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gli esploratori polari > FELICE PEDRONI RICERCATORE D'ORO IN ALASKA  
 


Massimo Turchi segnala la figura di Felice Pedroni, ricercatore d'oro in Alaska.

"E' vero che lui cercava l'oro ma non l'arricchimento facile... avrebbe benissimo potuto sfruttare la scoperta del Klondike, era a una settantina di km dalla scoperta proprio nel 1896, la massa arriverà solo due anni dopo!
E invece di andare nel luogo della scoperta se ne va dalla parte opposta, in una regione che solo un bianco in precedenza s'era avventurato... Lui ci passa alcuni anni! Che poi si trovasse meglio nella wilderness che negli affari è nella sua storia... gli ex soci gli fregano i soldi!"


Felice Pedroni e l'oro dell'Alaska
Nacque nel 1858, ultimo di sei fratelli, nella località le Teggie – Casa Biagio nella frazione di Trignano, da genitori contadini come tanti all’epoca; rimasto orfano di padre giovanissimo, la vita dura che lo aspettava e la miseria della famiglia lo spinsero, come tanti connazionali, ad emigrare all’estero dapprima in Francia nel 1881, poi negli Stati Uniti nel 1883.
All’interno degli Stati Uniti Felice Pedroni, diventato Felix Pedro, si spostò spesso toccando gli Stati di Illinois, Colorado, Utah, Oregon, Washington, sempre all’inseguimento di occasioni lavorative migliori.
Fece il bracciante, il minatore nelle miniere di carbone… ma presto si fece trascinare da quella che per alcuni fu davvero una malattia: la febbre dell’oro.
Questa lo portò inizialmente in Canada, tra il 1892 ed il 1893 e poi in Alaska nel 1894. Nello Yukon si fermò a lungo, potè conoscere le popolazioni locali ed ebbe modo di innamorarsi delle zone impervie del centro, la regione del fiume Tanana.
Le sua vicende si fanno via via più avventurose a testimonianza di una volontà di riuscire sostenuta da una caparbietà non comune che lo aiutò a sopravvivere anche nelle occasioni disperate.
Il premio per le sue fatiche arrivò il 22 luglio 1902 con la scoperta dell’oro nel fondo del torrente che ora si chiama Pedro Creek.
Pedroni riuscì ad ottenere la concessione statale per l’estrazione e divenne nel giro di pochi mesi il presidente del nuovo Distretto minerario di Fairbanks fondato l’8 settembre 1902 proprio nella sua baracca.
La ricerca dell’oro diede buoni frutti e, presto, nella zona sorse un’agglomerato di abitazioni che sarebbe stato il primo nucleo della attuale città di Fairbanks.
Felice tornò in Italia nel 1909 per sposarsi, ma la ragazza che desiderava non acconsentì; tornato in Alaska sposò l’irlandese Mary Ellen Doran, donna di dubbia moralità e scarsissimi scrupoli.
Poco dopo, per cause mai chiarite, perse la concessione della miniera e quindi ogni sua ricchezza, ritrovandosi più povero di quanto fosse all’arrivo in Alaska.
Morì nel 1910 all’età di 52 anni, in circostanze non chiare.


 

 

 



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