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Va ricordato come un grande esploratore,
un meticoloso organizzatore, attento alla sicurezza del gruppo,
sensibile al raggiungimento della meta e attento ai rapporti umani...
(tratto dal libro di Rita Ajmone Cat:
Guido Monzino e le sue 21 spedizioni. Ed. Alberti).
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Guido Monzino: 5-7 maggio 1973, spedizione italiana sull'Everest.
1973-2003:
30° Anniversario
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Guido Monzino non ha aperto nuove vie,
scalato nuove vette o raggiunto punti inesplorati. Noi
lo vogliamo ricordare nelle esplorazioni effettuate in ricordo del
Duca degli Abruzzi e alfiere della bandiera italiana nel raggiungimento
di grandi mete. Infatti, Monzino prosegue dove il Duca è
arrivato o è stato costretto a fermarsi 60 o 70 anni prima.
Nasce a Milano il 2 marzo 1928 e muore l11 ottobre 1988.
Sono 21 le spedizioni effettuate nelle Alpi, nelle Ande, sullHimmalaya,
tra le montagne dAfrica, in Groenlandia e nellArtico
al raggiungimento del Polo Nord.
Come il Duca degli Abruzzi si affida alle guide di Courmayeur,
Monzino si affida alle guide di Valtournanche, sviluppa con loro
la meticolosa organizzazione e la perizia tecnica necessarie per
raggiungere le mete prefissate.
La formazione e l'esperienza in montagna avviene nelle scalate
del Cervino, nei primi anni 50, insieme ad Achille Compagnoni.
Meta raggiunta dal Duca degli Abruzzi nel 1906.
Meta raggiunta da Guido Monzino il 1° gennaio1962, Punta Margherita
a metri 5.119, con le guide Jean Bich, Antonio Carrel, Leonardo
Carrel, Mario Fantin, Pierino Pession e John Alexander.
Il Ruwenzori "
non presenta grandi difficoltà
alpinistiche, ma è particolarmente logorante per il suo clima
ostile, umido e freddo".
Le spedizioni dei primi due anni sono di allenamento ai cani, agli
uomini e alle slitte sul mare ghiacciato, e di avvcinamento al Polo
Nord partendo dalle coste della Groenlandia.
1969, 9 febbraio-25 aprile: da Jacobshavn a Qanaq-Thule
del Nord (800 miglia)
Con le guide Antonio Carrel, Mario Fantin, Giuseppe Miserocchi,
Attilio Ollier, Giovanni Ottin, Pierino Passio. Oltre a Herik Hoff,
presidente del Club Alpino Danese, John Andersen del Danish Mountain
Club, Kai Gnistrup e Arturo Aranda, ufficiale dellesercito
cileno.
Con le guide artiche, il gruppo è composto da 32 uomini,
ventun slitte e quasi 300 cani.
1970, 15 aprile-16 maggio: da Qanaq a Cape Columbia (650
miglia)
Con le guide Antonio Carrel e Giuseppe Herin, due partecipanti
danesi come tecnici di trasmissione; guide artiche Talilanguak P.H.
Peary , Peter Peary (nipoti di R:E: Peary), e quattro guide esquimesi.
1971, 23 gennaio-20 giugno: da Cape Columbia al Polo Nord
Con le guide Mirko Minuzzo e Rinaldo Carrel e Arturo Aranda, due
partecipanti danesi come tecnici di trasmissione; guide artiche
Talilanguak P.H. Peary , Peter Peary (nipoti di R:E: Peary), e dodici
guide esquimesi. 300 cani
19 maggio 1971, la spedizione raggiunge il Polo Nord
Spedizione organizzata e guidata da Guido Monzino, con undici civili,
57 militari italiani e circa 60 nepalesi.
La vetta è raggiunta da due cordate:
- il 5 maggio da Mirko Minuzzo, Rinaldo Carrel, Shambu Tamang e
Lhakpa Tenzing (capo sherpa)
- il 7 maggio da Fabrizio Innamorati, Virginio Epis, Claudio Benedetti
e Sonam Gyaljien (vice capo Sherpa).
Si riassumono le 21 spedizioni svolte da Guido Monzino:
1955 Africa Occidentale : Senegal-Guinea-Costa D'Avorio
1956 Grandes Murailles : Alpi occidentali italiane e
svizzere
1957 - 58 Cerro Paine ed alle Torri del Paine: Ande patagoniche
1959 Kanjut Sar grande Karakorm
1959 - 60 Kilimanjaro: Africa equatoriale
1960 66° parallelo: Groenlandia occidentale
1960 61 Monte Kenya: Africa equatoriale
1961 74° parallelo: Groenlandia occidentale
1961 62 Ruwenzoni: Africa equatoriale
1962 72° parallelo con slitte: Groenlandia occidentale
1962 77° parallelo: Groenlandia occidentale
1963 1° Spedizione alle Alpi Stauning: Groenlandia
orientale
1963 - 64 Tibesti: Africa Sahariana
1968 2° Spedizione nautica Groenlandia orientale
1969 Jacobschavn-Wanaq con slitte: Groenlandia occidentale
1969 71° Spedizione italiana al Polo Nord
1970 Quanaq-Cape Columbia
1970 Spedizione nautica Groenlandia occidentale
1971 Capo Columbia - Polo Nord con slitte
1973 Spedizione italiana all'Everest Himalaya, Nepal.
Cimeli e ricordi a Villa Balbianello, ultima dimora di Monzino
Guido Monzino è oggi sepolto a Villa Balbianello sul lago,
ultima dimora dell'esploratore. La villa è stata donata al
FAI (Fondo Ambiente Italiano) e oggi è una sua prestigiosa
proprietà.
Un piano della villa è dedicata ai cimeli e ai ricordi delle
spedizioni di Guido Monzino. Oltre alle fotografie, alle bandiere,
alle onorificenze ottenute, è possibile ammirare, al centro
della sala, una delle otto slitte trainate da cani che consentirono
al Monzino di raggiungere, nel 1971, il Polo Nord.
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