Un altro libro su Shackleton? E' stata la prima considerazione
in libreria lungo i bancali delle novità, seguita dalla decisione
di dare una lettura veloce, perché comunque un testo di Mirella
Tenderini ha sempre la sua importanza. Naturalmente, nel corso della lettura l'atteggiamento cambia perché
Tenderini è riuscita a raccontare una vita spesa per le esplorazioni
come un bel film o un'opera musicale: coinvolge e, nel tempo, si
rivede o si riascolta con piacere.
Un libro fresco e di piacevole lettura, completo e ricco di aneddoti,
attento a ricostruire l'insieme delle vicende e le diverse personalità
dei protagonisti, le differenti vicende umane e i sovraumani sforzi
richiesti ai partecipanti le diverse spedizioni. "La lunga
notte di Shackleton" racconta tutte le esplorazioni di Shackleton,
dalla prima e sfortunata spedizione al Polo Sud diretta da Scott,
al secondo tentativo di raggiungere il Polo Sud nel 1908 con la
nave Nimrod; all'epico tentativo di attraversare il continente antartico
nel 1914, conclusosi con l'incredibile traversata di quindi giorni
con la sola scialuppa "James Caird" e la scalata delle
montagne dell'Isola Giorgia Australe per recuperare tutti i 27 uomini
della spedizione; sino all'ultima avventura del 1922 dove Shackleton
muore nella sua Giorgia Australe.
Naturalmente Tenderini ci offre un'ottima sintesi sulle due imprese
di Robert Scott e sul raggiungimento del Polo Sud di Roald Amundsen,
accennando ma non approfondendo tutti i contorni del "dirty
trick" - lo sporco scherzo - di Amundsen. In conclusione, ben venga un altro libro su Shackleton! Da leggere
e da regalare a coloro che ricercano un primo e completo approccio
sulle esplorazioni antartiche dei primi del novecento.
216 pagine, cartine e foto delle spedizioni.
(A.S.)
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