Mostra i SIGNORI DELLA TUNDRA a Rimini, dal 9 al 16 giugno 2009, nel prestigioso Palazzo Podestà in piazza Cavour. Inaugurazione 9 giugno ore 16.30 - Apertura tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00 - ingresso libero.
La mostra è organizzata nell'ambito delle celebrazioni per i 50 anni dalla fondazione

Il Palazzo Podestà sede della manifestazione, è adiacente al Palazzo Comunale, in pieno centro storico di Rimini.
La sezione di Rimini del Club Alpino Italiano festeggia i cinquanta anni dalla sua fondazione, avvenuta il 13 aprile 1959, un fatto storico in quanto Rimini era considerata una località prettamente marittima. Il Comitato promotore fece presente che vi erano molti appassionati della montagna e il loro interesse era rivolto sia alla catena delle Alpi che a quella appenninica da scoprire per la maggior parte del territorio. Oggi, primo giorno di celebrazione dei cinquanta anni di attività, il Presidente Loris Succi ricorda come due iscritti siano sulle cime dell'Everest e come i diversi reparti espositivi della mostra riassumano il lavoro svolto dalla Sezione: la formazione dei giovani, la sistemazione e la cura dei sentieri, la mostra fotografica con bellissime immagini scattate dai soci, l'edizione della rivista l'Altimetro, il reparto attrezzature e l'ospitalità data alla mostra I SIGNORI DELLA TUNDRA che sta rafforzare il legame con il Club Alpino Italiano e con l'importanza dell'esplorazione orizzontale verso genti e territori artici.
Parte del salone con la bellissima mostra fotografica. Il Presidente Loris Succi con Aldo Scaiano.
E' stato distribuita una specifica pubblicazione "Alle radici della nostra storia..." che racchiude i fatti salienti della Sezione e i traguardi raggiunti. Il libro è occasione per far conoscere a tutti i cittadini come "si sia potuta affermare e nel tempo sviluppare nella realtà riminese, una associazione di appassionati di montagna".
La Sezione di Rimini celebra i suoi cinquant'anni ma all'interno della pubblicazione vi è riprodotta una tessera provvisoria di una studentessa riminense, con scadenza 30 settembre 1945, che riporta la firma dell'allora Presidente Vladimiro Volpones e il timbro del "Centro Alpinistico Italiano". La vita associativa ha avuto vita breve e si è disciolta durante gli anni della seconda guerra mondiale, ma testimonia come le radici della Sezione sono ben radicate nel tempo.
L'esposizione nel Palazzo Podestà e la lettura dei vari documenti pongono in risalto due attività dela Sezione: l'importanza e la cura dei sentieri dovuto all'ampio territorio degli appennini emiliani, da Bellaria a Mondaino per una percorribilità complessiva di oltre 300 chilometri! Inoltre, risalta l'attività di formazione dedicata alle nuove generazioni, infatti vi sono molte attività formative quali la Scuola Pietramora di alpinismo, scialpinismo e arrampicata libera; la scuola Francesco Negri di sci fondo alpinistico; la scuola Valmarecchia di arrampicata libera.
La Sezione di Rimini ha colto l'occasione di ospitare la mostra I Signori della Tundra, iniziativa che ha il Patrocinio del Club Alpino Italiano, con la finalità di far conoscere popolazioni e territori artici oggi soggetti ad un forte cambiamento climatico e da sempre oggetto di studio e di conoscenza dei padri fondatori del CAI, quali Vittorio Sella, Filippo De Fillippi, Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi. Numerosi soci hanno partecipato all'inaugurazione dell mostra esposta al primo piano del Palazzo Podestà di Rimini.
Le altre aree dell'esposizione che testimoniano l'attività della Sezione.
La Sezione di Rimini ha colto l'occasione di ospitare la mostra I Signori della Tundra, iniziativa che ha il Patrocinio del Club Alpino Italiano, con la finalità di far conoscere popolazioni e territori artici oggi soggetti ad un forte cambiamento climatico e da sempre oggetto di studio e di conoscenza dei padri fondatori del CAI, quali Vittorio Sella, Filippo De Fillippi, Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi. Numerosi soci hanno partecipato all'inaugurazione dell mostra esposta al primo piano dello storico Palazzo.
La visita alla mostra I SIGNORI DELLA TUNDRA.

Il testo introduttivo del Presidente Loris Nucci al libro "Alle radici della nostra storia" a cura della Sezione di Rimini

La Carta dei Popoli Artici nasce dal lavoro svolto da Silvio Zavatti in Canada e in Groenlandia. Fatta propria dall'Istituto Geografico Polare "Silvio Zavatti" di Fermo, dal CNR Polarnet, dall' IPY e dal Circolo Polare.
In Italia ha avuto il Patrocinio del CAI Club Alpino Italiano.
La mostra fotografica è stata creata da Gianluca Frinchillucci (foto)e da Luciana Vagge Saccorotti (testi, ricerche e foto), ed è coordinata da Aldo Scaiano del Circolo Polare in collaborazione con Giorgio Marinelli di Perigeo Onlus, per le diverse esposizioni itineranti.
La mostra è a disposizione delle Sezioni del Club Alpino Italiano, degli Enti, della Associazioni e delle Scuole.
La Carta dei Popoli Artici è un progetto che vuole far conoscere il territorio e le popolazioni native dell’Area Artica, soggetta a un forte cambiamento climatico che sta generando nuove e delicate prospettive geo-politiche e territoriali. La mostra è a disposizione delle Sezioni del CAI, dei Comuni, Biblioteche ed Associazioni.
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