omaggio a Ermanno Olmi la proiezione de I recuperanti, che accompagna il ricordo di Mario Rigoni Stern recentemente scomparso che di questo film scrisse la sceneggiatura e l’opera con cui Olmi vinse la Genziana d’Oro del TrentoFilmfestival nel 1959 con Il tempo si è fermato. Nell’omaggio, invece, al documentarista Raymond Depardon il TrentoFilmfestival proporrà La vie moderne nuovo episodio della trilogia “Profils Paysans”. Anche quest'anno nelle prime giornate della rassegna sarà proposta la sezione Eurorama, dedicata ad opere che provengono dai maggiori festival di cinema etnografico, rassegna curata dal Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all’Adige.

TrentoFilmfestival è promosso da Comune di Trento, Club Alpino Italiano, Comune di Bolzano.

SCARICA I FILM IN CONCORSO

CLICCA AL SITO DEL TRENTO FILM FESTIVAL

38° Premio ITAS del libro di montagna
E’ intitolato a Mario Rigoni Stern il Premio più significativo del Premio ITAS del Libro di montagna 2009; egli dal 1978 è stato componente e successivamente Presidente della giuria fino alla sua scomparsa avvenuta lo scorso 16 giugno 2008.

Premi: Cardo d’Oro e Cardo d’Argento
Cardo d’oro dedicato alla memoria di Mario Rigoni Stern, dotato dell’importo di 6.000 euro ad opere di valore preminentemente letterario che celebrino gli aspetti più prestigiosi e le vicende più appassionanti della montagna.
Cardo d’argento dotato dell’importo di 2.500 euro riservato ad opere nell’area specifica della saggistica che per le loro qualità possono diventare strumenti per meglio conoscere gli aspetti antropici, biologici e fisici del mondo alpino.
Cardo d’argento dotato dell’importo di 2.500 euro ad opere che rivelino novità ed interesse nel campo dell’esplorazione dell’ambiente montano ed esteso ad opere di carattere tecnico/alpinistico, compresi gli sport della montagna.

Informazioni
Segreteria Premio ITAS del libro di montagna Tel. 0461.891711.


 

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