Gennaio 1976, la spedizione guidata da Renato Cèpparo
costruisce la prima base italiana nel continente Antartico,
in fondo alla Admiralty Bay, base che viene dedicata allesploratore
italiano Giacomo Bove.
La spedizione di Cèpparo è autofinanziata e
si compone di 16 persone, tra i quali due dai geologici dellUniversità
di Genova (Camillo Cortemiglia e Remo Terranova), il biologo
Angelo Gandini e un paleoclimatologo Flavio Carboni.
La spedizione ha lobiettivo di innalzare una base italiana
e di sensibilizzare il paese ad aderire al trattato Antartico
per la salvaguardia del continente e il suo utilizzo ai fini
scientifici e di ricera.
La base viene ceduta al Governo italiano ma lArgentina,
dopo aver ostacolato la missione e cercato di impedirne larrivo
sul continente antartico, ne prende possesso e ne avvia la
demolizione in quanto considera lAntartide terra argentina.
La spedizione raggiunge anche lobiettivo più
generale di sensibilizzare la classe politica italiana, che
solo nel Gennaio 1981 aderisce al Trattato Antartico.
Lesperienza di Cepparo e del suo gruppo, con una completa
panoramica sulle sepedizioni al Polo Sud, sono riassunte nel
libro: Antartide, miti ed avventure, di Renato Cèpparo,
edizioni Cinehollywood 1997.
Il libro è correrado da un interessante Video VHS,
materiale ancora in commercio e disponibile presso la sede
dellAssociazione Circolo polare.
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