home chi siamo aree di interesse comitato scientifico: sara' presto on-line e-mail iscriviti al club
news
l'importanza della memoria >  
 

Il Gr. Uff. Umberto Norrito, era imbarcato in qualità di radiomarconista sulla nave di appoggio “Città di Milano” durante la spedizione Dirigibile Italia, del 1928.
Nel corso delle azioni di soccorso ai superstiti della Tenda Rossa, era la persona in contatto radio con Giuseppe Biagi, caduto sul pack artico.

Precedentemente, nel volo di sorvolo del Polo Nord con il dirigibile ITALIA, Giuseppe Biagi lanciò un pacchetto datogli da Umberto Norrito, contenente un sasso, una bandierina ed un messaggio; curioso episodio riportate sulla rivista IL POLO del 1993.
Stringe amicizia con Biagi ancora nella fase di preparazione della spedizione, partecipa alle azioni di soccorso e di ricerca dei dispersi, sia sulla nave “Città di Milano” che sulla “Braganza”, baleniera noleggiata dal Governo Italiano, comadata dal Cap. Baldizzone e composta da equipaggio misto italiani-norvegesi.
Incontra Guglielmo Marconi a Londra, dopo la spedizione del 1928, relazionanandolo sui risultati scientifici della spedizione, sui fenomeni delle tempeste magnetiche e dell’aurora boreale.

Umberto Norrito nasce a Palermo nel 1900 e si spegne a Venezia nel 1996.
Durante la seconda guerra mondiale fu imprigionato a Verona nella stessa cella dove Galeazzo Ciano trascorse gli ultimi giorni prima della fucilazione.
E’ stato presidente dell’Associazione Nastro Azzurro e revisore dei conti dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Amico di Silvio Zavatti e del Museo Geografico Polare di Fermo, a cui gli dedicano un servizio sul periodico IL POLO, vol 4 Dicembre 1993.
Il figlio Teseo Norrito, ingegnere, è un attivo socio del Circolo Polare.

Medaglia d'Argento al Valor Militare, con la seguente motivazione:
"Sottufficiale Radiotelegrafista di provata capacità, sollecitato dopo l'armistizio, veniva sbarcato quale informatore in territorio occupato. Trovatosi in zona sorvegliata veniva arrestato e, benché sottoposto a maltrattamenti nei dieci mesi di detenzione, conservava il segreto della missione affidatagli.
Liberato, riusciva a sottrarsi alla precettazione e, mantenendosi occultato, aveva contatto con elementi clandestini operanti nella zona. entrato in possesso di radio-trasmittente riusciva, nonostante la stretta sorveglianza, a collegarsi con le Forze Nazionali ed Alleate fornendo preziose informazioni di carattere politico militare.
Scoppiata l'insurrezione nell'imminenza della liberazione del territorio, in collaborazione con altri patrioti, partecipava all'occupazione degli impianti della Marina in Venezia.
Esempio di profonda fede patriottica, sereno coraggio ed alto senso del dovere.
Territorio Nazionale Occupato, 26 gennaio 1944 - 8 maggio 1945." (1)



1) Fonte: associazione lagunari, sezione di Bergamo.
apprfondimento »

2) sito Associazione Lagunari d’Italia:
apprfondimento »


 



Per una migliore visione
si consiglia l'utilizzo
di Internet Explorer ed
una risoluzione video 800X600
© 2003 - ODM Service srl - Tutti i diritti riservati   credits |