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18 marzo 2006, interessante incontro di approfondimento sulla figura di Giacomo Bove quale esploratore italiano, a cura della Fondazione Culturale Giacomo Bove –Maranzana. Giacomo Bove nacque a Maranzana d’Asti nel 1853 e grazie ai suoi meriti partecipò come idrografo e cartografo a diverse spedizioni verso l’Oriente, sia da Sud attraverso il canale di Suez (appena inaugurato), sia da Nord per il mar Artico. L’incontro si è svolto nel Museo Regionale di Scienze Naturali in parallelo alla mostra “INUIT il popolo dei ghiacci”, curata da Gabriella A.Massa.
Il compito d’apertura della conferenza è stato svolto dalla Presidente dell’Associazione, dott.ssa Maria Teresa Scarrone, che ha tracciato un breve ma preciso profilo di Giacomo Bove e delle sue esplorazioni nel mare Artico, in Patagonia e in Congo.
Il Console di Svezia, avv. Sergio Eynard ha portato il saluto del popolo svedese, perché il secondo viaggio esplorativo vede Giacomo Bove quale geografo ed idrografo all’interno della spedizione svedese di Adolf Erik Nordenskjold (1878), con la nave Vega e tre navi di appoggio: l’obiettivo era il raggiungimento del Giappone partendo dalla Scandinavia , costeggiando la costa siberiana e giù in oriente attraverso lo stretto di Bering, tra la Siberia orientale e l’attuale Alaska.
Un viaggio sognato da molti e auspicato da diverse nazioni al fine di aprire una rotta a Nord Est per il raggiungimento dell’oriente e dei suoi mercati; un viaggio dove la maggiore incognita era la calotta artica e la possibilità di transito senza incorrere nel rischio di svernare sui ghiacci; pericolo cui viene coinvolta la nave Vega per pochi giorni, si scrive per poche ore: la nave è rimasta per ben sei mesi bloccata nella calotta artica!|
Il Console svedese ha avuto il simpatico coraggio di ammettere la sua recente scoperta dell’esploratore italiano, grazie alla conferenza; coraggio che manca a molte persone che troppo spesso si soffermano sui personaggi più che famosi, senza approfondire la grande epopea delle esplorazioni.
Giacomo Bove, secondo noi, è stato il precursore delle imprese italiane, seguito dal Duca degli Abruzzi e da Umberto Nobile; esploratore poco valorizzato ma certamente colui che ha gettato “il seme” e l’interesse all’esplorazione Artica, Antartica e alla Patagonia, attraverso le sue conferenze presso la Società Geografica Italiana, al ritorno dai suoi viaggi:
egli progettò l’attraversamento del continente Antartico 30 anni prima di Scott, Amundsen e Shackleton!
Il prof. Cesare Bumma, Presidente Associazione Culturale Italiana, ha illustrato il tragitto e le peripezie incontrate dalla nave Vega durante la circumnavigazione delle terre siberiane, oltre ad una sintesi degli studi di Giacomo Bove sul mare Artico e sulle popolazioni locali. Argomenti che saranno sviluppati nella prossima pubblicazione “i diari di Giacomo Bove”, a cura dell’Associazione.
L’ incontro è proseguito nella visione dell’interessante documentario di Franco Guarino, giornalista esploratore, intitolato “Viaggio sulle orme di Giacomo Bove”. Guarino ha avuto la fortuna e il coraggio di ripercorrere le orme dell’esploratore: dal paese di Maranzana, agli studi in Genova, quindi da Stoccolma allo stretto di Bering. Soffermandosi sul delta dei grandi fiumi siberiani e nella terra dei Ciukci, raccogliendo immagini ed informazioni sulla situazione odierna, sul territorio e sulle contraddizioni di vita tra i Ciukci siberiani e il ramo americano presente sulle isole Aleutine in Alaska.
La conferenza si è conclusa con l’emozionante intervento di Rinaldo Carrel, guida alpina e primo italiano al Polo Nord nel 1971 e primo italiano sulla cima dell’Everest nel 1973; spedizioni organizzate dal grande Guido Monzino.
L’esperienza di Rinaldo Carrel e delle 21 spedizioni di Monzino saranno oggetto della prossima conferenza sempre presso “INUIT il popolo del ghiaccio”, il 19 aprile 2006.
Suggeriamo di restare in contatto con le iniziative dell’Associazione Giacomo Bove – Maranzana, perché si prevedono interessanti approfondimenti. La prossima scadenza è il Giacomo Bove Day del 2 aprile 2006: giornata dedicata alla rievocazione storica dell’esploratore, con omaggio e raccoglimento presso la tomba ove sono sepolte le spoglie.
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