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forum: I Disperati.
La tragedia dell’aeronautica italiana nella seconda guerra mondiale
 
 

Di Gianni Rocca, ed: Oscar Mondadori 1993

Dedica un capitolo al rapporto tra Balbo, l’industria italiane e il dirigibile.

Anche Rocca attribuisce l'attrito tra Nobile e Balbo al fatto che quest’ultimo non crede nel dirigibile e lo ritiene un ostacolo allo sviluppo aereo in Italia.

Pag. 28"…Nobile non godeva di molti appoggi nell’ambiente aeronautico….soprattutto perché la sua tenace battaglia in favore dei dirigibili intralciava i piani di Balbo e di quanti ritenevano inutile perdita di tempo e di denaro il voler mantenere in vita un mezzo ormai sorpassato."

Pag. 32 " La tragedia dell’Italia segnò praticamente la fine dell’era dei dirigibili nel nostro paese.

I nemici dell’aeronave non persero tempo, organizzarono una subdola campagna contro Nobile, accusato di pessima organizzazione della spedizione, e soprattutto di "viltà" per aver abbandonato i suoi uomini sul pack….Balbo, grazie alla tragedia, aveva vinto un’altra battaglia, liberandosi di un rivale autorevole e prestigioso. Del resto le crociere nel Mediterraneo che aveva cominciato in quel 1928, stavano dimostrando la superiorità dei suoi metodi organizzativi e quella dell’aereo".

Italo Balbo é abbattuto il 28 giugno 1940 a Tobruch dalla contraerea italiana. Con lui perirono Nello Quilici e altri parenti.

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