Marco Confortola:
Valtellinese del 1971, maestro di sci e guida alpina.
Nell’agosto 2008 è presente sul K2 al momento della tragedia che ha coinvolto alpinisti di diverse nazionalità. I caduti sono undici e due risultano dispersi. Marco Confortola non è travolto dalla valanga e raggiunge il campo 1, da dove sarà trasportato all'ospedale di Skardu, per valutare la gravità dei congelamenti a mani e piedi. Congelamento che nel mese di settembre, dopo il suo rientro n Italia, lo costringe a sottoporsi ad un intervento chirurgico con conseguente amputazione dei diti dei piedi.
L’importante contributo alla ricerca scientifica.
Pochi mesi prima della tragedia sul K2, Marco Confortola è stato protagonista insieme a Silvio Mondinelli, e Michele Enzio di un’importante impresa scientifica/alpinistica: aver installato la stazione meteo più alta del mondo, a 800 metri sul monte Everest, versante nepalese, a 8.00 metri di quota sul Colle Sud. Qui è stata installata una stazione di monitoraggio meteorologico che trasmette regolarmente, ogni ora, dati atmosferici fondamentali per studiare i cambiamenti climatici.
La stazione, secondo Agostino da Polenza “… andrà ad inserirsi nel network di monitoraggio
ambientale SHARE, fornendo dati unici e irripetibili proprio per la quota a cui vengo rilevati e andranno a colmare un tassello importante nei grandi progetti internazionali di monitoraggio promossi da Unep e World Meteorological Organization”.
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La stazione meteo a 8.000 metri:
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Molto toccante l’intervista di Valentina D’Angella a Marco Confortola, dopo il successo dell’impresa “…Ad 8000 metri con la bufera non è un gioco, non si scherza: lì si rischia la vita, quindi è andata benissimo così. Abbiamo fatto qualcosa di grande, quella stazione rimarrà lì per tanti anni, va al di là di noi e della gloria personale…”
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