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| Ettore Arduino era uno dei motoristi del dirigibile
Italia, disperso in quanto si trovava all'interno dell'involucro
che è stato trascinato in alto dopo la collisione sul
pack: la navicella si è staccata e ha depositato sul
pack i componenti della Tenda Rossa, ma la struttura aerodinamica
contenente l'idrogeno è volata e non si è più
trovata. |
Ettore Arduino era uno dei motoristi del dirigibile
Italia, disperso in quanto si trovava all'interno dell'involucro
che è stato trascinato in alto dopo la collisione sul
pack: la navicella si è staccata e ha depositato sul
pack i componenti della Tenda Rossa, ma la struttura aerodinamica
contenente l'idrogeno è volata e non si è più
trovata.
L'episodio di estrema importanza è la prontezza di riflessi
e la generosità di Arduino nel gettare sul pack sacchi
contenenti viveri, così da permettere ai compagni di
sopravvivere per il lungo periodo di forzata permanenza sui
ghiacci.
"Bisogna cercarli" sono stati i primi commenti di Cecioni una
volta salvato dal Krassin.
" E Cecioni aggiunge: bisogna cercarli: non foss'altro, per
la riconoscenza che dobbiamo loro per i viveri che ci hanno
gettato. Pensate un po' che sarebbe stato di tutti noi se Arduino
non avesse prontamente eseguito il comando di 'gettare': nella
nostra navicella c'era ben poco, e neanche l'orso di Malgreen
ci avrebbe salvato".
(pag. 143 dal libro di Davide Giudici "Col Krassin alla Tenda
Rossa" ed. Moneta, 1927).
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