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Prevede la proiezione di 58 tra ficton e documentari, provenienti
da 21 paesi diversi. E la più antica rassegna cinematografica
mondiale dedicata al cinema di alpinismo, avventura, esplorazione,
promossa dal Club Alpino Italiano e dal Comune di Trento nel
1952 e, più recentemente, anche dal Comune di Bolzano.
La 52° edizione del Filmfestival è stata inaugurata con
due "opere pionieristiche" del cinema di montagna e di esplorazione:
"Spedizione di SAR il Duca degli Abruzzi al K2",
di Vittorio Sella (1909) e "Grass: a Nations Battle
for life", di Cooper e Schoedsack (1925), film muto sulle
migrazioni annuali del popolo Baktiari: dallaltopiano dellAnatolia
ai verdi pascoli del Turkestan.
Presieduta dal regista Maurizio Nichetti, oltre che dallesploratore
e scrittore indiano Harisch Kapadia, dal regista e produttore ticinese
Fulvio Mariani, dallalpinista americano John Porter, e dal
giornalista e critico cinematografico polacco Waclaw Swiezynski.
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Maurizio
Nichetti
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Fulvio
Mariani
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Harish
Kapadia
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John
Porter
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Waclaw
Swiezynski
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Composta da Giorgio Balducci, Gianluigi Bozza, Ermanno Comizio,
Augusto Golin, Laura Zumiani e dagli studenti Valentina Tomanini
e Valentina del Castello. La Commissione ha esaminato 203 opere
ed ha ammesso a concorso 50 opere di 21 nazioni. Cinque sono le
Sezioni Informative (fuori concorso) con 17 opere. Tre film vengono
presentati fuori concorso per il premio del pubblico e 8 film negli
eventi speciali. Due le retrospettive con 17 opere: Chogori
K2: sogno, conquista, realtà; Viaggio attraverso limpossibile
dalla Terra alla Luna passando per Marte.
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Il documentario è il primo incontro tra la cinepresa
e le grandi montagne del Karakorum. Un lavoro pionieristico
che "rappresenta larchetipo di tutte le successive
documentazioni cinematografiche di spedizioni alpinistiche
extraeuropee". Le immagini iniziano con larrivo
a Rawalpindi (attuale Karachi), proseguono con le coltivazioni
di loto del Lago Dal e lavvicinamento alla Catena del
Karakorum con attraversamento del Passo Borgi a dorso di Mulo.
Il documentario è stato restaurato di recente a cura
del Museo del Cinema di Torino; è assente la parte
alpinistica di alta quota per via delle difficoltà
tecniche di allora ma Vittorio Sella è riuscito ad
offrire una panoramica delle cime e del ghiacciaio Concordia
con una "ripresa tecnica" nello studio di Biella,
delle grandi foto che fanno parte della storia della spedizione,
visibili a Torino presso il Museo della Montagna e pubblicate
in formato gigante anche dal Touring Club Italiano.
(per inciso, una copia del volume è disponibile presso
il Centro di Documentazione dellAssociazione)

Ezio Bosso, compositore e musicista torinese;
autore della musica originale del documentario che per loccasione
ha accompagnato suonando il pianoforte. Si è specializzato
a Vienna alla "Hoch Schule fur Musik", ha esordito
come concertista a 15 anni e dal 1997 è primo contrabbasso
dellOrchesttra da Camera del Teatro dellOpera
di Roma. Ha composto musica per teatro e per il cinema, scrivendo
le musiche del recente film di Gabriele Salvatores "Io
non ho paura" tratto dal libro di Niccolò Ammanniti.
Giacomo Agozzini, al violino; diplomato al Conservatorio
"G.Verdi" di Torino perfezionandosi alla scuola
di C. Romano e S.Accardo. E membro fondatore del Quartetto
darchi di Torino. Collabora con lorchestra della
Rai del Teatro Regio di Torino e con lOrchestra da Camera
Italiana.
Ha accompagnato Ezio Bosso, anche qui autore della musica,
nella commovente e travolgente musica che è stata eseguita
durante la riedizione del film muto "Grass: a Nations
Battle for life" di Merian C.Cooper e Ernest B.Schoedsack,
nel 1925 e 1926.
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Dedicata al K2 nel cinquantesimo della scalata da parte di Lacedelli
e Compagnoni e "Italia K2", film ufficiale di quella
spedizione diretto dal regista Marcello Baldi e recentemente restaurata
dalla Divisione Restauro di Cinecittà Studios.
Lomaggio al K2 si sviluppa in una mostra storica di
documenti, cimeli, libri e raggiunge la vetta nella serata speciale
di venerdì 7 maggio condotta dallalpinista Reinhold
Messner e con la presenza degli alpinisti Lacedelli, Compagnoni
e Abram, del regista di "Italia K2" Marcello Baldi e dellanziano
alpinista Charles Houston, che guidò le spedizioni americane
al K2 nel 1938 e nel 1953 sulla cresta Abruzzi.
"In occasione del cinquantenario della conquista italiana del
K2 la Commissione cinematografica Centrale del CAI ha affidato il
film Italia K2 di Marcello Baldi ai laboratori di Cinecittà
Studios per un accurato restauro delle immagini e della colonna sonora".

La 52 edizione del Filmfestival internazionale della Montagna, Esplorazione
e Avventura vede la programmazione di film e documentari relativi
a aree polari Sud e Nor, quali
- AURORA BOREALIS, di Lisbeth Dreyer. La storia di due ragazze
che si spingono fino al Circolo Polare Artico per godere di uno
dei più straordinari fenomeni naturali.
- ANTARTIDE 2002, di Gianni Bigoni. Unappassionante
spedizione in barca a vela tra Capo Horn e lo stretto di Drake.
- PADRE PATAGONIA di Fabrizio Lava. Dedicato alla figura
di Alberto Maria De Agostini, il padre-esploratore nelle terre dellestremo
sud-America.
Alberto Maria De Agostini: dal Piemonte alla Terra del Fuoco.
Presto, molto presto, il Centro di Documentazione pubblicherà una scheda
sullepica figura del padre salesiano Alberto Maria De Agostini.
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Rassegna internazionale dedicata alleditoria di montagna,
aperta dal primo al nove maggio, curata da Luana Bisesti.
Sono esposti 775 volumi editi nel 2003-2004, da ben 355 case
editrici provenienti da 24 paesi, a cui si aggiungono un centinaio
di riviste di montagna, CD Rom, collane video. Vera novità
della mostra è "Montagnilandia", sezione
espositiva dedicata ai libri per bambini, con la creazione
di un apposito spazio di lettura e di gioco.
Lo scrittore Mario Rigoni Stern preside la Giuria
del 33° Premio ITAS del libro di Montagna.
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Si ricorda che il Centro di Documentazione dellAssociazione
ha predisposto una scheda storica su "K2 e lo Sperone Abruzzi".
Inoltre, si rammenta che a Trento vi è il Museo G. Caproni,
in cui vi sono esposti la pelle dellorso bianco ucciso da
Malmgren durante lesperienza sul pack con la Tenda Rossa e
copia del Monumento ai Caduti creata da Aldo Caratti, in ricordo
dei caduti alla spedizione ITALIA del 1928.
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LAssociazione Circolo Polare ha già pubblicato
una scheda sul museo alla pagina:
approfondimento »
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Trento è stata insignita del titolo "Città
alpina dellanno 2004" da una giuria internazionale
che ogni anno sceglie una città dellarco alpino
tra quelle impegnate a sviluppare i contenuti.
È un accordo tra gli Stati che fanno parte dellarco
alpino e lUnione Europea.
In Italia è entrata in vigore nel 2000. Ha la finalità
di coniugare lo sviluppo economico con la protezione dellambiente
alpino, dimostrando che economia e ecologia non si escludono,
ma si completano, tenendo conto dei bisogni della popolazione
residente.
Rappresenta unopportunità per la cooperazione
internazionale in Europa.
Rafforzare la coscienza alpina
Coinvolgere la popolazione
Consolidare i ponti con la regione alpina e con le zone
circostanti
Collaborare con le altre città della rete alpina
Impegnare le città alpine a sviluppare iniziative
concrete e innovative negli ambiti previsti dalla Convenzione
LAmministrazione comunale, in collaborazione con lAzienda
di Promozione Turistica di Trento, sta elaborando una raccolta
sistematica dei progetti, delle iniziative e delle manifestazioni
organizzate dallAmministrazione e da enti pubblici e
privati, riferite allanno 2004, che hanno a tema "la
CITTA e le ALPI", nellambito dei protocolli
di attuazione della Convenzione.
| 1997 |
Villach |
Austria |
| 1999 |
Belluno |
Italia |
| 2000 |
Maribor |
Slovenia |
| 2001 |
Bad Reichenhall |
Germania |
| 2002 |
Gap |
Francia |
| 2003 |
Herisau |
Svizzera |
Servizio Sviluppo economico
tel. 0461/884572
fax 0461/884153
e-mail: ufficio_turismo@comune.trento.it
www.trentocittaalpina2004.com

Va segnalata una pregevole iniziativa del Comune di Trento
a favore della qualità della vita, del turismo e traffico
cittadino: appena usciti dalla stazione ferroviaria e delle
corriere, si incontra una lunga rastrelliera con diverse biciclette
di colore giallo a disposizione del turista e del cittadino.
Occorre registrarsi allente del Turismo o agli Uffici
Comunali, così da entrare in possesso di una chiave
che consente di sbloccare la bicicletta dalla rastrelliera
e utilizzarla per i propri spostamenti nella città
e nellarea comunale. Lutilizzo della bici è
gratuita, è richiesta solo una cauzione di 5 Euro per
la chiave.
Vi sono diversi parcheggi nellarea comunale dove è
possibile parcheggiare o lasciare la bicicletta una volta
utilizzata. Unico vincolo: girare con il mezzo solo nellampio
orario giornaliero: dalle 6.00 alle 20.00 e non oltre! Una
iniziativa che fa onore alla Città di Trento: città
alpina 2004.
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