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Il soggetto
Lultimo romanzo scritto dal grande
autore svedese con la stessa ispirazione intensa e visionaria
dellOratorio di Natale, al limite delle passioni
e della follia, sotto lo sguardo degli astri, in un mondo
libero dalle apparenze, ebbro della musica della fantasia.
La trama
I sogni immensi della piccola gente, gli
infiniti desideri e nostalgie, gli abissi di inquietudine
di ogni anima: Tunström, che ama i suoi simili, ha il
dono di raccontarli come nessuno, trasformando ogni destino,
anche il più modesto nel più sperduto villaggio
della campagna svedese, in una storia che ci fa credere nelluomo
e nella sua grandezza. È per celebrare i seicento (o
settecento?) anni della fondazione di Sunne, che Stellan Jonsson,
padrone della bottega del paese, è incaricato di scrivere
un libro commemorativo sugli uomini famosi che lhanno
visitata. Specialista di quel piccolo "in più"
che suscita nella gente un sorriso "di cui si può
vivere", commovente e un po risibile nel suo bisogno
di conoscenza e di contatto, di tutto ciò che trascende
il quotidiano, collezionista di autografi e autore di trafiletti
sul giornale locale, è il più competente in
proposito. Il progetto tramonta, ma Stellan scriverà
ugualmente il suo libro, non più commemorativo, ma
il libro della Verità, della memoria, un libro che
è una richiesta di perdono, se esiste "una simile
combinazione di lettere" che possa riparare lirreparabile
e offrire, se non una giustificazione al vivere, almeno una
forma di redenzione. Le celebrità di Sunne diventano
le persone importanti della sua vita, protagonisti sulla scena
del suo dramma: Harald Pihlgren, il pittore fallito che si
porta dietro linfelicità di uninfanzia
non amata, sua moglie Isabelle, la bellezza che irradia gioia
e dolcezza, di cui Stellan è perdutamente innamorato
di un amore senza speranza in cui finirà per naufragare.
Ed Oldin, lastronauta che ha camminato sulla Luna, in
fuga dai salotti dei potenti per un luogo dapprodo dove
ritrovare lio smarrito nei simulatori. Il pastore Cederblom,
meraviglioso erudito amante della poesia, più incline
alla parola che al Verbo, che riconosce in unultima
passione la malinconia di un autunno avviato al gelo. E ancora
Lena Vergelius, Ingrid, Sara, Anita, e tutti gli altri alle
prese con le tre cose più difficili tra Sunne e la
Luna: "la Vita, lAmore, Dio", ognuno con le
sue insospettate profondità, le passioni e le illusioni
che rendono unico ogni essere umano.
L'autore
Göran Tunström (Sunne, 1937,
Stoccolma, 2000) debutta negli anni Sessanta come poeta per
affermarsi nel decennio successivo come uno dei più
innovativi romanzieri svedesi. Oltre a LOratorio
di Natale (N. 61), Iperborea ha pubblicato anche La
vita vera (N. 72), Chiarori (N. 85) e Un prosatore
a New York (N. 89).
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