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Grazie all’impegno di Fiorenzo Galli, Direttore del museo, e di Laura Ronzon, Direttore sviluppo patrimonio storico, e di tutto lo Staff Direttivo del museo, è stata incaricata Cinzia Oliva ad un primo esame di fattibilità per il restauro della mitica Tenda Rossa e per una valutazione su come possa essere mostrata al pubblico.
Impegno arduo ma non impossibile, il progetto di restauro è stato presentato in concerto con l’Assessore Regionale Massimo Zanello, il Vice-Sindaco di Milano Sen. Riccardo De Corato e la dott.ssa Sandrina Bandera, Soprintendente per il patrimonio storico ed artistico della Lombardia.
La Tenda Rossa è stata confezionata in vari strati di tessuto di seta e di cotone, naturalmente non era stata progettata per resistere tano tempo sul pack artico ma oggi
“è un simbolo delle grandi scoperte scientifiche e della tecnologia per la sopravvivenza… studiano persino dai progettisti delle tute spaziali”.
Il Senator Riccardo De Corato, ha ricordato come la città di Milano finanziò la spedizione del dirigibile ITALIA e come partecipò alla predisposizione dei materiali: la tenda fu costruita da Ettore Moretti, gli strumenti scientifici provenivano da laboratori milanesi e personali di Aldo Pontremoli, fisico nucleare residente a Milano; lo scafo del dirigibile fu costruito dalla Pirelli. Infine, il Gonfalone di Milano, venne lanciato sui ghiacci del Polo Nord il 24 maggio 1928. L’Assessore Massimo Zanello, Assessore alle culture, identità e autonomie della Lombardia, ha ufficializzato il pieno appoggio alla riparazione della Tenda Rossa, con un prossimo finanziamento che delibererà la Giunta della Regione Lombardia.
La Tenda Rossa appartiene alle collezioni di proprietà del Comune di Milano ed è in deposito presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, secondo la convenzione con l’ex Civico Museo Navale Didattico. Si ricorda che il Museo è in piena ristrutturazione e rilancio, con un progetto di ampliamento e consolidamento della sale, iniziato nel 2003, e con un forte finanziamento da parte del Comune di Milano, pari a 9 milioni di Euro.
Il progetto del Direttore Fiorenzo Galli è di creare una sala che raccoglie le “imprese dell’uomo”, dove la spedizione del Dirigibile Italia e la Tenda Rossa avranno un posto significativo.
La tenda è confezionata in vari strati di tessuto che, a 80 anni dalla missione, risultano in parte deteriorati o lacerati.
Gli strati sono complessivamente quattro, tre esterni ed uno interno.
La parte esterna è composta da:strato esterno di seta beige;
strato sottostante che funge da fodera in cotone colore ecrù;
terzo strato in seta beige che copre all’interno la fodera di cotone.
La parte interna è composta da uno strato in seta azzurra molto fine, notevolmente lacerata, che forma la camera interna.
La tenda è stata prodotta dalla Moretti, di pianta quadrata di lato 2,75 metri e con un vertice al suolo di 2,50 metri.
Pensate a come dovevano dormirci i sopravvisuti del Dirigibile Italia!!
Il progetto di restauro prevede tre distinte fasi di intervento:
Analisi dello stato di conservazione: prelievo di fibre e di filati; analisi dei materiali e della sostanza di impermeabilizzazione della tenda; studio della struttura con riconoscimento delle fibre.
Pulitura di vari strati di tessuto: accurata pulitura per aspirazione, con pennelli di martora morbidi e con un micro-aspiratore per le sezioni più fragili.
Consolidamento: scucitura e rimozione delle toppe, cuciture e interventi di restauro “non originali”. Proposta di costruzione di una struttura interna su cui adagiare la tenda, consolidandola a cucito direttamente sul supporto. |
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