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Gigi Speroni:
Duca degli Abruzzi
Carte Scopert, 2010
195 pp., 18,00 euro
Collana: STORIE
Data di pubblicazione: marzo 2010
Acquistabile anche on line 
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Il Duca degli Abruzzi, di Gigi Speroni.
Possiamo definire Gigi Speroni il biografo ufficiale dei Savoia, o meglio del ramo dei Duca d'Aosta. Questa edizione è la riproduzione dell'edizione del marzo 1991, adita da Rusconi. Un libro storico di cui una copia è conservata nel Centro di Documentazione del Circolo Polare e che oggi, grazie all'editore Carte Scoperte, ciascuno può facilmente acquistare senza doversi spennare nel circuito dei libri storici ed introvabili.
Del Duca degli Abruzzi si conosce tutto o quasi tutto.
Speroni ha sempre privilegiato un taglio storico-narrativoo nelle biografie dei personaggi da lui affrontati, appassionando il lettore senza inventare nulla ma sempre documentando le sue affermazioni e le vicende da lui descritte. Non per nulla Gigi è stato un giornalista di qualità e attento all'aspetto didattico educativo. Ci ha lasciati da poco, ma è sempre presente come giornalista, scrittore e maestro d'arte.
Dalla sintesi dell'Editore:
Poco tempo prima di morire disse: "Non chiedete più mie notizie, voglio essere dimenticato." Ancora oggi, contro la sua volontà, Luigi Amedeo di Savoia è ricordato come il "principe esploratore." Schivo, tenace e di grande rettitudine, il Duca degli Abruzzi fu diviso tra due amori: il mare e la montagna. Ma dominato da un'unica passione: l'esplorazione. A soli sei anni, nel 1879 entrò in Marina come mozzo, a venti fu tenente di vascello, ufficiale in seconda sulla cannoniera Volturno. Nel 1894 cominciarono le sue prime scalate sulle Alpi; da ora in poi navi e picconi non lo abbandoneranno più. Gigi Speroni, in questa documentata biografia, non dimentica niente. Ricorda il ruolo di principe e la vita sociale, la carriera nella Marina e i lunghi viaggi nel contesto storico tra la fine dell"800 e gli anni trenta del '900. Ripercorre tutti i suoi passi per raggiungere le "vette": dal Polo Nord alla conquista del Ruwenzori e quella del Bride Peak, sul Karakorum. Mette in luce il suo desiderio, durante gli ultimi anni trascorsi in Somalia, di "costruire una comunità" che tenesse in conto "gli usi e costumi locali."
APPROFONDIMENTI
- Il profilo del Duca degli Abruzzi
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