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Roberto Scarcia, autore
Giornalista. viaggiatore cosmopolita, coltiva tra i suoi numerosi interessi gli studi socio-linguistici. Vive attualmente in Francia, nel Paese Basco, da dove parte per le sue peregrinazioni, narrando la sua trasformazione del mondo.

Collana Circolo Polare
Voluta, sostenuta e faticosamente diffusa dal Circolo Polare e dal socio Aulo Chiesa, editore per professione,
al fine di diffondere storie, imprese, viaggi, altrimenti destinate all'oblio dello smemorato comportamento umano.
Caparbiamente voluta per le nuove generazioni affinchè possano avere uno strumentoper estendere la loro
cultura e la loro fame di storie dell'uomo artico e polare.

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I viaggio verso l'Ultima Thule sulle tracce dei Pomor - Un esperanto iperboreo.


I Pomor, una cultura di un popolo artico in via di estinzione, come la lingua ormai poco parlata. Il popolo dei Pomor o Pomori vivevano sulla costa del Mar Baltico fra Arcangelo e Kem, si basava sulla pesca e sulla caccia all’interno della Russia artica, oltre che sull’allevamento delle renne in stretto contatto con il popolo Sami del Nord.
I pomori erano strattamente legati agli abitanti dell’odierna Norvegia settentrionale: avevano un intenso scambio commerciale e anche un idioma, il pidgin, derivante dalla mescolanza di due diverse lingue quale il Russenorsk, usato lungo la costa settentrionale della Norvegia fra il 1750 e il 1920.
Il libro è un importante documento su una popolazione artica in via di estinzioni o assimilazione con culture dominanti, sostenuto dal Circolo Polare nella collana edita da Biblion al fine di ricordare un’importante minoranza etnica.

Roberto Scarcia, giornalista e viaggiatore, ha effettutato approfondite ricerche sugli usi, costumi e poesie dei Pomor, recuperando anche interessanti fotografie storiche che rendono omaggio ad una interessante comunità artica.

Nel censimento russo del 2002, dove era possibile scegliere l’opzione di dichiararsi quale Pomor, sottogruppo dell’etnia russa, si registrarono un totale di 6.571 persone, di cui 6.295 vivono nell’Oblast di Arcangelo e 127 nell’Oblast di Murmask. 6.571 persone su un totale di 1.336.539 abitanti di quell’area.
Le foto contenute, le storie narrate e le poesia declamate si sviluppano su un percorso culturale e geografico che tocca le città di Tromso, Vardo, Murmask, Kem, Kirkenes, Stralsund, Barentsburg.

Un libro-documento che vede gli sforzi del Circolo Polare finalizzati a valorizzare la cultura e la storia di un popolo non dominante rispetto al Babbo Natale e altri stereotipi su cu si basano diverse regioni del Finmark. Uno sforzo che ha un suo costo ma che siamo sicuri sarà compensato dalle richieste dei Soci, dei viaggiatori e degli amanti del Grande Nord al fine di colmare una lacuna e arricchire la propria cultura e l'informazione per le popolazioni native. Argomento su cui gli sforzi del Circolo si concentrano da diversi anni, dai Nenets agli Inuit, dai Lapponi-Sami agli Eschimesi-Inuit della Groenlandia.
Il libro è acquistabile direttamente al Circolo o presso l’editore Biblion, se non reperibile presso la libreria preferita.
Documento storico-fotografico di 80 pagine, 43 foto storiche, diverse poesie e soprattutto un’accorata ricerca storica e antropologica di Roberto Scarsia sul popolo dei Pomor di ieri e, perché no, di oggi e di domani. (A.C.)

 




Vardo, pescatori pomor- Archivio Museo Vardo L'Arsenale della Lod'ja - Mosca, museo popoli oriente.
Solovkij, monastero Murmansk, monumento al soldato sovietico, Alesha.
 
Vardo, guppo di famiglia.  

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