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RICERCA - RASSEGNA STAMPA 2012
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L'Istituto Geografico Polare di Fermo organizza:
Oil Spills in Sea Ice - Past, Present and Future.
20-23 September 2011 Fermo, Italy.
Advanced Workshop:Papers will be published in the Proceedings of the Workshop, and in a special issue of Cold Regions Science and Technology dedicated to the Workshop.
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Silvio Zavatti profile
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L'Università di Siena, il PNRA/MIUR, MNA e ICSU organizzano:
23-24 September 2011 - Siena, Italy
IPY emerged as the largest internationally coordinated planetary research
effort in the past 50 years, engaging the intellectual resources of thousands of scientists, often from 'non-
polar' countries.
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AURORA BOREALIS
Nave rompighiaccio all'orizzonte, l'Europa e la sfida tecnologica e scientifica del futuro.
"Conosciamo meglio il pianeta Marte rispetto ai fondali marini del nostro pianeta Terra, specie quelli degli oceani polari".  |
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OGS TRIESTE:
Tre ricercatori dell'Ogs (Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale) partono alla volta del Polo Sud, la prima settimana di gennaio. Sono i sismologi Marino Russi e Claudio Cravos, e Marina Monti, biologa marina.
- Maggiori Informazioni
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E' italiana la più alta stazione globale della rete Gaw
L'Osservatorio fornisce, da oltre 5000 metri di quota, informazioni preziose e uniche sulla composizione dell'atmosfera. E' la conferma dell'eccellenza italiana nel campo della ricerca applicata alla protezione dell'ambiente. A Ginevra, l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha conferito all'Osservatorio Italiano Everest-Pyramid del Comitato Ev-K2-CNR, situato a oltre 5.000 metri di quota ai piedi del Monte Everest presso il Laboratorio Piramide, in Nepal, il ruolo di stazione globale del programma Global Atmosphere Watch (GAW). Everest-Pyramid è divenuto così il 33° punto 'focale' di monitoraggio della composizione dell'atmosfera terrestre: il più elevato di questa rete e la prima stazione italiana, seppure al di fuori del territorio nazionale, che ottiene questo prestigioso riconoscimento.
"È un prestigioso riconoscimento per la comunità scientifica italiana e per il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che svolge attività sia scientifiche sia tecnologiche all'avanguardia, come dimostra il funzionamento ininterrotto dal marzo 2006 della stazione Everest-Pyramid, che fornisce da oltre 5000 metri di quota informazioni preziose e uniche sulla composizione dell'atmosfera", osserva Giuseppe Cavarretta, Direttore del Dipartimento Terra e Ambiente del CNR. Questo riconoscimento internazionale ricevuto dal CNR e dal Comitato Ev-K2-CNR è anche frutto della collaborazione con il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) francese, del NAST (Nepal Academy of Science and Technology) e dell'Università di Urbino (Istituto di Chimica), a conferma dell'eccellenza italiana svolta nel campo della ricerca applicata alla protezione dell'ambiente. |
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