home chi siamo aree di interesse comitato scientifico: sara' presto on-line e-mail iscriviti al club
news
l'importanza della memoria >  
 

“Ma che proprio non mi debba riuscire d’andarmela a guadagnare, quest’altra medaglia, un poco più in largo?” 1)

Due date da ricordare:
20 giugno 1928: finalmente Umberto Maddalena alla guida del potente S55 individua il gruppo dei naufraghi della Tenda Rossa, sul pack artico. 19 marzo 1931 Umberto Maddalena muore in volo al largo di Marina di Pisa: le spoglie non furono mai ritrovate.
Egli riposa per sempre nel mare. Maddalena nasce nel Comune di Bottrighe
(2), oggi una frazione  di Adria, situata lungo l’argine sinistro del Po. Bottrighe lo ricorda con un monumento marmoreo, inaugurato il 17 settembre 1978.

Il Circolo Polare vuole ricordare la figura del pilota e, in particolare, lo stratagemma tecnico adottato per individuare i naufraghi della Tenda Rossa, utilizzando un collegamento radio
con l’ondina di Biagi. Il testo riportato tra virgolette è stato scritto da Umberto Maddalena nel suo libro “Lotte e vittorie sul mare e nel cielo”. Ed. A. Mondatori, Milano 1930.


Umberto Maddalena è letteralmente catapultato nell’epica ricerca dei naufraghi della Tenda Rossa. Stava passeggiando sulla marina di Los Alcazares in Spagna, quando gli giunge l’ordine di volare a Milano per partecipare alla ricerca dei probabili naufraghi della spedizione al Polo Nord con il dirigibile ITALIA: …

”quella sera – 1° giugno 1928 – poi, il ghiaccio non l’avrei concepito che sulla granatina”.

Sesto Calende, sede della SIAI Marchetti, e con il S55 percorre più di sei mila chilometri
per arrivare alla Baia del Re alle Svalbard. L’Equipaggio era composto dal Ten. Cagna, dal telegrafista Marsano e dal motorista Rampini.
Il 18 giugno l’idrovolante raggiunge la Baia del Re. La mattina del 19 giugno, Maddalena decolla alle 4.25 e sorvola i naufraghi della tenda rossa, verso le ore 7.00, senza avvistarli, “un panorama incredibile, un mare bianco in convulsione; lastroni, montagnole, picchi aguzzi; ombre e luci innumerevoli; il tutto
ridda a centocinquanta chilometri all’ora…non riusciamo a scorgere assolutamente nulla… Ci balena e conforta l’idea che potremmo predisporre un sistema di collegamento radiotelegrafico per dirigerci su di loro”.
Viene rimontata sul S55 la stazione radiografica. “Per rendere più semplice il compito del radiotelegrafista, stabiliamo poi un piccolo codice, comprendente in poche lettere dell’alfabeto tutti i segnali utili a dirigerci. I gradi di bussola si conviene vengano indicati
coi numeri da 1 a 9, significando per ciascun numero le decine invece che le unità”.
Il 20 giugno alle 6,45 l’S55 riprende il volo e verso le nove, dopo alcuni frenetici segnali radiotelegrafici, sono sulla verticale della tenda rossa:”…Siamo a 50 metri; non si scorge niente. D’un tratto, un fascio di raggi solari riflessi da una latta di petrolio m’incatena lo sguardo”. Dio! Ecco la tenda, appena macchiata di rosso, l’antenna della radio, le piccole bandiere lacere, quattro uomini che si agitano sui ghiacci, si sbracciano a salutarci, sventolano indumenti, cenci”.

L’S-55 dopo aver sorpassato la tenda rossa, perde il contatto visivo e impiega quasi un’ora per ritrovare il punto in cui si trovano i naufraghi, sorvola la tenda rossa per ben dodici
volte a meno di 15 metri di quota. Chi conosce l’S55 sa bene come le virate e i sorvoli siano un azzardo, data la pesantezza del mezzo e la potenza del motore. L’equipaggio non atterra perché la banchisa avrebbe sicuramente ceduto sotto il peso dell’aereo; lanciano quindi viveri e indumenti.



Umberto Maddalena partecipa alle ricerche degli altri componenti la spedizione, quelli spariti con il dirigibile ITALIA. Rientro il Italia il 30 agosto 1928. Umberto Maddalena ha frequentato l’Accademia Navale di Livorno e si specializza quale pilota di idrovolanti.
Ha partecipato alla prima crociera atlantica con l’idrovolante S55 I Madd.
L’Aeronautica Militare ha inserito Umberto Maddalena nei grandi piloti della storia aeronautica italiana.  Adria ha commemorato il pilota con un monumento e gli ha dedicato una scuola.



(1) Paragrafo di chiusura del libro scritto da Umberto Maddalena “Lotte e vittorie sul mare e nel cielo”. Ed. A. Mondatori, Milano 1930.
Copia consultabile dai Soci al Centro di Documentazione del Circolo Polare.

(2) informazioni su Bottrighe e il Comune di Adria ai siti:
www.comune.adria.ro.it
www.comune.adria.ro.it/frazioni/bottri

(3) La foto del monumento a Umberto Maddalena è stata concessa dal sito il Portale
Delta del Po:
www.deltadelpo.it           

(4) le foto dell’S55 e della Tenda Rossa sul pack sono riprese dal volume La Tenda Rossa: 70° anniversario e dal CD Rom edito da Syntagma. CD Rom in vendita al Centro di Documentazione.

 

 

 

Per una migliore visione
si consiglia l'utilizzo
di Internet Explorer ed
una risoluzione video 800X600
© 2003 - ODM Service srl - Tutti i diritti riservati   credits |