L'Aurora Borealis e la ricerca scientifica negli oceani polari.  


Aurora Borealis: nave rompighiaccio per la ricerca polare nell'Artico.
E'
un progetto europeo a cui partecipano vari paesi interessati all'Artico, tra cui l'Italia sia per la sua grande tradizione storica verso quest'are sia perchè Paese Osservatore nel Comitato Artico con volontà di diventare Paese membro permanente della Commissione Europe per l'Artico.
Il Museo Nazionale dell'Antartide di Genova ha ospitato il convegno e il modello della prossima nave rompighiaccio Aurora Borealis. Secondo la dott.ssa Laura de Santis, ricercatrice dell'Istituto Oceanografico di Trieste, "conosciamo meglio il pianeta Marte rispetto ai fondali marini, specie quelli degli oceani polari"

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 


"CONOSCIAMO MEGLIO LA SUPERFICIE DI MARTE RISPETTO AI FONDALI MARINI, SPECIE QUELLI DEGLI OCEANI POLARI"

Affermazione di Laura de Santis, dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste, al Convegno sulla futura nave Aurora Borealis del 5 novembre 2010 a Genova.

Perchè è importante la ricerca scientifica dell'Oceano Artico?

La ricerca polare ed in particolare gli studi sulle caratteristiche degli oceani delle alte latitudini, sia meridionali che settentrionali, sono attualmente oggetto di estremo interesse e di dibattito scientifico. Queste aree sono infatti soggette a rapide e drammatiche variazioni climatiche, sia attualmente che nel corso della storia geologica passata. Le regioni polari reagiscono più rapidamente ed intensamente di altre zone, alle variazioni climatiche globali.
L’Europa è particolarmente interessata a capire l’ambiente Artico ed i suoi potenziali cambiamenti, dato che molte delle sue nazioni, altamente industrializzate, sono ubicate alle alte latitudini ed alcune si affacciano sull’Artico.

Studi scientifici nelle regioni polari possono essere condotti soltanto mediante sofisticate navi da ricerca, capaci di penetrare il fondo dell’oceano.
L’AURORA BOREALIS è una nave unica dal punto di vista tecnologico. E’ stata concepita per essere nello stesso tempo una nave rompighiaccio, una nave da perforazione profonda e una nave attrezzata per condurre contemporaneamente attività multidisciplinari. Opererà nelle regioni polari durante tutte le stagioni dell’anno, perforando il fondo del mare anche nelle zone oceaniche più profonde ed in presenza di ghiaccio saldato e molto spesso.





Studi scientifici nelle regioni polari possono essere condotti soltanto mediante sofisticate navi da ricerca, capaci di penetrare il fondo dell’oceano.

Aurora Borealis si rivolge a due comunità scientifiche:

  • la comunità scientifica dei ricercatori polari per condurre attività in mare di vario tipo e in tutte le stagioni dell’anno, per capire la vita marina, gli ecosistemi e per comprendere la circolazione oceanica e atmosferica delle zone polari;
  • la comunità scientifica che utilizzerà la nave durante i mesi estivi per le attività di perforazione oceanica, in condizioni climatiche ottimali e di minima copertura di ghiaccio, allo scopo di studiare la crosta oceanica e la storia delle variazioni ambientali.


  • Rompighiaccio a propulsione diesel-elettrica con 85 MW di potenza.

  • Velocità massima 15.5 nodi, velocità di crociera 12 nodi.

  • Lunghezza totale 199,85 mt., larghezza massima 49 mt.; pescaggio 13 mt.

  • Sistemi di posizionamento dinamico per operazioni in presenza di ghiaccio ed in mare aperto.

  • Due vasche, una per ‘impianto di perforazione e l’altra per la messa a mare di strumentazione.

  • Sistema di perorazione profonda in mare in presenza di ghiaccio, spesso sino a 2 metri.

  • Impianto di perforazione di 1.000 metri sotto al fondo del mare.

 


giuMNA Museo Nazionale Antartide di Genova

giuMNA Museo Nazionale Antartide di Trieste

giuMNA Museo Nazionale Antartide di Siena.

giuLa ricerca scientifica nell'Oceano Artico (contributo di Laura de Santis).

giuOceano Artico, area in forte trasformazione.


approfondimento »
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