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Davide Sapienza:
La strada era l'acqua.
Galaad Edizioni, 2010
150 pp., 14x21, 12,00 euro
Collana: la Quercia e il Tiglio
Data di pubblicazione: 22 marzo 2010
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INCONTRI GIUGNO 2010:
ncontro con lo scrittore Davide Sapienza
Martedì 15 giugno, ore 21.15
Cortile della Biblioteca Comunale Antonelliana
Via Manni, 1 - Senigallia
(In caso di cattivo tempo l'incontro si terrà presso la Sala Conferenze della Biblioteca)
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nota: le foto sono di Davide Sapienza, riprese dal suo sito.
LA STRADA ERA L'ACQUA, il nuovo libro di Davide Sapienza.
Davide ci sorprende anche stavolta, sembra abbandonare i ghiacciai e il Grande Nord per navigare lungo i corsi d'acqua, da Saint Moritz in Engadina sino ad Istnbul in Turchia. Sembra, ma il discorso di Davide è sempre coerente e nella ricerca del rapporto tra l'uomo, la natura e l'ambiente...

La strada era l’acqua rivela un altro importante tassello del mosaico. Cosa succede se a narrare é l’Acqua? Parte da una storia vera Sapienza e ci conduce nel regno del Grande Viaggio (Geografico), utilizza segnavia concreti per entrare nelle vene della vicenda umana: chiede al lettore di essere complice e ascoltare l’Acqua Narratrice.
È così che il viaggio della canoa di Dario Agostini si eleva dai quattromila chilometri di acqua percorsi tra St Moritz a Istanbul a seme letterario, mentre quest’uomo insegue un’idea geografica dalle Alpi al Danubio e al Mar Nero, attraverso dieci nazioni, sino all’approdo sulla soglia d’Oriente, Istanbul, su quel fiume che è “un susseguirsi di punti di non ritorno”. Sapienza dà all’acqua la conduzione del vascello letterario, interrogandolo sul Grande Viaggio della mente verso nuovi orizzonti dell’immaginario. È quello che emerge dalla lettura di un libro capace di raccontare l’inconscio e immaginare le nuove avventure
dell’uomo nella vita.
La Strada Era L’Acqua affida il Racconto al dialogo tra conscio e inconscio – l’io narrante è l’acqua e l’io narrato l’uomo e il suo viaggio. Non ci sono tragedie né catastrofi qui, solo il mistero la (ri)scoperta dell’Uomo sulle vie del mondo. E il viaggiatore-ombra Rubha Hunish (I diari di Rubha Hunish, 2004), divenuto il giovane Ismael (La valle di Ognidove, 2007), ora è un navigante sicuro di una sola
cosa: esplora il tuo futuro, vivi la tua vita.
APPROFONDIMENTI
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