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le recensioni di libri  

Gennaro Sora e gli Alpini al seguito della spedizione ITALIA del Generale Umberto Nobile, nel 1928; un intero capitolo con la rievocazione delle imprese degli alpini nelle spedizioni di ricerca dei naufraghi sul pack artico.

Alcune foto sono inedite.



Dalla prefazione del Generale Tullio Vidulich

Il libro ricorda alcuni fra gli eventi più gloriosi della storia delle Truppe Alpine italiane dal 1872, data di nascita degli alpini, ai giorni nostri.
Dal sacrificio compiuto nel Corno d'Africa, ad Adua nel 1986, alla fulgida epopea della Grande Guerra combattuta sui ghiacciai oltre i tremila metri, dall'avventurosa partecipazione alla spedizione del generale Umberto Nobile nel 1928 al Polo Nord, alla rovinosa campagna di Grecia (1940-1941) e alla tragica campagna di Russia (1942-1943), il lettore trova dispiegati in tutta la loro gamma di situazioni e di sfide, i sentimenti e le virtù di uomini di fede e di coraggio, spesso portati all'epilogo del sacrificio della vita.


26 novembre 1999. Cerimonia di inumazione nel sacrario di Asiago
del Caduto rinvenuto dai componenti della Società Storica di Bolzano.


1928. Pattuglia di alpini in esplorazione nella New Friesland..

L'opera intende non solo rivolgersi ai valorosi reduci e ai numerosi appassionati e ammiratori delle Penne Nere, ma soprattutto alle nuove generazioni affinché abbiano la possibilità di conoscere attraverso quali e quanti prove siano passate le precedenti generazioni e quali e quanti sacrifici sono stati affrontati dagli alpini, e non solo dagli alpini, per raggiungere la pace e il benessere di cui i giovani d'oggi beneficiano largamente...


Ufficiali degli alpini a Woroschilograd.


Sottotenente Trevisan a Jagodny.

 



Il rancio è pronto.

Il cappellano del Btg. Alp. Tirano, Narciso Crosara, davanti al suo ricovero a quota 228.

Ripercorrendo i fatti e ricordando i protagonisti si apprende quanto gli alpini abbiano contato nel determinare l'andamento della storia del Novecento e la situazione politica e sociale attuale. La Pace è un bene prezioso supremo ed irrinunciabile per il quale tutti gli uomini debbono impegnarsi: la speranza è che il sangue versato dai soldati sui campi di battaglia del mondo serva a nutrire i fiori della Pace e della fratellanza fra gli uomini.


Questo volume vuole altresì ricordare con sentimenti di grande rispetto tutti i Caduti che da tutte le parti hanno speso la loro vita per la Patria. Infine, il libro raccoglie alcune poesie di grandissimi poeti che vissero la Grande Guerra in prima linea, assieme agli umili ed eroici soldati che hanno voluto celebrare gli alpini, la loro bravura, la loro bellezza: da Corrado Alvaro a Pietro Jahier, da Carlo Emilio Gadda a Giuseppe Ungaretti, finanche al celebre cantore della napoletanità E.A. Mario.

 




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