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| Progetto Carta dei Popoli Artici |  
 

Circolopolare approfondimenti

 

La Carta dei Popoli Artici è nata da un’idea di Gianluca Frinchillucci, esploratore e Direttore dell’Istituto Geografico Polare di Fermo, fatta propria dal CNR Polarnet  e dal IPY - Comitato Organizzatore dell’Anno Polare Internazionale e dal Circolo Polare.
In Italia ha avuto il Patrocinio del CAI Club Alpino Italiano.
La Carta dei Popoli Artici è un progetto che vuole far conoscere il territorio e le popolazioni native dell’Area Artica, soggetta a un forte cambiamento climatico che sta generando nuove e delicate prospettive geo-politiche e territoriali.


UNA MOSTRA ITINERANTE PER L'ITALIA

La Carta dei Popoli Artici alla EXPO New Generation di Lingotto Fiere Torino.

Torino inaugura la mostra
"I Signori della Tundra".


Leggi la sintesi del Convegno
al Crepaz.


La Carta dei Popoli Artici.
Progetto di ricerca nelle aree polari artiche e subartiche, inteso a definire il profilo culturale e antropologico delle popolazioni ivi stanziate, col fine ultimo di difendere le culture tradizionali ancora sussistenti e di creare rapporti di cooperazione a sostegno delle comunità locali, stabilendo altresì un rapporto continuo di interscambio culturale.
Proposto alla Commissione scientifica dell’ I.P.Y. (International Polar Year) 2007-2008, è stato approvato quale unico progetto italiano impegnato con i propri studi nei territori artici.
La mostra sui popoli siberiani Nenets – Signori della Tundra, è un primo passo per la conoscenza dei popoli nativi e dei territori artici.
Dal mese di ottobre 2008, vi sarà una seconda mostra sui popoli Inuit della Groenlandia.

La mostra è di tipo itinerante, ha il patrocinio CAI ed è organizzata dal Cicolo Polare in collaborazione con l’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti di Fermo” e con il CNR Polarnet. I testi sono di Luciana Vagge Saccorotti, le foto di Gianluca Frinchillucci e diverse schede storico-geografiche sono a cura del Centro di Documentazione del Circolo Polare.
La Mostra è a disposizione delle sezioni CAI e degli Enti Locali e Culturali che ne faranno richiesta.

Perchè occuparsi dell’Artico e delle popolazioni native?
Perché sono popoli e territori maggiormente coinvolti dagli effetti del cambiamento climatico in corso, quali il repentino scioglimento della calotta artica e dei ghiacciai della Groenlandia.

L’Italia ha sempre avuto una grande attenzione a queste aree, con Francesco Negri, Giuseppe Acerbi, Giacomo, Bove, il Duca degli Abruzzi, Filippo De Filippi, Vittorio Sella, Umberto Nobile, Silvio Zavatti, Guido Monzino…una tradizione storica che ha generato l’odierna presenza scientifica nell’area artica ed antartica.
Infatti, l’Italia è presente con proprie basi scientifiche e con programmi di ricerca affidati al CNR, nella base Dirigibile Italia alla isole Svalbard, e nelle due basi in Antartide (Mario Zucchelli e Dome Concord); oltre alla stazione- piramide sulla catena dell’Himalaya e il progetto SHARE di osservazione e rilevazione dell’area asiatica, gestito da EVK2CNR, diretto da Agostino Da Polenza.

Perché sono territori da cui provengono buona parte del gas e del petrolio per le popolazioni
europee e, con il cambiamento climatico in corso, sono coinvolti in delicati equilibri ambientali e geo-politici. Quando noi italiani accendiamo il gas metano dobbiamo saper che il 37% di questa fonte energetica, arriva dall’area dello Jamal, nella Siberia occidentale, area dove vive il popolo Nenets-I Signori della Tundra.

Infine, perché  Progetto prevede la creazione di un rapporto di corrispondenza tra i ragazzi italiani e i ragazzi delle popolazioni artiche. Infatti, in alcune scuole italiane è in atto una fitta corrispondenza tra giovani Nenets ed Inuit con giovani italiani, attraverso scambio di disegni e di scritti. Cascuno descrive il proprio territorio, la casa, il paese e la famiglia.

Siti di approfondimento

Il Museo Polare di Fermo: www.museopolare.it
Il Blog di Gianluca Frinchillucci: arcticdreams.blogspot.com
Il sito di Perigeo Onlus: www.perigeo.org
Il sito di Lifeland: www.lifeland.it
Il sito del CAI: www.cai.it
La relazione Sul Convegno: www.cai.it

Novembre 2008
La Carta dei Popoli Artici alla EXPO New Generation di Lingotto Fiere.
Maggiori informazioni 

Ottobre 2008
ALP, ottobre 2008: Siberia. Nenet. Renne e Schum.

Maggiori informazioni  

Il 98° Congresso del Club Alpino Italiano a Predazzo e la Carta dei Popoli Artici.
Maggiori informazioni  

Torino inaugura la mostra "I Signori della Tundra", Museo Regionale di Scienze Naturali,
Via Giolitti, 36 Torino. aperta al pubblico dal 3 Ottobre al 2 Novembre.

Maggiori informazioni  

Torino, conferenza su I Signori della Tundra, il popolo nomade della Siberia, a cura di Luciana Vagge Saccorotti. Museo Regionale Scienze Naturali, via Giolitti 36, ore 17.30.

Settembre 2008
Informiamo che il numero di Settembre dello SCARPONE, mensile del CAI Club Alpino Italiano, riporta una recensione della CARTA DEI POPOLI ARTICI...
Maggiori informazioni 

Luglio - Agosto 2008
Club Alpino Italiano - Mostra fotografica: "I Signori della Tundra" al Centro di Formazione per la montagna "Bruno Crepaz".
Passo Pordoi da venerdì 25 Luglio a venerdì 15 Agosto 2008.
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Sintesi del Convegno

Giugno 2008
I SIGNORI DELLA TUNDRA – Inaugurata la mostra storico-fotografica
Dal 3 al 30 Giugno 2008, organizzata dal CAI sezione di Milano.
www.circolopolare.com

Aprile 2008
2° Convegno “Polo Nord - Polo Sud e Turismo consapevole: informarsi per conoscere, apprendere e rispettare”
Incontri con scrittori, esploratori, viaggiatori, storici, alpinisti, ricercatori, operatori del settore per un Turismo consapevole.
Milano 11-12 Aprile 2008 presso CAI Sezione di Milano - Galleria Vittorio Emanuele (ottagono) Ingresso da Via Silvio Pellico, 6.
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Febbraio 2008
"I Signori della tundra”
Mostra fotografica di Gianluca Frinchillucci, dedicata ai Nenets di Jamal.
Fermo dal 17 al 23 dicembre, orario dalle 17.00 alle 19.00
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