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gli esploratori polari > James Cook 1728 - 1779  
 
James Cook

E’ considerato uno dei più grandi fra gli esploratori e i navigatori che hanno contribuito ad una seria conoscenza della Terra.

Trascorre i primi nove anni su imbarcazioni tipo "baleniera" per il trasporto di carbone e nel 1755 si arruola come marinaio scelto nella marina militare.


James Cook va ricordato anche per i suoi meriti tecnico scientifici: egli ha contribuito a sviluppare la geografia e la fisica terrestre, ha dato impulso alla zoologia e alla botanica, oltre che all’etnografia e studio delle popolazioni locali.

Naturalmente è stata importantissima la sua opera cartografica, iniziata con la carta di Terranova... mentre la cartografia del Pacifico è oggi sostanzialmente quella che ha rilevato James Cook.

Ogni fatto, ogni dato che annota è il frutto di una scrupolosa indagine…Cook farà durante ogni suo viaggio un’accurata esplorazione delle coste, rileverà le profondità e raccogliendo tutti i dati possibili, disegnerà carte esatte e pienamente attendibili, preziose per i naviganti. Cook cerca anche di creare le migliori condizioni igieniche ed alimentari per il suo equipaggio, combattendo la dissenteria e lo scorbuto con una corretta alimentazione a base di vitamine contenute nelle verdure e nella frutta, oltre che areando le parti interne delle navi e obbligando alla massima pulizia ed igiene.

Occorre ricordare che i gabinetti se esistevano erano ad uso solo degli ufficiali e la ciurma doveva arrangiarsi sporgendosi dalla nave. Inoltre il cibo era prevalentemente a base di carne salata (di asino o di cavallo) che veniva cotta e servita in una brodaglia non proprio invitante.

Lo scorbuto, una malattia spesso mortale prodotto dalla mancanza di vitamine. Cook imbarcava un grande numero di barili di crauti acidi, di galloni di malto, di succhi di arancio e di limone, quintali di estratti di carne, infuso di sassofrasso, senape e aceto a damigiane, piselli secchi e farina di avena.

James Cook è sempre associato ai mari australi e antartici, ma la sua formazione avviene in Canada, nel periodo dal 1759 al 1764, dopo la guerra dei sette anni tra francesi ed inglesi per il dominio del nord america e la zona del Canada lungo il fiume San Lorenzo. In questi cinque anni, Cook compie la rilevazione delle coste di Terranova e del Labrador e la compilazione di mappe molto ben dettagliate e ricche di informazioni per la navigazione.

La nave che utilizza si chiama Grenville ed ha una stazza di 68 tonnellate.

terra australe

 

Nell’ottica espansionistica dell’impero inglese, le attenzioni si spostano verso il Pacifico, area dominata dalle flotte spagnole, portoghesi e olandesi: alla scoperta della "Terra Australis Incognita" e del passaggio a Nord Ovest.

 

Doppiò Capo Horn preferendo allo stretto di Magellano il percorso lungo lo stretto di Le Maire, situato tra la Terra del Fuoco e l’Isola degli Stati.

Raggiunse le isole di Tahiti dove osservò e rilevò il passaggio di Venere dinnanzi al sole, rilevando dati molto utili agli scienziati inglesi.

Il 6 ottobre 1769 avvistò la Nuova Zelanda, scoperta da Tasman: impiegò sei mesi a compiere la circumnavigazione delle due isole che formano la Nuova Zelanda. Il 20 Aprile 1770 apparve la punta sud est della Terra Australis, una baia lunga 2.000 miglia che chiamò "Botany Bay".

Ritorna da Giava e rientra a Dover il 13 Luglio 1771.

Ha effettuato la circumnavigazione della Nuova Zelanda, di cui ha disegnato l’intera carta nautica delle due isole che la compongono. Inoltre ha preso possesso dell’Australia per la Gran Bretagna.

 

Di fronte ai scettici e ai convinti assertori che esistesse un immenso continente a far da contrappeso alle terre conosciute del Nord, l’Ammiragliato Inglese affidò a James Cook la circumnavigazione delle più alti latitudini attraverso il Sud Atlantico, il Sud Oceano Indiano e il Sud Pacifico.

Salpò con due navi da Playmouth il 13 luglio 1772: Resolution di 462 tonnellate e la Adventure di 336 tonnellate; fece imbarcare quanti più animali vivi fosse possibile (vitelli, galline, pecore e maiali) oltre ai cibi e alle bevande adatte a combattere lo scorbuto.

30 Ottobre, approdo a Capo di Buona Speranza. Incontra i banchi di iceberg e studia le correnti marine, rileva il fenomeno del "crioriflesso sui ghiacci: una sfumatura di turchino zeffiro, annunciata da intensi riflessi biancastri all’orizzonte".

Attraversa il circolo polare antartico nei pressi della terra di Enderby, arriva a 75 miglia dal continente antartico ma non lo scorge, arriva a quota 59° 7’ Sud e non si spinge oltre ma punta verso la Nuova Zelanda. In questa fase, le due navi si allontanano e perdono il contatto: James Cook con la Resolution naviga verso la Nuova Zelanda nella speranza di ricongiungersi all’Adventure come stabilito in precedenza.

Successivamente, Cook riparte verso Est per esplorare la zona del Sud Pacifico tra la Nuova Zelanda e il Cile. L’Adventure perse ancora i contatti con Cook e seguì le sue indicazioni: raggiunge Capo Horn e ritornò in Inghilterra, dodici mesi prima della Resolution.

Cook raggiunse i 71°10’ Sud incontrando una barriera di giaccio e di iceberg e poi ritorno a Nord esplorando l’area del pacifico verso Nord Est e approdando all’Isola di Pasqua. Si spinge ancora a Sud Est , entra nell’Atlantico ma non trova alcuna terra, quindi il 21 marzo 1775 approda al Capo di Buona Speranza e il 30 luglio 1775 ritorna a Londra, con il risultato che la Terra Australis Incognita non esiste!

La verifica dell’efficacia del cronometro per determinare la longitudine

orologio

L’esplorazione consente di scoprire moltissime isole dell’attuale Polinesia e di tracciare rotte sicure per la navigazione del Pacifico. Infine in questo viaggio, sperimenta il cronometro di Harrison per la misura della latitudine, con eccellenti risultati. Il problema del calcolo della latitudine era un obiettivo importante per la marina inglese al fine di stabilire con precisione le rotte e il punto di navigazione: John Harrison costruisce un orologio in grado di cronometrare la posizione della nave rispetto al punto di Greenwich, "bastava che ogni nave fosse equipaggiata con un cronometro in grado di segnare sempre l’ora esatta, come quella di Londra, e un semplice confronto con l’ora locale avrebbe istantaneamente fornito la longitudine nella nave". L’affascinante rincorso scientifica per mettere a punto il metodo o lo strumento che consentisse di determinare la longitudine è stata oggetto di un concorso da parte del Parlamento Inglese. Si suggerisce di approfondire l’argomento attraverso la lattura di un libro scritto da Dava Sobel e pubblicato da Rizzoli nella collana BUR Saggi, da titolo "Longitudine. La vera storia della scoperta avventurosa che ha cambiato l’arte della navigazione".

Contributo e Opinione di Galileo Ferraresi di Bologna:

Contrariamente a quanto sostenuto da Dava Sobel nel libro Longitudini il calcolo della longitudine era possibile già 2300 anni fa utilizzando uno strumento chiamato in spagnolo Torquetum ed in libico-egiziano Tanawa.

 

Salpò con due navi, la Resolution utilizzata nella seconda esplorazione e la Discover il 12 luglio 1776 con l’obettivo di definire i confini fra l’Oceano Indiano e i mari antartici, cercando di scorpire una via marittima per l’Atlantico.

L’inizio del viaggio non fu felice: la Resolution imbarcava acqua e l’albero di mezzana si spezzò a causa dei difettosi lavori eseguiti nella fase di approntamento delle navi.

Doppiato Capo di Buona Speranza, James Cook si diresse a sud e arriva a quasi 50° Sud, dirigendosi quindi verso la Tasmania e la Nuova Zelanda con infiniti problemi agli alberi delle navi.

Dopo Tahiti si dirige verso la California, scoprendo le isole Hawai, e quindi punta versa l’Alaska.

Arriva all’attuale Anchorage ed entra nel mare di Bering, oltrepassa Punta Barrow, spingendosi sino a 71° latitudine Nord, dirigendosi verso la costa asiatica, trovando una muraglia di ghiaccio che impedisce la traversata: non trova nessun "passaggio" e quindi torna indietro riattraversando lo stretto di Bering. Nella necessità di trovare n luogo adatto alla revisione delle navi e spinto dall’esigenza di far svernare l’equipaggio n un luogo caldo, Cook si dirige verso le isole Hawai.

Qui la popolazione locale rese ossequio a Cook "con vere e proprie forme di adorazione tributate ad un dio". Le popolazioni identificarono Cook con il dio Lono che, secondo la tradizione, sarebbe tornato "sopra un’isola galleggiante con alberi, recando in dono porci, cavalli e cani".

Ma questa identificazione fu fatale per Cook e per parte del suo equipaggio: in uno scontro, dopo innumerevoli furti e sabotaggi da parte dei nativi, Cook viene ucciso prima di poter salpare con la scialuppa. Il 1779.

Le due navi fanno ritorno in Inghilterra dopo aver affidato al mare alcuni resti del corpo di Cook, trafugato e nascosto dai nativi.

Ai primi del mese di Ottobre del 1780, le due navi arrivano a Londra, preceduti dalla notizia della morte di Cook che era pervenuta via terra, grazie da un apposito equipaggio che aveva attraversato l’intera Siberia con una slitta trainata da cani.

Link di approfondimento. Tra i tanti limk disponibili, segnaliamo i seguenti:

members.tripod.com/~cuculus/cook.html

This site was created to honor Captain James Cook, the man who saw the whole world first. He traveled from his homeland of Great Britain to lands where few had gone before; bringing home much for his country. He was a discoverer, a mapmaker, and an innovator in the process of long distance sea travel. (tratto dal sito members.tripod.com)

 

www.south-pole.com/p0000071.htm

James Cook 1728-1779

 



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