Ramon Larramendi presenta "Tres años a traves del Artico"  

Ramon Larramendi presenta "Tres años a traves del Artico", Ramon allievo di Roald Amundsen? (A.Scaiano)

“ho vissuto per più di sei anni nell’artico a stretto contatto con gli Inuit e parla perfettamente la loro lingua. Ho partecipato alle prime spedizioni spagnole attraverso la Groenlandia con gli sci nel 1986, al Polo Nord geografico e magnetico nel 1998 e 1999”.

"Tres años a traves del Artico"
Nel 1990, Ramon Larramendi inizia la traversata dell’Artico insieme a tre compagni: 14.000 chilometri in slitte trainate dai cani e il kayak dalla Groenlandia all'Alaska in tre anni, dal 1990 al 1993. National Geographic Magazine del gennaio 1995, gli dedica un servizio dove racconta la traversata, i pericoli, le emozioni, le grandi soddisfazioni che emergono da questa avventura.

 

 
 


LA PARTECIPAZIONE DI RAMON LARRAMENDI A OROBIE FILM FESTIVAL 2011,
BERGAMO. IL FILM DOCUMENTARIO "Tres años a traves del Artico".
LA PRESENTAZIONE DI TERRE POLARI. VIDEO
(a cura di Aldo Scaiano).

Dall’incontro con Ramon Larrammendi e dalla visione del filmato della traversata artica dalla Groenlandia all’Alaska, la prima riflessione va a Roald Amundsen; come Amundsen passò diversi anni con gli Inuit canadesi per acquisire e adattarsi al loro stile di vita, così Ramon passa molto tempo con gli Inuit della Groenlandia prima di affrontare la traversata dell’Artico in kajak e con la slitta o meglio sladdgog. Forse il paragone è un po’ esagerato e quasi sacrilego ma spero possa aiutare nella conoscenza della persona e dell’esperienza di Ramon:

“ho vissuto per più di sei anni nell’artico a stretto contatto con gli Inuit e parla perfettamente la loro lingua. Ho partecipato alle prime spedizioni spagnole attraverso la Groenlandia con gli sci nel 1986, al Polo Nord geografico e magnetico nel 1998 e 1999”.

Ramon Larramendi consegna il sacco a pelo polare vinto da una spettatrice a Oroia Film Festival 2011 -
(a destra) intervista a Ramon con domande sulla spedizione artica.


Ho conosciuto Ramon e Terre polari diversi anni fa, nel periodo  di preparazione della spedizione alla penisola di Yamal in Siberia settentrionale, guidata da Gianluca Frinchillucci nell’ambito del Progetto Carta dei Popoli Artici.
Oggi Ramon è a Bergamo nelle giornate di apertura dell’Orobie Film Festival, dove proiettano il filmato "Tres años a traves del Artico”, che riassume i suoi tre anni di attraversata dell’Artico, e per presentare o meglio rafforzare la presenza di Terre Polari in Italia. Infatti la società opera da diversi anni in Italia e oggi si presenta con proposte per l’Islanda, Groenlanda  e l’area Artica, con guida italiana: un fattore qualificante che viene incontro alla crescente domanda da parte degli italiani praticanti del trekking e del Kayak. In sostanza viene incontro a coloro che rifiutano la vacanza con tutti i confort delle “cinque stelle”

"Tres años a traves del Artico"

Nel 1990 inizia la traversata dell’Artico insieme a tre compagni: 14.000 chilometri in slitte trainate dai cani e il kayak dalla Groenlandia all'Alaska in tre anni, dal 1990 al 1993. National Geographic Magazine del gennaio 1995, gli dedica un servizio dove racconta la traversata, i pericoli, le emozioni, le grandi soddisfazioni che emergono da questa avventura.

“Dal 12 febbraio 1990 al 25 marzo 1993, con Martínez Peral, Manuel Olivera Marañón e Rafael Peche Acosta, abbiamo percorso percorsero dal sud della Groenlandia al sud dell’Alaska utilizzando solamente i mezzi di trasposto tradizionali della cultura eschimese, a piedi, con le slitte trainate dai cani e il kayak senza l’aiuto di aerei, o mezzi meccanici o sistema elettronici per l’orientamento”.


Parte da Narsarsuaq a sud della Groenlandia, in Kayak. Naviga lungo tutta la cosa occidentale della Groenlandia, per 3.207 miglia marine fino a Risolute Bay.
Prosegue fino a Somerset nell’Artico Canadese a Nord della terra di Baffin, quindi affronta un tratto misto Kayak-slitta per tutto il teritorio artico canadese, sino ad Inuvik, nel mare di Beaufort. Da qui costeggia tutta la costa Nord dell’Alaska sino a Norton Bay ed infine, con la slitta, raggiunge Valdez a sud dell’Alaska. Impiega tre anni a percorre ben 14.000 chilometri:

“ L’esperienza acquisita dalla Trans_artica, mi ha aiutato a fondare, nel 1997, Terre Polari  o meglio Tierras Polares, cun tipo di agenzia e una tipologia di viaggio totalmente nuovi e innovativi attraverso i quali far conoscere le regioni del Nord, uno dei paradisi dimenticati del nostro pianeta, con un spirito di avventura ed esplorazione che si ispirano alle grandi spedizioni polari”.



ll Filmato TransArtica

Il filmato è l’occasione per conoscere  da vicino Ramon e il gruppo di Terre Polari, ma personalmente, il filmato è utilissimo per mandare un messaggio: non si improvvisa un trekking con slitta, con kayak o a piedi nelle zone artiche.
L’entusiasmo è necessario, i soldi indispensabili ma la preparazione psico-fisica è assolutamente importante!
Il filmato consente di uscire dagli stereotipi di un ghiacciaio artico liscio, compatto e facilmente attraversabile come si vede, purtroppo, in molte immagini di operatori turistici: la calotta artica non è così facile e compatta, non è facilmente superabile con la slitta o con gli sci da fondo. Messner ne sa qualcosa, documentando i pericoli e desistendo anche dall’impresa. Ramon invia un messaggio chiaro a tutti gli appassionati di montagna e di oceano artico: la preparazione è necessaria e l’organizzazione indispensabile. Come quando si prepara una spedizione alpina o himalayana.

Paradossalmente, il filmato riprende molti paesi Inuit dove la motoslitta è dominante: quasi tutti gli Inuit si spostano con una comoda e veloce motoslitta, forse  anche più economica rispetto al mantenimento di una muta di cani.
Già nei primi anni novata la slitta era utilizzata prevalentemente per fini turistici e per brevi tratti.

Guarda i video pubblicati su YouTube.


Ramon spiega in sintesi i motivi della spedizione. CLICCA


Alcune riprese del kayak in acque artiche, tra icesberg e improvvisi sbarramenti.CLICCA


Alcune riprese degli spostamenti in slitta. CLICCA

Dal 2007  Ramon Larramendi è direttore della “Fondazione Polare Internazionale” in Spagna, e si occupa principalmente di realizzare vari progetti educativi per sensibilizzare ed informare circa gli effetti del cambiamento climatico nelle regioni polari e renderci più consapevoli della necessità di preservare questo tesoro naturale ancora intatto. In quest’ambito si inserisce la fondazione di una  “Biblioteca Polare” che segue personalmente da più di 20 anni aperta al pubblico e a disposizione del  Centro di Informazione Polare fondato nel 1993

Recentemente, ha realizzato la “Grande Traversata Antartica”: 4.500 chilometri in 63 giorni di spedizione attraversando l’Antartide orientale – la parte più inaccessibile e inospitale del continente bianco, dove ben pochi esseri umani si sono avventurati senza l’aiuto di mezzi meccanici:

“Tutto ciò a bordo del Catamarano Polare, una slitta tirata da giganteschi aquiloni, mezzo che lui stesso ha studiato e sperimentato e che permette di spostarsi sul ghiaccio in modo rapido, efficace e assolutamente ecologico.”




National Geographic Magazine del gennaio 1995, dedica un servizio alla Trans Artica, dove racconta la traversata, i pericoli, le emozioni, le grandi soddisfazioni che emergono da questa avventura.

Copia del reportage in formato PDF è disponibile per i Soci e non del Circolo Polare: info@circolopolare.com


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giuLa ricerca scientifica nell'Oceano Artico (contributo di Laura de Santis).

giuOceano Artico, area in forte trasformazione.


approfondimento »
sole_mezzanotte  


 



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