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i grandi fenomeni |
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| E' un organismo intergovernativo creato per
accertare/indirizzare i fatti e i cambiamenti che gli stati
artici debbono fronteggiare. E' formato dai governi di diversi
stati che sono attraversati dal Circolo Polare Artico: Canada,
Danimarca (incluso Groenlandia e Isole Faroe), Finlandia, Islanda,
Norvegia, Russia, Spezia e USA. Il suo campo di lavoro riguarda
lo studio dei fenomeni e dei cambiamenti climatici e territoriali
che riguardano l'area dell'Artico. |
Arctic Climate Impact Assessment è lo
studio finale del gruppo di lavoro composto da 250 scienziati
provenienti dai diversi paesi che compongono l'Artic Council.
Gli obiettivi strategici dell'ACIA sono l'approfondemnto e la
sintesi delle conoscenze sul clima e sulle variazioni climatiche
, oltre che sui cambiamenti relativi alle radiazioni dei raggi
ultravioletti. Il Rapporto vuole essere una valutazione dei
cambiamenti climatici al fine di verificare l'impatto su diversi
aspetti socio-economici, quali: l'ambiente, la salute, la popolazione,
la società, la cultura e l'economia, includendo anche
alcune raccomandazioni di intervento a livello politco. |
| Si riportano i link entro cui è possibile
leggere e scaricare i diversi rapporti (formato PDF) in quanto
la disponibilità in rete è indicata solo per visioni
individuali e per uso personale, e i file non possono essere
scaricati e sistemati nel nostro sito o distribuiti per via
digitale o stampati. Circolo Polare ha trasmesso domanda di
pubblicazione e si è in attesa di una risposta di collaborazione.
Comunque, collegarsi al sito dell'Arctic Council dove accedere
ai PDF è facile, basta cliccare il seguente indirizzo:
www.amap.no/acia/index.html |
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L'associazione affronta in modo critico l'argomento e le
cause che hanno generato gli effetti studiati nel Rapporto
ACIA 2004. Si riporta l'indirizzo in cui è possibile
leggere il loro punto di vista e approfondire gli aspetti
che Panda Org ritiene importanti per definire le cause e affrontare
i rimedi.
Clicca al link: www.panda.org/about_wwf/where_we_work/arctic/index.cfm
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La testimonianza di Mike Horn che ha terminato la camminata
di 20.000 chilometri, in due anni, ritornando a Capo Nord
il 21 Ottobre 2004.
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Nel novembre 2002 "l'uomo che cammina" si è
dovuto fermare in Canada perché si è trovato
davanti uno scenario inaspettato: una distesa di ghiaccio
fuso in mezzo alla quale si vedeva la sagoma di due motoslitte
inghiottite dal mare. Gli inuit gli hanno spiegato che un
inverno così non si era mai visto. "Durante il
mio viaggio ho potuto constatare che i segnali d'instabilità
climatica si moltiplicano", racconta il globe-trotter
dell'avventura. "Il tempo èsempre più imprevedibile:
ci sono oscillazioni fredde e punte improvvise di caldo. Nella
Siberia centrale ho visto il termometro raggiungere i 30 gradi.
In Canada la temperatura in salita ha spinto i grizzly a spostarsi
verso Nord invadendo il terreno di caccia degli orsi polari".
Le sua attraversata è riportata nella rubrica "Grandi
eventi eventi sportivi".
Clicca al link: le esperienze
di viaggio
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