Alexander Isaevich Solgenitsin è deceduto il 3 agosto 2008, scrittore russo, premio nobel, prigioniero politico sotto Stalin e deportato nel Kazakhstan.
Si ricorda per aver descritto la deportazione e la vita carceraria nell’Unione Sovietica, con il libro-testimonianza Arcipelago Gulag.
Nel 1945, mentre era un soldato al fronte della Prussia orientale, fu arrestato per aver scritto una lettera a un amico in cui criticava la condotta di guerra di Stalin.
Con l’avvento alla segreteria del PCUS di Nikita Krusciov, venne revocata la condanna all’ergastolo da scontare in un campo di prigionia.
Nel 1962, la rivista Novy Mir accettò di pubblicare uno dei suoi racconti, Una giornata di Ivan Denisovic, in cui descrisse l’orrore della vita di ogni giorno in un gulag. Il pretesto era letterario, ma il racconto era vero.
Importante figura del dissenso sovietico, da cui viene espulso nel 1974 sotto il regime di Breznev. Rientra in Russia nel 1994.
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