Dalla Patagonia all’Alaska, a piedi, in treno o in corriera. Cento giorni zaino in spalla e in compagnia si se stesso, portandosi dietro il bagaglio leggero di tante domande. Un viaggio inatteso, perché inattesa è anche la figura del viaggiatore: uomo di istituzioni, politico di lunga esperienza, che nell’immeso continente americano cerca una nuova leggerezza e nuove ragioni.
E’ l’America delle madri di Plaza de Mayo, dei minatori boliviani, delle tante etnie indios, l’America che si sta aprendo a un’imprevista speranza di riscatto e giustizia, sa essere molto generosa: di emozioni, stimoli, idee, per un ritorno a casa che sia anche una nuova stagione di impegno.
170 pagine, belle foto.
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