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gli iceberg - GLACIOSPELEOLOGIA IN GROENLANDIA  
 
iceberg  

L’Iceberg una montagna galleggiante che può muoversi anche a 7 Km all’ora e contenere ghiaccio glaciale vecchio anche di 150 anni.

Oggi si sa tutto e si tengono sotto controllo tutti gli iceberg che hanno una certa consistenza, dopo aver loro attribuito lo specifico nome e sigla: quando si sono formati, dove si trovano ora, quali i loro movimenti, a che velocità si muovono, quale la loro compattezza... . Oggi un iceberg sotto costante osservazione è situato in Antartide nel Mare di Ross,ha la sigla NOAA-16

Un sito che raccoglie ed aggiorna tutto su gli iceberg è L’Antartic Meteorological Research Center:

Qui vi sono le immagini satellitari dei più recenti iceberg, l’archivio dei loro movimenti, l’archivio immagini degli iceberg per nome e per data. Inoltre è possibile leggere le risposte alle domandi più frequenti. Infine vi sono riportate le immagini satellitari aggiornate ogni settimana degli iceberg ritenute più interessanti: posizione, movimenti, temperature... .

uwamrc.ssec.wisc.edu/amrc/iceberg.html

GREENLAND ICEBERG PARADISE

Un simpatico sito pieno di notizie e di informazioni è gestito da Ronald Kramer.

Roland Kramer vive in Olanda e ha pubblicato affascinanti foto dei suoi soggiorni in Groenlandia e consente di apprendere molte informazioni sulla Groenlandia, sulla formazione degli iceberg, sul loro clima e movimenti.

www.geocities.com/Yosemite/Rapids/4233/

Icebergs of Newfoundland & Labrador

Nel sito è possibile leggere moltissime risposte a precise domande sugli iceberg e su tutto quello che si deve sapere. Se si ricorre ha un traduttore on line, le risposte in italiano consentono di avere un quadro d’insieme molto completo.

www.wordplay.com/tourism/icebergs/

 


 
 

Ottorino Tosti: Glaciospeleologia in Groenlandia.

I mulini glaciali - i movimenti delle masse glaciali - gli inghiottitoi -
In caso di utilizzo del testo e delle foto, è d'obbligo citare la fonte e l'autore.

Durante la spedizione Saxum 2008 abbiamo effettuato una ricognizione generale delle lingue glaciali della baia  di Angmagssalik, località poco a sud del Circolo Polare Artico (lat. Nord 66° 33'),  che si immergono nei due grandi fiordi di Sermiligaaq e di Sermilik e nei loro canali laterali, per intravvedere la possibilità di organizzare un programma di ricerche speleologiche in quei ghiacciai.
La ricognizione ha avuto esiti positivi. Siamo infatti riusciti a osservare e a individuare, sia di persona che tramite le testimonianze di alpinisti e di locali, i ghiacciai con il maggior numero di inghiottitoi.
Abbiamo inoltre stabilito i contatti necessari con la popolazione locale per muoverci rapidamente lungo i fiordi della baia.

I 'mulini' glaciali, uno dei fenomeni più interessanti e appariscenti che si possono incontrare sui ghiacciai, rappresentano il punto di trasferimento nella parte interna del ghiacciaio dei ruscelli che nei periodo caldi dell'anno si attivano sulla superficie a seguito della fusione dello strato più superficiale del ghiaccio.
Questi ruscelli, che confluiscono fra loro creando un reticolo idrografico che individua il proprio percorso nei punti di maggior depressione, scavando profondi canyon, scorrono  per centinaia di metri (anche decine di chilometri nei ghiacciai groenlandesi), e precipitano poi in inghiottitoi (mulini) che si formano nei primi punti di frattura del ghiaccio.
Da qui in poi, ad una profondità compresa fra i 100 e i 200 m, si dirama  un reticolo di drenaggio sommerso, che connette i vari mulini con una struttura ad albero, scorrendo nel cuore del ghiacciaio  senza mai raggiungere il fondo roccioso, se non laddove si trova un modesto spessore di ghiaccio.
Tutte le acque inghiottite, riunite in un unico torrente subglaciale, rivedranno la luce poi più a valle, nel diretto contatto fra ghiaccio e letto morenico, fuoriuscendo dalle ‘bocche’, aperture ben visibili sulla fronte del ghiacciaio, oppure si depositeranno in bacini interni, oppure raggiungeranno il mare nel caso di lingue glaciali costiere.

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