A distanza di 80 anni, attraverso le immagini, i documenti, i testi originali il volume vuole ricordare quell’emozionante e drammatica spedizione polare italiana. Il volume raccoglie anche un accurato commento della Società Geografica Italiana, ispiratrice e curatrice della spedizione nonché schede dei Musei, polari e no, che, attraverso i reperti storici, la ricca documentazione, i carteggi, gli oggetti , i motori e le altre apparecchiature necessarie all’esplorazione scientifica di quei territori inesplorati dell’Artico, rendono continuamente omaggio all’eroica impresa di Umberto Nobile del 1928.
Il 24 maggio del 1928 il dirigibile Italia , comandato dal Generale Umberto Nobile raggiunse il Polo Nord. Le proibitive condizioni del tempo non consentirono la discesa programmata degli scienziati sui ghiacci e l’Aeronave e dopo due ore di volo circolare, fu costretta ad un anticipato rientro alla Baia del Re. Sulla via del ritorno, dopo aver lottato contro le avverse condizioni del tempo, il dirigibile Italia, si schiantò sui ghiacci del Mare Artico a 140 miglia dal punto previsto d’atterraggio.
La storia della spedizione del dirigibile Italia sarebbe finita con questo drammatico impatto sulla banchisa artica se non fosse accaduto un fatto del tutto inatteso: da questo tragico epilogo, infatti, ebbe origine un’imponente manifestazione di solidarietà e di fratellanza umana, la più importante che la storia delle spedizioni geografiche ricordi.
Infatti, scattò un’imponente macchina di soccorso, che vide coinvolte sei nazioni con un vasto dispiegamento di forze: 22 aerei, 18 navi ed oltre 1500 uomini. Indirettamente fu coinvolto l’intero mondo civile che, grazie alla radio, poté seguire in diretta su scala mondiale tutte le varie fasi di questa drammatica vicenda e del salvataggio dei sopravvissuti all’impatto nei ghiacci perenni del Polo Nord.
Pagine 130 – Oltre 100 foto e documenti origiali.
|

|