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Gli arretramenti dei ghiacciai alpini arrivano sino a 110 metri.
Molti ghiacciai della Alpi stanno registrando allarmanti arretramenti
con il rischio di "perdere il capitale" per le riserve
idriche, come ha affermato Luca Mercalli, presidente della
Società Metereologica Italiana, durante la conferenza organizzata
a Milano dal WWF Italia.
"E in atto una decisa fusione dei ghiacciai (deglaciazione):
in un secolo e mezzo i ghiaccia italiani si sono ridotti del 40%,
con conseguenze nelle riserve idriche, alterazioni nelleco-sistema,
aumento dellimpatto alluvionale nelle valli, alterazioni nella
fruizione del turismo ambientale".
Esempi concreti? Il ghiaccia del Lys del Monte Rosa-Valle di Gressoney
è arretrato di 38 metri; il Giaccia della Grand Croux di
110 metri
lelenco comprende circa 885 ghiacciai.
La deglaciazione interessa anche i ghiacciai andini dellAmerica
Latina.
Le cause sono diverse: dal caldo torrido, alle scarse precipitazioni,
allinquinamento; mentre per lAmerica Latina le cause
vanno ricercate da El Nino che provoca il riscaldamento dellOceano
Pacifico.
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Un ruolo fondamentale ai cambiamenti climatici è
svolto dalla criosfera: insieme dei giacci, delle calotte
e del ghiaccio marino. Il ghiaccio marino è un ottimo
isolante e impedisce alloceano di cedere calore allatmosfera,
inoltre la banchisa riflette l80% della radiazione polare
che impedisce così alla terra di surriscaldarsi, insieme
alle calotte di ghiaccio continentale.
Lo studio della criosfera è al centro dellattenzione
sia della Nasa che dellESA (Agenzia Spaziale Europe)
che prevede per il 2004 il lancio del satellite Cryosat con
il compito di misurare e controllare lo spessore del ghiaccio
marino e laltezza delle calotte nellArtico e nellAntartico.
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regioni polari:
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