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Scopritore delle sorgenti del Mississipi, nel 1823.
Nasce a Bergamo nel 1779.
Aderisce alla Repubblica Cisalpina e al movimento napoleonico,
che lo vede protagonista nelle Marche in contrapposizione al regime
papalino di Roma. Nel 1821 intraprende il suo viaggi verso gli Stati
Uniti, e a St. Luis, affascinato dal nuovo mondo e dalle grandi
praterie, si unisce alla spedizione di Clark, il cui compito è
di ispezionare i forti del corso superiore del Mississipi.
Quindi partecipa alla spedizione di verso i confini del Canada.,
dove arriva fino allarea del Red River, proseguendo da solo
verso il Red Lake, dove quindi scopre un laghetto che battezza lago
Giulia, che si rileva essere la fonte da dove nasce del Mississipi:
è il 31 agosto 1823.
"Oggi in America gli viene riconosciuto il merito delle sue
scoperte: la contea dove sorgono le sorgenti del Mississipi si chiama
Beltrami County."
A Beltrami il Circolo Polare dedica una specifica scheda, per via
delle sue scoperte, la stesura di un dizionario Inglese-Sioux, il
plagio effettuato da Fenimore Cooper con la stesura del romanzo
"lUltimo dei Mohicani", la raccolta dei cimeli presenti
nel Museo Etnografico di Bergamo
Padovano. Fu attivo in Egitto nel 1815, rivolgendo la sua attività
alla scoperta di oggetti antichi: a lui si deve fra laltro,
la scoperta della tomba di Sethos I nella valle dei Re, denominata
in seguito "tomba Belzoni", nonché lapertura
della tomba di Chephren.
"
il vero scopritore dellEgitto delle piramidi
e delle mummie è un avventuriero italiano, mezzo archeologo
e mezzo antiquario, mezzo Indiana Jones e mezzo Cagliostro: Giovanni
Battista Belzoni, padovano."
Bibliografia: Marco Zatterin:il colosso del Nilo, Mondadori Milano.
Giovan Battista Belzoni pubblica in inglese a Londra, i risultati
dei suoi viaggi nellEgitto e nella Libia.
Si imbarca a 14 anni come mozzo di un veliero sul litorale del
Brasile.
Lo si ritrova prigioniero di una tribù malese a Sumatra.
Quindi torna in Italia, si iscrive alla Giovane Italia e partecipa
alla prima guerra di indipendenza e alla difesa di Roma.
Ritorna in mare e naviga verso il Sud America e il Pacifico: è
il primo italiano ad arrivare in Australia a Melbourne senza scali.
Nel 1859 è di nuovo con Garibaldi nei Cacciatori delle Alpi,
quindi partecipa alla spedizione dei Mille. Gli storici gli attribuiscono
che come luogotenente suggerisce a Garibaldi la celebre frase "qui
si fa lItalia o si muore". Nino Bixio è legato
al tragico episodio di Bronte in Sicilia, dove sono fucilati cittadini
inermi da parte dei garibaldini.
Con lo scioglimento dei "garibaldini", dopo lincontro
di Teano, Bixio si inserisce nel regio esercito Sabaudo come tenente
generale, successivamente viene eletto deputato e poi senatore.
Dopo il recupero della spinta garibaldina da parte dei Savoia e
lesilio di Garibaldi a Caprera,
abbandona la vita politica e lItalia, arma il piroscafo Maddaloni
e fa rotta verso il Mar della Sonda e le Indie Olandesi. Qui si
perdono le traccie.
Incisa di Camerana nel suo libro sugli italiani allestero,
osserva come Garibaldi e Bixio "
da capitani di mare siano
finiti generali di terra".
Mercante fiorentino, partì con il padre nel 1594 per comprare
schiavi al Capo Verde e venderli in America. Ma il viaggio si prolunga
sino a Panama, Messico e quindi il Pacifico, le Filippine, il Giappone,
Macao e Goa.
Nel viaggio di ritorno, presso lisola SantElena e assalito
e derubato da due vascelli olandesi. Nel 1606 fa ritorno a Firenze,
praticamente rovinato.
Scrive il libro Ragionamenti del mio viaggio intorno al mondo",
oggi a cura di Gianfranco Silvestri ed. Einaudi 1958.
Partecipa alla spedizione danese guidata da Hovgaard con la nave
Dijmpha: salpa nel luglio 1882 da Kopenhagen verso il passaggio
Nord-Est, ma la nave resta intrappolata dai ghiacci a Capo Ciornoij
nel Mar di Kara. Rientra nel dicembre 1883.
Ufficiali di marina al servizio della Spagna.
Effettua la circumnavigazione delle colonie spagnole dAmerica,
dove spera di arrestare la decadenza spagnola, ma viene imprigionato
e tornerà in Italia solo per morire.
A lui e a Fabio Ala Ponzoni sono attribuite le "Lettere
dal Vecchio e Nuovo Mondo 1788-1803". Il Mulino ed.
Tenente di vascello, partecipa alla prima spedizione di Nordenskijold
del 1872 nel tentativo di percorrere il passaggio Nord Est con la
nave Polhem: dal Mare di Barents allo stretto di Bering e quindi
Oceano Pacifico.
La spedizione sverna allisola di Perry che rientra in Tromso
nel 1873.
Nordenskijold ritenta con successo con la nave Vega in cui è
imbarcato Giacomo Bove come idrografo:
Partecipa con Magellano alla prima circumnavigazione della terra
via mare.
Vicentino, si reca nel 1518 in Spagna alla corte di Carlo V. Si
aggrega alla spedizione di Magellano come uomo darme e scampa
tutte le vicissitudini del viaggio, in cui muoiono 219 dei 237 uomini
partiti. Rivide la Spagna nel 1522.
Scrisse una dettagliata relazione sulle sue avventure. Stabilitosi
a Mantova nel 1523 scrisse la relazione definitiva dei suoi viaggi
che però sarà pubblicata nel 1536, dopo la sua morte.
Corpo robustissimo, spirito avventuroso, non appena ebbe sentore
dei preparativi per la spedizione alle Molucche
"deliberò
fare esperienza di sé e andare a vedere quelle cose che potessero
dare alcuna soddisfazione a lui medesimo e parturigli qualche nome
appresso alla prosperità".
Durante il viaggio, Pigafetta tenne un esatto diario di viaggio
che gli permise di stendere al ritorno una relazione circostanziata
a Carlo V: il diario è andato perduto.
La relazione, che insieme alle notizie recate dai pochi superstiti
del grande viaggio, consentì a Pietro Martire dAndiera
di scriverne la storia, di cui una copia fu trovata alla Biblioteca
Ambrosiana di Milano.Rientrato in Spagna nel 1422 con la nave Victoria,
lunica delle cinque partite con Magellano, visse in Portogallo,
Francia e Venezia, ove qui si perdono le sue tracce, infatti dal
1524 non si hanno di lui più notizie.
Bibliografia: Viaggio di Antonio Pigafetta in Ramusio Navigazioni
e Viaggi, di Marica Milanesi, Einaudi 1978.
mercante, con interessi nei mercati asiatici e in Brasile.
Nasce a Firenze nel 1540, si dedica alla mercatura per conto terzi.
Nel 1578 partì per la penisola iberica come agente di diverse
case commerciali. Arriva sulla costa del Malabar a sovrintendere
al traffico del pepe, nel 1582.
Ma dopo cinque mesi di navigazione tormentata, tocca le coste del
Brasile e torna indietro.
Nel 1583 raggiunge Goa e vi resta fino al 1588, anno in cui muore.
Le sue lettere sono documenti di straordinaria testimonianza sul
mondo cinquecentesco.
Bibliografia: Il gran Mercato di Lisbona da Lettere da vari
paesi, di Filippo Sassetti, Longanesi 1970.
Figlio di un esule napoletano e luogotenente dellesploratore
francese René de La Salle, mutilato di un braccio, una specie
di capitan Uncino, "incredibilmente coraggioso, un puro eroe"
come lo descrive Anfitheatrof, con un corredo di avventure da far
invidiaa Corto Maltese". (Incisa pag. 183).
La Salle, un grande esploratore francese che navigò il Lago
Ontario e giunse alle Cascate del Niagara. Nel 1681 discese sino
alla foce del Mississipi, quasi sempre ben accolto dagli indiani.
Sulle rive del Golfo del Messico, La Salle prese possesso in nome
del Re di Francia, della valle del Mississipi e le diede il nome
di di Luisiana.
Luogotenente di La Salle, nellimpresa che lo portò
dal Lago Michigan alla foce del Mississipi fu litaliano Enrico
Tonti. Figlio di un banchiere, stabilitosi in Francia verso la metà
del XVII secolo. Enrico Tonti fu soldato e seguì La Salle
in tale qualità; incaricato dal comandante di tenere il forte
Niagara, fra LEire e lOntario, Il Tonti seppe conquistarsi
la fiducia e lamicizia degli Illinois
morto La Dalle
e quasi tutti i membri della spedizione, Tonti rimase fra gli Illinois
vivendo dei prodotti della caccia e della Vendita delle pelli.
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