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conferenze e manifestazioni > Guido Monzino Dettagli

 
 

Guido Monzino ci ha lasciati l’11 ottobre 1988, dopo una vita avventurosa e densa di traguardi, tra i quali il raggiungimento del Polo Nord nel 1971 e la vetta dell’Everest nel 1973. Egli ha donato al FAI - Fondo Ambiente Italiano la sua dimora di Balbianello e la collazione di tutti i cimeli e i documenti provenienti dalle sue 21 spedizioni in tutto il mondo.
I Materiali e tutta la documentazione dei viaggi sono a disposizione del pubblico presso villa Balbianello.

Circolo Polare ha pubblicato un profilo dell’esploratore e nel Febbraio 2007 lo ha ricordato con una apposita mostra esposta al primo Convegno Polo Nord-Polo Sud presso i chiostri dell’Umanitaria; mostra curata da Mario Brigando, Rinaldo Carrel  e dal FAI.

Sommario
giu Il programma degli eventi di commemorazione di Guido Monzino
giu Commemorazione a Villa Necchi Campiglio in Milano, proprietà del FAI
giu Villa Balbianello e il Museo delle esplorazioni
giu Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano
giu Coro Monte Cervino - ANA Sezione Valle d'Aosta
giu I Ragni di Lecco
giu Comitato EvK2CNR
giu Il ricordo di Piero Carlesi su LO SCARPONE
giu Club Alpino Italiano
giu CAI Milano
giu Circolo Polare 
giu Rinaldo Carrel
giu Marco Magnifico
giu Agostino Da Polenza
giu Alberto Pirovano
giu Mario Brigando
giu Aldo Scaiano

Commemorazione a Villa Necchi Campiglio in Milano, proprietà del FAI
Sul palco davanti allo schermo cinematografico sarà schierato il “Coro Alpino di Verrès” che eseguirà un breve momento musicale.
Presenta e conduce la serata il Dott. Marco Magnifico, Direttore Generale Culturale del FAI, che parlerà di Guido Monzino grande mecenate, che ha lasciato in eredità al FAI la prestigiosa Villa del Balbianello sul lago di Como. Rinaldo Carrel, già Presidente della società delle guide del Cervino, rievocherà la figura di Guido Monzino, grande organizzatore di ventuno spedizioni in tutto il mondo, con cui ha raggiunto il Polo Nord nel 1971 e la vetta dell’Everest nel 1973. Con lui saranno presenti le Guide di Valtournanche che hanno partecipato alle spedizioni di Monzino. Seguirà la proiezione di un film che raggruppa sei documentari realizzati da Guido Monzino durante le sue spedizioni.

Dopo la proiezione Agostino Da Polenza, Responsabile del progetto EvK2CNR, che a fine maggio ha installato la stazione meteo più alta del mondo a 8000mt sul colle sud dell’Everest, tratterà il tema delle spedizioni alpinistiche oggi, della ricerca scientifica ad esse collegata e dell’amore per la montagna che motiva tanti uomini a queste imprese.
Alberto Pirovano, Presidente dei “Ragni di Lecco” approfondirà il discorso sulle grandi imprese esplorative e sul mondo della montagna tanto amata da Guido Monzino.
Altri brevi interventi saranno di:
Aldo Scaiano, Presidente dell’Associazione Circolo Polare, che darà l’annuncio di un premio giornalistico e di due borse di studio destinate a giovani appassionati di spedizioni alpinistiche e polari, entrambi intitolati a Guido Monzino.
Mario Brigando, autore dei pannelli della mostra fotografica sulle spedizioni artiche di Monzino, allestita in questa occasione negli spazi espositivi di Villa Necchi, darà l’annuncio che sarà intitolata a Guido Monzino una via a Punta Arenas in Cile.
A conclusione della serata il “Coro Alpino di Verrès” eseguirà alcuni canti di montagna.
A tutti i presenti verrà offerto un assaggio di fontina e di vini della Valle d’Aosta.
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Coro Monte Cervino - ANA Sezione Valle d'Aosta





I Ragni di Lecco
60 anni sulle montagne del mondo.
(Dal sito ufficiale)  I fondatori furono i fratelli Bartesaghi, Giulio e Nino, veri trascinatori, con Franco Spreafico “Piccolo”, Emilio Ratti “Topo” e Gigino Amati. Poco dopo seguì Gigi Vitali, alla cui eleganza nell’arrampicata si deve l’appellativo di “ragno” attribuitogli da Tita Piaz, all’origine del nome del neonato gruppo.
Dalle prime uscite in Grigna, che resterà comunque la palestra d’eccellenza del gruppo, si passerà alle Alpi, poi alle Ande, alla Patagonia, all’Hymalaya fino a toccare le montagne di ogni angolo della terra. Maggiori informazioni »

Comitato EvK2CNR
(dal sito ufficiale) … “Sul finire degli anni ’80 si fa di nuovo strada l’idea che l’alpinismo non è l’unico modo di intendere la montagna. Bisogna cercare qualcosa che vada oltre l’exploit. Dall’incontro tra Agostino Da Polenza e il prof. Ardito Desio prende allora forma un’illuminata intuizione. Assieme al Professore, nel 1987, Agostino Da Polenza fonda e dirige il Progetto Ev-K²-CNR che dà il via alle campagne di rimisurazione dell’Everest e del K2, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) .
Dopo solo due anni di attività, nel 1989, nasce l’Associazione “Comitato Ev-K²-CNR", un ente privato autonomo, senza scopo di lucro, che promuove e sviluppa attività di ricerca scientifica e tecnologica nelle regioni montane con particolare interesse alle catene dell’ Hindu Kush – Karakorum – Himalaya (HKKH),  in Nepal, Pakistan, Cina (Regione Autonoma del Tibet), India e Bhutan... Maggiori informazioni »


Il ricordo di Piero Carlesi su LO SCARPONE

Guido Monzino 20 anni dopo
Di Guido Monzino, protagonista di un particolare tipo di alpinismo negli anni Sessanta e Settanta, si celebra il ventesimo anniversario della scomparsa. Amato, discusso, criticato, fu a suo modo un grande innamorato della montagna e dell’alpinismo. Imprenditore facoltoso, proprietario dei magazzini Standa, socio della Sezione di Milano del CAI, fu organizzatore di innumerevoli spedizioni con le amate guide del Cervino in ogni angolo del mondo.
Africa, Asia, Sud America e Artide furono le sue mete preferite. Clamorosa fu la spedizione al Polo Nord e ancor più eclatante l’impresa all’Everest nel 1973, in cui coinvolse  molti alpinisti dell’esercito italiano mentre si faceva strada la tendenza della spedizione ultraleggere.  Resta il fatto che quella guidata da Monzino (qui immortalato in un bronzo collocato nella piazza delle guide Valtournenche) fu la prima spedizione  a portare gli italiani  sull’Everest.
Per il Club Alpino Italiano ricordare il socio Monzino è doveroso. Monzino alla fine degli anni Sessanta acquistò la testata dello Scarpone dagli eredi di Gaspare Pasini, il fondatore, e la tenne per alcuni anni, affidandone la redazione ad Aurelio Garobbio prima e a Bruno Maria Villa poi. Alla fine del 1973 offrì a costo zero la pubblicazione a Giovanni Spagnolli, presidente generale del CAI, che  accettò mettendo così le basi al Notiziario ufficiale del Club alpino italiano. Per ricordare la figura di Monzino, che fu pure importante benefattore del Fondo per l’ambiente italiano cui lasciò la sua residenza di Balbianello sul Lario, lo stesso FAI insieme con il CAI hanno in programma una serie di eventi a Milano,  che culmineranno la sera dell’11 ottobre con una manifestazione a Villa Necchi
(recentemente restaurata dal FAI, con proiezioni, incontri ed esibizioni corali).
Piero Carlesi - Sezione di Milano e Gism.




Il Club Alpino Italiano
dal sito ufficiale) Il Club Alpino Italiano: un’associazione con una storia di oltre 140 anni.Costituito il 23 ottobre 1863 a Torino - anche se si può affermare che la sua fondazione ideale sia avvenuta il 12 agosto dello stesso anno, durante la celeberrima salita al Monviso ad opera di Quintino Sella, Giovanni Baracco, Paolo e Giacinto di Saint Robert - il Club Alpino Italiano è una libera associazione nazionale che, come recita l’articolo 1 del suo Statuto, “ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.
L’Associazione è costituita da Soci riuniti liberamente in Sezioni, coordinate in raggruppamenti regionali....” Maggiori informazioni »

CAI Milano
Benvenuti nel sito della Sezione di Milano del Club Alpino Italiano.
Dal 1873 siamo il punto di riferimento nella nostra Città per quanti amano la Montagna e vogliono praticare le diverse discipline dell'Alpinismo. Sfogliate le pagine del nostro sito: scoprirete un'associazione vivace, dalle molteplici proposte ed iniziative, aperta al nuovo ma fedele alla grande tradizione del Club Alpino Italiano che fonde l'amore per l'azione - dall'arrampicata alla semplice passeggiata - con l'interesse per l'oservazione, la conoscenza e la conservazione di un ambiente unico - umano e naturale - quale è quello alpino.... Maggiori informazioni »


Circolo Polare 
Circolo Polare nasce nel 2002 come Club di amici e di appassionati; si trasforma quindi in Associazione senza fini di lucro e fissa alcuni obiettivi generali:
> valorizzare e incrementare le conoscenze delle regioni polari da un punto di vista storico, antropologico, culturale, ambientale e turistico;
> diffondere le conoscenze scientifiche al maggior numero di persone, con un linguaggio semplice e costante attenzione all’impatto nel cambiamento climatico;
> approfondire la storia delle esplorazioni, recuperando il ruolo svolto da tutte le persone coinvolte nelle epiche imprese… Maggiori informazioni »

Rinaldo Carrel
“…appartenente alla famosa dinastia dei Carrel, le grandi guide del Cervino”...
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Marco Magnifico
Direttore Generale Culturale del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, creato il 28 aprile 1975 da Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli: una realtà nata dall'entusiasmo di pochi - con il preciso scopo di contribuire alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano - ma che nel volgere di pochi anni si è trasformata in una missione tanto appassionante quanto delicata e complessa... Maggiori informazioni » 

Agostino Da Polenza
Con l'amico e Professore Ardito Desio, capo spedizione della prima salita al mondo sul K2, fondò il Comitato Ev-K2-CNR, di cui è ancora oggi presidente. Agostino Da Polenza ha fatto dell'alpinismo un'attività imprenditoriale così ampia e complessa, dai molteplici risvolti, molti dei quali al servizio della scienza e quindi del bene comune…
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Alberto Pirovano
Alberto Pirovano, presidente dei Ragni di Lecco: la forza del Gruppo viene dall'amicizia… all’origine della storia del Gruppo Ragni sta l’antagonismo, o meglio il desiderio di emulare e magari superare, i grandi alpinisti lecchese resi famosi dalle imprese degli anni trenta... Maggiori informazioni »

Mario Brigando
"alpino patagonico"si sente 51% italiano e 51% cileno".
Ha effettuato viaggi esplorativi in Patagonia, isola di Pasqua, East Africa e
Zanzibar, Groenlandia, Nordamerica. Collaboratore e partecipante alle spedizioni di Guido Monzino e Alberto M. De Agostini. Curatore della mostra Guido Monzino e le sue 21 spedizioni. Socio Coordinatore attività del Circolo Polare.
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Aldo Scaiano
Co-fondatore del Circolo Polare insieme a Giancarlo Moretti, Aulo Chiesa e Nadia Calamani.
Coordinatore area geo-economica presso l’Istituto Il Poliedro (www.ilpoliedro.it), per anni professionista nell’area marketing con il gruppo ODM direct marketing (www.odm.it).
Circolo Polare ha una significativa presenza nella storia della esplorazioni polari e dei territori e popolazioni native; è un punto di riferimento per gli amanti delle terre e delle genti che abitano "dai due Circoli ai due Poli"... Maggiori informazioni »

 



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