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Nicola De Martino, responsabile del campo base a Kings Bay nelle isole Svalbard, da dove sono partiti per raggiungere e superare il Polo Nord, il dirigibile NORGE nel 1926 e il dirigibile ITALIA nel 1928.

De Martino anticipa l’intero gruppo assegnato alla spedizione, sia sulla nave Città di Milano che sul dirigibile ITALIA, partendo il 6 marzo 1928 e con arrivo al campo base il 27 marzo 1928. Il gruppo è composto da: Cap. Gennaro Sora; prof. Amedeo Nobile, meteorologo e fratello di Umberto Nobile; il macchinista Rossetti e Nicola De Martino, responsabile campo base. Il loro compito, difficile sia per le condizioni climatiche che per le tipologie di intervento, era di trasportare alle Svalbard la maggior parte dei materiali utili al volo sopra il Polo e, una volta giunti al campo base, di preparare il rifugio dell’hangar per il ricovero del dirigibile.

Il gruppo completa la chiusura dell’hangar con teli protettivi, imbottisce le campate dell’hangar in modo che la struttura non danneggi il telo del dirigibile, sistema il pavimento dell’hangar. Con un trattorino Ford, il materiale è trasportato dalla nave Hobby all’hangar: latte di benzina (venti tonnellate), teloni di copertura hangar, fusti d’olio, cilindri di idrogeno (Circa 3.000 metri cubi di gas). Infine, sotto la guida del prof. Amedeo Nobile, si studiano la meteorologia e i venti delle Spitsbergen, attraverso il lancio di palloncini-sonda.
La famiglia De Martino, durante il convegno a Roma presso la Società Geografica Italiana, ha donato al Centro di documentazione del Circolo Polare, il Diario di Nicola De Martino, per il periodo compreso dal 6 marzo al 19 giugno 1928, triste giorno di rientro in Italia pur sapendo che vi erano dei naufraghi sul pack artico.
De Martino nel dopoguerra entra in Innocenti e partecipa alla progettazione del mitico scooter “Lambretta”.




Martedì 6 marzo 1928
Partito da Roma ore 20.45

Sabato 17 marzo
Alle ore 12.30 passiamo il Circolo Polare Artico ad oriente dell’isola Hestmando. Giornata Chiara ma senza sole. Giungiamo a Bodo ale18.00 circa. Non fa affatto freddo.

Lunedì 19 marzo
Arriviamo a Tromso alle 5 del mattino, dopo una tranquilla notte di navigazione. Nevica ma non fa freddo…l’Hobby che che ci trasporterà allo Spitzbergen è ancorato poco lontano…sostiamo a Tromso in attesa del piroscafo che porterà qui i materiali da imbarcare sull’Hobby.

Mercoledì 28 marzo
Alle 7.30 si inizia nuovamente l’operazione di forzamento dei ghiacci, operazione lenta e penosa. Si progredisce metro per metro!
Verso le 2 del pomeriggio scendiamo finalmente a terra…terra per modo di dire perché si devono percorrere due buoni chilometri sul ghiaccio prima di raggiungere la costa!

Venerdi 30 marzo
Ho cominciato la prima esperienza di sci. Stamani col cap. Sora mi sono recato sino al pilone e all’hangar e nel pomeriggio ci siamo recati fino all’Hobby: un percorso complessivo di 5 o 6 chilometri col…passivo di solo sette o otto capitomboli!

Sabato 31 marzo
Si è cominciato lo scarico del materiale ed il trasporto su terra mediante slitte  trainate da una piccola trattrice  a motore.

Mercoledì 2 maggio
Dopo aver tanto atteso, oggi finalmente è giunto il Città di Milano!

Domenica 6 maggio
E’ arrivato il dirigibile.

Mercoledì 23 maggio
La solita nottata febbrile ed insonne e stamane alle 4.20 il dirigibile è partito!...si è dato così un’ultima iniezione di gas di una trentina di cilindri. Portato il pallone in pressione…Si attende con ansia la notizia dell’arrivo al polo…

Giovedì 24 maggio
Verso le due di stamane ci è giunta la notizia che l’”Italia”, dopo aver toccato l’estremo nord della Groenlandia ha diretto verso il polo dove è giunta nella prima ora di oggi. Telegrammi successivi annunciano le cerimonie di lanci delle bandiere e della croce consegnata dal papa al Generale.

Venerdi 25 maggio
Giornata di delusioni e di preoccupazioni. Il dirigibile, che fino alle 10.30 era stato regolarmente in comunicazione con noi e che, benché ci segnalasse forte vento contrario e pessima visibilità, non aveva mai annunciato irregolarità a bordo, ha cessato da qualche ora ogni comunicazione.

 

Nasce a Melegnano (MI) il 16 luglio 1893, primogenito di dieci fratelli.
Studia a Milano e qui ha le prime esperienze in aziende di costruzioni meccaniche.

1913,
è chiamato alle armi ed assegnato allo stabilimento aeronautico di Roma, per la costruzione dei Dirigibili. Partecipa alla progettazione dei dirigibili della serie “N”, oltre a collaborazioni con l’ufficio tecnico della Caproni, su progettazione di nuovi modelli di aerei.

1926,
partecipa alla prima spedizione di sorvolo del Polo Nord, condotta da Nobile, Amundsen e Ellwort, occpandosi del trasferimento del dirigibile sino alla Baia del Re e dell’organizzazione della base.

1928,
partecipa alla seconda spedizione polare del dirigibile ITALIA, con la responsabilità dell’organizzazione del campo base.

1932,
si reca a Mosca insieme a Nobile e Trojani, per lavorare nel progetto dei dirigibili sovietici.
Rientra in Italia dopo un anno in URSS e lavora presso il Centro sperimentale di Guidonia dell’Aeronautica Militare.

Dopo la seconda guerra mondiale, rientra a Milano e lavora all’ufficio progetti della Innocenti, collaborando alla progettazione dello scooter “Lambretta” e alla trasformazione di motor-scooter in motofurgoncini su tre ruote.

1968,
prima i spegnersi, presta consulenza alla Cine De Laurentis per la riproduzione della cabina di comando del dirigibile Italia, utilizzato nelle riprese del film “La Tenda Rossa”.

 



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