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"Ghiacciai: stiamo perdendo il capitale". Il contributo WWF Italia in occasione della Conferenza sul clima COP9, a Milano 1-9 Dicembre 2003
 
 

Gli arretramenti dei ghiacciai alpini arrivano sino a 110 metri. Molti ghiacciai della Alpi stanno registrando allarmanti arretramenti con il rischio di "perdere il capitale" per le riserve idriche, come ha affermato Luca Mercalli, presidente della Società Metereologica Italiana, durante la conferenza organizzata a Milano dal WWF Italia.

"E’ in atto una decisa fusione dei ghiacciai (deglaciazione): in un secolo e mezzo i ghiaccia italiani si sono ridotti del 40%, con conseguenze nelle riserve idriche, alterazioni nell’eco-sistema, aumento dell’impatto alluvionale nelle valli, alterazioni nella fruizione del turismo ambientale".

Esempi concreti? Il ghiaccia del Lys del Monte Rosa-Valle di Gressoney è arretrato di 38 metri; il Giaccia della Grand Croux di 110 metri… l’elenco comprende circa 885 ghiacciai.

La deglaciazione interessa anche i ghiacciai andini dell’America Latina.

Le cause sono diverse: dal caldo torrido, alle scarse precipitazioni, all’inquinamento; mentre per l’America Latina le cause vanno ricercate da El Nino che provoca il riscaldamento dell’Oceano Pacifico.

www.wwf.it/clima/

 

Comitato Glaciologico Italiano

 

www.wwf.it/clima/verticeinternazionale.asp

 

Sintesi relazione WWF sulla fusione dei ghiacciai - 45 Kb (file .doc)

 

www.nimbus.it/default.htm

 

Un ruolo fondamentale ai cambiamenti climatici è svolto dalla criosfera: insieme dei giacci, delle calotte e del ghiaccio marino. Il ghiaccio marino è un ottimo isolante e impedisce all’oceano di cedere calore all’atmosfera, inoltre la banchisa riflette l’80% della radiazione polare che impedisce così alla terra di surriscaldarsi, insieme alle calotte di ghiaccio continentale.

Lo studio della criosfera è al centro dell’attenzione sia della Nasa che dell’ESA (Agenzia Spaziale Europe) che prevede per il 2004 il lancio del satellite Cryosat con il compito di misurare e controllare lo spessore del ghiaccio marino e l’altezza delle calotte nell’Artico e nell’Antartico.

Approfondimenti sulla ricerche che il CNR compie nelle regioni polari:
approfondimento »

 



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