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Ottorino Tosti: Glaciospeleologia in Groenlandia.
I mulini glaciali - i movimenti delle masse glaciali - gli inghiottitoi -
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Durante la spedizione Saxum 2008 abbiamo effettuato una ricognizione generale delle lingue glaciali della baia di Angmagssalik, località poco a sud del Circolo Polare Artico (lat. Nord 66° 33'), che si immergono nei due grandi fiordi di Sermiligaaq e di Sermilik e nei loro canali laterali, per intravvedere la possibilità di organizzare un programma di ricerche speleologiche in quei ghiacciai.
La ricognizione ha avuto esiti positivi. Siamo infatti riusciti a osservare e a individuare, sia di persona che tramite le testimonianze di alpinisti e di locali, i ghiacciai con il maggior numero di inghiottitoi.
Abbiamo inoltre stabilito i contatti necessari con la popolazione locale per muoverci rapidamente lungo i fiordi della baia.
I 'mulini' glaciali, uno dei fenomeni più interessanti e appariscenti che si possono incontrare sui ghiacciai, rappresentano il punto di trasferimento nella parte interna del ghiacciaio dei ruscelli che nei periodo caldi dell'anno si attivano sulla superficie a seguito della fusione dello strato più superficiale del ghiaccio.
Questi ruscelli, che confluiscono fra loro creando un reticolo idrografico che individua il proprio percorso nei punti di maggior depressione, scavando profondi canyon, scorrono per centinaia di metri (anche decine di chilometri nei ghiacciai groenlandesi), e precipitano poi in inghiottitoi (mulini) che si formano nei primi punti di frattura del ghiaccio.
Da qui in poi, ad una profondità compresa fra i 100 e i 200 m, si dirama un reticolo di drenaggio sommerso, che connette i vari mulini con una struttura ad albero, scorrendo nel cuore del ghiacciaio senza mai raggiungere il fondo roccioso, se non laddove si trova un modesto spessore di ghiaccio.
Tutte le acque inghiottite, riunite in un unico torrente subglaciale, rivedranno la luce poi più a valle, nel diretto contatto fra ghiaccio e letto morenico, fuoriuscendo dalle ‘bocche’, aperture ben visibili sulla fronte del ghiacciaio, oppure si depositeranno in bacini interni, oppure raggiungeranno il mare nel caso di lingue glaciali costiere.
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