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Dall'indipendenza delle tre repubbliche baltiche sono passati quasi
quindici anni (1991-2004). In questo periodo il parco auto è
completamente cambiato e rinnovato; si incontrano ancora le mitiche
Trabant, Skoda o auto Russe, ma ormai il parco auto è moderno,
veloce e simile al nostro paese. Se questo fatto è un bene
per la popolazione delle Repubbliche Baltiche, diventa un fattore
critico se si pensa come la maggior parte delle strade siano ancora
statali o provinciali a due corsie e attraversano molti paesi o
borghi.
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La viabilità quindi può risultare intasata e a volte
pericolosa, con prevalente presenza di auto di ultima generazione
su strade la cui impostazione è da far risalire a 50-60 anni
fa: una corsia, molte strettoie ed incroci, continui attraversamenti
di villaggi e paesi, presenza di veicoli lenti o di carri agricoli...La
viabilità non è drammatica perché i guidatori
locali rispettano i limiti di velocità, hanno una guida accorta
e rispettosa e, tra i tanti fattori favorevoli, non vi è
presenza di moto o ciclomotori o di biciclette.
Occorre quindi aver pazienza e schedulare maggiori tempi di percorrenza
tra una meta e l'altra. Le autostrade sono presenti al sud, in Lituania,
e vi è buona presenza di tangenziali e di raccordi all'esterno
delle tre capitali e delle grandi città; in generale occorre
prepararsi a guidare su strade strette, a una corsia e con diversi
incroci. Il viaggio effettuato da alcuni soci del Circolopolare,
nell'Agosto 2004, evidenzia alcuni aspetti importanti da conoscere,
vista la forte crescita del turismo itinerante italiano e di altri
paesi della Comunità Europea.
Le strade statali sono utilizzate dal traffico pesante dei TIR,
che provocano un avvallamento sul manto stradale con profondi solchi,
simili a due binari paralleli.
I due solchi generano difficoltà nella stabilità
della guida, specie per i Camper, AutoCaravan e Roulotte: occorre
sempre avere le mani ben salde sul volante, trovare il giusto equilibrio
di guida, e rilassarsi spesso con opportune soste.
Il fenomeno è molto più accentuato in Polonia, ma
non è da trascurare nelle Repubbliche Baltiche. Significativi
sono gli interventi di ristrutturazione ed ampliamento della rete
stradale in atto, grazie al contributo e agli interventi di sostegno
della Comunità Europea. Comunque si è notato che tutti
gli interventi sono a favore del miglioramento viario esistente
e non di costruzione di nuove autostrade. A proposito, la rete autostradale
è gratuita e non occorre acquistare "vignette"
o autoadesivi come in Austria, Ungheria o Slovacchia.
Le strade sono generalmente a due corsie con presenza di una carreggiata
a sinistra di ridotte dimensioni, dove è lecito guidare e
obbligatorio accostarsi per dare spazio alle vetture che sono in
fase di sorpasso. Consigliamo di accostarsi soprattutto quando davanti
si intravedono auto contrarie in fase di sorpasso e spesso invadono
la corsia su cui si sta viaggiando.
I camion e i TIR poi, si accostano facilmente a destra, creando
situazioni di guida con una ruota costantemente sulla carreggiata
di sinistra. Tutto bene fino a quando non si incontrano rientri,
auto parcheggiate e carri agricoli sulla destra, con obbligo di
frenata o di sorpasso e conseguente invasione della corsia opposta.
La guida quindi non è facile e necessita una continua attenzione
ai veicoli che sono davanti, dietro, a lato e sulla corsia opposta.
Il mantenimento di una velocità moderata aiuta a controllare
la situazione e lo stress...
Negli incroci è possibile svoltare a destra anche in presenza
di semaforo rosso!
In Italia ed in Europa non si ha questa situazione, ma nelle repubbliche
Baltiche, oltre che in Polonia, è possibile svoltare a destra
anche in presenza di semaforo rosso, a condizione che vi sia un
cartello con freccia a destra, che dalla sinistra non arrivi nessuno
e che non vi siano pedoni in fase di attraversamento. E' una situazione
a cui non siamo abituati. Le foto qui riportate, evidenziano la
situazione di svolta a destra continua.
Occorre fare attenzione agli incroci o nei punti di svolta, quando
si pone più attenzione ad individuare la località
da seguire, perché si possono creare situazioni pericolose
nella svolta a sinistra, per via di una consuetudine a cui non siamo
abituati. In Italia le indicazioni di località in generale
sono dopo l'incrocio o dopo il punto di svolta, nei paesi Baltici
spesso le indicazioni di località sono situate in mezzo alla
strada o sullo spartitraffico centrale...così da "favorire
la svolta a sinistra" però sulla corsia opposta e non
sulla corsia giusta, ubicata oltre il cartello direzionale. Facile
confondersi: si imbocca la direzione giusta ma sulla corsia di guida
sbagliata. I cartelli direzionali vanno quasi sempre sorpassati
prima di curvare a sinistra!
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