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gli esploratori polari > Fridtjof Nansen (1861-1930)  
 
Fridtjof Nansen

Esploratore, diplomatico, Premio Nobel per la pace nel 1922.

Nasce a Vestre Aker vicino a Cristiana (Oslo), si laurea in zoologia a 19 anni e già a 21 anni partecipa ad una spedizione nella terra di Groenlandia dove conclude uno studio su "L’anatomia comparata delle foche".
Quindi partecipa ad una spedizione artica a bordo della Wiking, in Groenlandia.

1884 vengono ritrovati sulle coste della Groenlandia alcuni relitti del vapore Jannette, naufragata a 2900 miglia nautiche, guidata da De Long nel 1879, e stritolata dai ghiacci a 77° 15’N.

Questa notizia illumina Nansen convinto sempre di più che l’Artico è un mare in movimento e che i ghiacci, con la deriva, possono attraversare tutto l’Artico.

Nansen che già precedentemente ha attraversato la Groenlandia su un paio di sci, raccoglie un cospicuo finanziamento a supporto della sua idea di costruire una nave a guscio di noce, in grado di non farsi stritolare dai ghiacci ma di restarne sollevata e in balia della deriva.

Disegna con l’architetto scozzese Colin Archer il Fram, con chiglia arrotondata e concepita per sollevarsi sotto la pressione dei ghiacci, così da resistere alla pressione dei ghiacci e restare bloccata in balia delle correnti artiche.

L’obiettivo di Nansen era di farsi trasportare dalle correnti verso Nord Est, all’altezza del fiume Lena in Siberia, e quindi risalire verso Nord, il più vicino possibile al Polo Nord.

 

Il 24 settembre, il Fram è già intrappolato dai ghiacci e l’equipaggio si prepara a svernare, con il timone ritirato a bordo e protetto all’interno di una chiglia della nave. Fino al mese di dicembre, il Fram va alla deriva in direzione sud-est, direzione opposta all’obiettivo; quindi la corrente si inverte e la nave ritorna quasi al punto di partenza: dopo un anno di deriva, il Fram ha percorso 300 miglia marine in direzione Polo Nord. Quindi a quota 85 N, Nansen, Hjalmar Johansen, tre slitte, due kajak e 27 cani, lasciano il Fram e partono verso il Polo, per raggiungere la Terra di Francesco Giuseppe: i cani saranno uccisi per strada e dati in pasto agli altri cani, pratica sempre usata successivamente da Roald Amundsen. E’ il 14 marzo 1895.

Nansen - fram

Il Fram è affidato al comando di Otto Sverdrup che riconduce la nave in Norvegia, approdando a Tromso il 25 agosto 1896, tre anni dopo dalla partenza.

Raggiungono la terra di Francesco Giuseppe in Agosto su due Kayak uniti a mo’ di catamarano, precisamente a metà strada da capo Flora e qui si preparano per passare il secondo inverno nell’Artico. Costruiscono una capanna di pietra e applicando le abitudini degli esquimesi, utilizzano il grasso di tricheco per l’illuminazione e come combustibile.

Ma tutti gli sforzi per raggiungere il Polo Nord si bloccano a 86° 14’Nord, quando decidono di ritornare. Il 19 maggio 1896, i due ripartono per raggiungere lo Spitbergen nelle isole Svalbard, dove si imbarcano sulla baleniera Windward e approdano a Vardo in Norvegia.

 

Egli continua la sua attività accademica e nel 1905 partecipa attivamente alla nascita del Regno Norvegese durante il distacco dal Regno Svedese. Dal 1906 al 1908 è Ambasciatore Norvegese a Londra.

Fridtjof Nansen

 

Nel 1917 Nansen è nominato delegato alla lega delle Nazioni di Ginevra, organismo che precede la nascita della Società delle nazioni.

Qui si occupa del problema dei prigionieri trattenuti o dispersi in Russia, è delegato per l’azione di rimpatrio, svolgendo un ruolo di collegamento tra il nascente governo bolscevico e i governi del resto d’Europa: sembra abbia potuto far rientrare circa un milione e mezzo di prigionieri.

Durante i suoi viaggi in Russia, Nansen scopre le difficili condizioni di vita del popolo russo, causate da grandi carestie e quindi dalla mancanza di grano e di alimenti. Opera quindi in sintonia con la Croce Rossa Internazionale al fine di organizzare aiuti alimentari verso la popolazione russa in forte difficoltà: organizza un preciso "programma di sussidio" che interviene anche verso i milioni di russi che abbandonano la loro terra e si dirigono verso occidente, a causa dell’affermarsi del regime bolscevico-sovietico

Nel 1922, su richiesta del governo greco e con l'approvazione della lega delle nazioni, Nansen interviene per risolvere il problema dei rifugiati greci dopo la sconfitta dell’esercito greco da parte della Turchia.Nansen organizza uno scambio di circa 1.250.000 Greci che vivevano in terre orientali passate sotto la Turchia, con 500.000 Turchi che a loro volta vivevano in terre greche.

Infine, si occupa anche del dramma degli Armeni, popolazione oggetto di un massiccio massacro da parte della nuova Repubblica Turca, coordinando le rimanenti poche decine di migliaia di armeni

In fuga verso la Siria e il Libano, oltre che nel resto del mondo.

Grazie a questa esperienza, Nansen in sostanza fonda nel 1921 l’Ufficio internazionale per i Rifugiati, che vede la sua stabile istituzione nel 1938.

1922, Nansen riceve il premio Nobel per la pace in riconoscimento alla sua opera umanitaria.

Muore il 13 maggio 1930.

 

Biografia in inglese:

www.nrsc.no/nansen/fritjof_nansen.html

 

La sua spedizioni con il Fram:

www.fram.museum.no

Una lunga biografia in inglese, con approfondimento del lavoro come esploratore e come uomo inserito nella Società delle Nazioni a favore dei Prigionieri e rifugiati di guerra, è pubblicata al sito:

www.fni.no/christ.htm

 

La sua biografia come premio Nobel è riportata nel sito:

www.nobel.se/peace/laureates/1922/nansen-bio.html

 



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