POPOLI ARTICI E SUBARTICI: il folkclore tra gli allevatori di renne nella penisola di Jamal.
Studio di Luciana Vagge Saccorotti.
Recensione - Censimento Popolazione- Carta dei Popoli Artici
A volte le risposte più semplici, quasi banali, sono le più illuminanti.
Perchè porre attenzione alle storie, ai racconti e ai canti di un popolo di cui non si conosce il passato?
Semplice, perchè lo studio del folklore come fonte storica diventa indispensabile per quei popoli che nel passato non avevava scrittura o non hanno conservato antichi manoscritti.
Luciana Vagge Saccorotti ha approfondito lo studio del folklore nelle popolazioni siberiane, specie nel popolo Nenet, e lo ha utilizzato quale fonte storica per lo studio dell'etnogenesi del popolo subartico.
I testi epici dei popoli siberiani del Nord sono limitati, mentre i canti epici dei popoli meridionali sono "opere poetiche monumentali di 6-9 mila versi, qualche volta arrrivano a 20 mila.
I temi sono la difesa del proprio popolo, la descrizione e la ricerca di una terra ideale dove la tribù deve vivere, la lunga ricerca della sposa".
Suggeriamo di recuperare copia del trimestrale IL POLO, n. 4 dell'anno 2008, per approfondire e comprendere i canti e gli eroi dei popoli Nency, analizzati con grande professionalità da Luciana Vgge Saccorotti.
I Soci del Circolo Polare possono richiedere alla segreteria copia del testo: info@circolopolare.com
LA CARTA DEI POPOLI ARTICI
Lo studio s’inserisce nel Progetto Carta dei Popoli Artici, impostato da Silvio Zavatti e attualmente rafforzato e condotto da Gianluca Frinchillucci, Direttore dell’Istituto Geografico Polare di Fermo.
Il Circolo Polare sostiene la Carta dei Popoli Artici e collabora per la conoscenza dei popoli artici e subartici anche attraverso mostre itineranti quali “I Signori della Tundra”, curata da Gianluca Frinchillucci e con testi di Luciana Vagge Saccorotti. Infine, la Carta dei Popoli Artici ha il Patrocinio del Club Alpino Italiano e la mostra sui Signori della Tundra è già stata esposta in numerose sezioni CAI e in strutture museali di differenti città italiane.
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