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Museo Nazionale dell’Antartico - Trieste

 

 

 

Il Convegno sulla spedizione Weyprecht-Payer ha consentito una visita al Museo Nazionale dell’Antartico di Trieste, guidata dal Prof. Gianguido Salvi, Responsabile Scientifico del Museo. Più che un Museo occorrerebbe definirlo un Centro di Interattività sul continente Antartico, sulle esplorazioni e ricerca scientifica.
Infatti, vi sono poche sale ma ben ricostruite e soprattutto con un supporto informativo di tipo digitale: in ogni singolo ambiente è possibile approfondire argomenti, trovare risposte, ottenere correlazioni con strumenti semplici e veloci.

Il secondo pregio del Museo-Centro Interattivo è la ricostruzione di alcuni momenti significativi della storia esplorativa polare, con la riproduzione in scala reale dello studio (meglio capanna) di Falcon Scott al Polo Sud, con libri, appunti, oggetti, cartografie dell’eroico e sfortunato esploratore. Un secondo ambiente immerge nella calotta antartica con la prua della nave Endurance di Ernest Shackleton, nave bloccata dalla morsa del ghiaccio antartico: sono ben ricostruiti il rumore dei lastroni di ghiaccio quando si scontrano o quando la nave inizia il suo lento naufragio nel freddo oceano antartico.

Il terzo ambiente è dedicato a Roald Amundsen e alla sua impresa nel raggiungimento del Polo Sud. Vi è esposto anche un modello della nave Fram, ideata da Nansen, con cui Amundsen raggiunge la Baia di Ross.

Un quarto ambiente è la ricostruzione della prima base italiana in Antartide, organizzata da Renato Cepparo: qui è possibile osservare alcuni attrezzi utilizzati nella spedizione ed, in particolare, la motoslitta donata da Cepparo al Museo.

Ultima sezione è quella dedicata alla ricerca scientifica italiana sul continente: le basi, le ricerche, gli strumenti, gli studi, e la vita delle persone nelle basi e sul territorio.
Una interessante sezione che consente di avere una panoramica completa ed esauriente sul  continente Antartico, sulla ricerca scientifica e sulle epiche imprese vissute dagli esploratori polari.

Il Museo Antartico Nazionale "Felice Ippolito".

"Realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio dell'Università di Milano-Bicocca, la sede di Siena cura la conservazione, la catalogazione e lo studio dei campioni e delle carote di ghiaccio perforate in Antartide. Le carote ed i campioni di neve, nevato e ghiaccio prelevati mediante perforazioni a carotaggio continuo e mediante scavo di trincee, sono contenuti in appositi contenitori coibentati, conservati in celle frigorifere. I campioni conservati riguardano principalmente le carote prelevate dalle perforazioni superficiali condotte a Baia Terra Nova e nelle traverse ITASE, oltre a campioni prelevati in Groenlandia, sulle Alpi e dalla perforazione EPICA a Dome C.
Sono anche conservati campioni relativi agli studi sul permafrost e campioni di sedimenti glaciali e di altra origine, raccolti nelle prime campagne.

Maggiori informazioni:
Sezione Storia dell'esporazione (Trieste)
Centro Studi: Via E. Weiss 2 - 34127 Trieste - Italia
Tel. ++39-040-558.2299 - Fax ++39-040-558.2050 - email: museo@univ.trieste.it 

Esposizione: Via E. Weiss ,2 - 34127 Trieste - Italia
Tel. ++39-040-558.2027 - Fax ++39-040-558.2050  - salvi@units.it - museo@units.it

Visita virtuale al sito web: www.mna.it




 



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