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Il libro ricorda alcuni fra gli eventi più gloriosi
della storia delle Truppe Alpine italiane dal 1872, data di nascita
degli alpini, ai giorni nostri.
Dal sacrificio compiuto nel Corno d'Africa, ad Adua nel 1986, alla
fulgida epopea della Grande Guerra combattuta sui ghiacciai oltre
i tremila metri, dall'avventurosa partecipazione alla spedizione
del generale Umberto Nobile nel 1928 al Polo Nord, alla rovinosa
campagna di Grecia (1940-1941) e alla tragica campagna di Russia
(1942-1943), il lettore trova dispiegati in tutta la loro gamma
di situazioni e di sfide, i sentimenti e le virtù di uomini
di fede e di coraggio, spesso portati all'epilogo del sacrificio
della vita.
L'opera intende non solo rivolgersi ai valorosi
reduci e ai numerosi appassionati e ammiratori delle Penne Nere, ma
soprattutto alle nuove generazioni affinché abbiano la possibilità
di conoscere attraverso quali e quanti prove siano passate le precedenti
generazioni e quali e quanti sacrifici sono stati affrontati dagli
alpini, e non solo dagli alpini, per raggiungere la pace e il benessere
di cui i giovani d'oggi beneficiano largamente...
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Il
rancio è pronto. |

Il cappellano del Btg. Alp. Tirano, Narciso Crosara, davanti
al suo ricovero a quota 228. |
Ripercorrendo i fatti e ricordando i protagonisti
si apprende quanto gli alpini abbiano contato nel determinare l'andamento
della storia del Novecento e la situazione politica e sociale attuale.
La Pace è un bene prezioso supremo ed irrinunciabile per
il quale tutti gli uomini debbono impegnarsi: la speranza è
che il sangue versato dai soldati sui campi di battaglia del mondo
serva a nutrire i fiori della Pace e della fratellanza fra gli uomini.
Questo volume vuole altresì ricordare con sentimenti di grande
rispetto tutti i Caduti che da tutte le parti hanno speso la loro
vita per la Patria. Infine, il libro raccoglie alcune poesie di
grandissimi poeti che vissero la Grande Guerra in prima linea, assieme
agli umili ed eroici soldati che hanno voluto celebrare gli alpini,
la loro bravura, la loro bellezza: da Corrado Alvaro a Pietro Jahier,
da Carlo Emilio Gadda a Giuseppe Ungaretti, finanche al celebre
cantore della napoletanità E.A. Mario.
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