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Una potenza, una corporazione, una flotta, tanti mercati...la Lega
Hanseatica ha iniziato a svilupparsi nel Nord Europa dal'XII secolo,
nel Mar Baltico.
Il primo riferimento conosciuto è datato nel 1161,
dove a Visby nell'isola svedese di Gothland, si forma la
prima congregazione di mercanti tedeschi, al fine di valorizzare
e proteggere i commerci tra i mercati e le città del Nord
Europa e in particolare, delle città che si affacciano nel
Mar Baltico.
Assume un forte sviluppo dopo che la "capitale" della
Lega Hanseatica diventa la libera città di Lubecca
(Lubeck) e dopo l'adesione della Libera Città Imperiale di
Amburgo (Hamburg) che ricevette, nel 1189 dall'imperatore
Federico I il Barbarossa, il privilegio di esigere dazi sul fiume
Elba.
La Lega Hanseatica sviluppa i suoi commerci lungo la direttrice
Est-Ovest, dal Mare del Nord al Mar Baltico, e diventa un polo di
riferimento per i commerci Nord-Sud con il Centro e Sud Europa,
sfruttando le vie fluviali del Reno, Elba, Oder e Vistola.
In sostanza gli scambi commerciali vanno dall'area di Bruges, all'Inghilterra,
alla Norvegia (con Bergen) sino a Novgorod nell'entroterra della
Russia e, attraverso le vie fluviali, sino al Mar Nero e a Costantinopoli.
La fine della Lega è riconducibile all'anno 1630, quando
si conclude una ritretta alleanza tra le città di Lubecca,
Amburgo e Brema. Il declino dipende da due fattori di fondo: lo
sviluppo e l'affermazione delle flotte olandesi e inglesi (con relativo
potenziamento dei mercati asiatici) e la creazione di Stati forti
ed indipendenti nel Nord Europa, quali Svezia, Polonia e Russia.
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