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ADRO, 31 MAGGIO 2009: INAUGURAZIONE MONUMENTO DISPERSI SPEDIZIONE POLARE DIRIGIBILE ITALIA.
         


Attilio Caratti: quadro dell'aviatore esposto alla Sezione dell'Associazione Aeronautica
di Adro.
Attilio Caratti: clicca e vai al suo profilo.

 

 



La storica targa dell'Associazione Aeronautica di Adro


 

 

Copia del primo monumento ai caduti della spedizione polare Dirigibile Italia, esposto al Museo Caproni di Trento.



Il monumento originale ai caduti della spedizione polare Dirigibile Italia, deposto alle isole Svabard.
Monumento voluto dalla sezione Aeronautica di Adro, e finanziato dalla famiglia Caratti.

 

 

 

L'originale monumento del 1963, prima di essere trasportato alle isole Svalbard. Sulla destra Giuseppe Cola già Presidente della Sezione Aeronautica di Adro, promotore ed organizzatore dell'iniziativa.
(foto archivio PRIVATO famiglia Lago).

 

 


Tina Zuccoli, appassionata del grande Nord e studiosa di flora artica. Si deve a lei il trasporto del monumento da Adro alle Isole Svalbard: "22 giugno 1963, da Milano partono i componenti del monumento...alla fine il monumento fu smontato e caricato sul furgone che io avrei guidato per oltre 5.000 chilometri fino al porto di Tromso. Dopo cinque giorni di tempestosa navigazione a bordo della piccola e vecchia nave LINGEN, giunsi a Ny Alesund, dove comiciò il lungo e faticoso lavoro per trasportare tutto il materiale insieme a due tendine che sarebbero state la nostra casa...

Dal libro SOS dal Polo Nord, pag.117, Collana Circolo Polare.
(Foto dall'archivio privato famiglia Cola).

 

Giuseppe Cola e Tina Zuccoli in un momento di convivialità.
(Foto dall'archivio privato famiglia Cola).


 



Lo stemma dell'Associazione Aeronautica di Adro, afigurante il Dirigibile Italia attraccato al Pilone di Ny Alesund, nella Baia dei Re nelle isole Svalbard; il monumento del 1963 ai caduti e dispersi, allocato alle isole Svalbard; la Tenda Rossa.

 

 

 

 

Veduta della Franciacorta e del lago d'Iseo sullo sfondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

INAUGURAZIONE MONUMENTO DISPERSI DIRIGIBILE ITALIA, SPEDIZIONE POLARE 1928
GUIDATA DA UMBERTO NOBILE. Adro, 31 maggio 2009.

Monumento - Autorità - Associazioni Aeree della Lombardia - I discorsi del Gen. Marchesi, Mar.llo Milani, Magg. Nardiello e di Bernardo Donori, dei Sindaci di Adro e di Rovato - Le figure di Giuseppe Cola e di Tina Zuccoli.
(a cura di Aldo Scaiano).

Commovente cerimonia di inaugurazone del monumento ai dispersi del Dirigibile Italia, durante la spedizione al Polo Nord del 1928: Renato Alessandrini, Ettore Arduino, Attilio Caratti, Calisto Ciocca, Ugo Lago, Vincenzo Pomella, Aldo Pontremoli, Finn Malmgren.

Sei persone sono disperse nell'immenso Oceano Artico, volate insieme all'involucro del Dirigibile Italia, staccatosi dalla navicella di comando dopo il violento impatto con il ghiaccio polare. Finn Malmgren morì sfinito dopo una lunga marcia nel tentativo di raggiungere le isole Svalbard dalla Tenda Rossa, insieme a Filippo Zappi e Adalberto Mariano.
Vincenzo Pomella rimase sul ghiaccio, schiacciato da uno dei motori del Dirigibile. Occorre evidenziare come i motoristi dovevano accosciarsi vicino ai motori del Dirigibile, al fine di un controllo diretto e di un eventuale intervento in tempi rapidi. Attilio Caratti Maresciallo Motorista, aveva partecipato alla precedente trasvolata del 1926 con il Dirigibile Norge, spedizione guidata sempre da Umberto Nobile e con a bordo Roald Amundsen e Lincoln Ellsworth.
La trasvolata del 1926 volò sopra il Polo Nord per la prima volta nella storia delle esplorazioni polari e raggiunse l'Alaska il 12 maggio 1926.
La spedizione con il dirigibile Italia del 1928, partì da Milano il 15 aprile e sorvolò il Polo Nord la notte tra ill 23 e il 24 maggio. Nella fase di rientro verso la Baia dei Re, attorno alle 10.33 del 25 maggio si schianta sulla banchisa dell'Artico: da qui inizia l'avventura della Tenda Rossa e l'immensa opera internazionale di soccorso per il recupero dei sopravvisuti presso la Tenda Rossa e per la ricerca dei dispersi: 1.500 uomini di sei nazioni europee.
Occorre ricordare come nel viaggio aereo di ritorno in Italia dopo aver partecipato alle azioni di soccorso, in Francia sul fiumo Rodano, perirono Perirono Pier Luigi Penzo comandante dell'aereo MARINA II, oltre a Crosio e Della Gatta.
infine, va sottolineato il tentativo di Roald Amundsen nella ricerca dei superstiti con l'aereo francese Latham 47,con la stragica scomparsa dell'esploratore norvegese con tutto l'equipaggio francese nel Mare di Barents.

Il nuovo monumento è ubicato nel Giardino della Memoria sito a fianco del Palazzo Comunale di Adro, dove vi sono raccolti i monumenti a ricordo di tutti i caduti delle diverse armi militari italiane. Raraffigura la parte terminale del Dirigibile Italia, spezzato e attraversato da otto lance rappresentanti gli otto dispersi e caduti della spedizione. Ideato dagli ing.ri Capoferro e Jacone dell'Alenia Aermacchi, e realizzato da Giuseppe Barborini di Erbusco.

I discorsi delle autorità civili e militari sono stati brevi, commossi e poco teorici; hanno ricordato come sia forte l'attaccamento della popolazione all'Arma Aeronautica e al Maresciallo Attilio Caratti, e come sia importante mantenere viva la memoria dell'uomo e dell'impresa polare verso le nuove generazioni, al fine di colmare le lacune scolastiche e rafforzare la trasmissine degli eventi storici che hanno coinvolto persone e tecnologie italiane e bresciane.

Il monumento del 1963.
La comunità di Adro è sempre stata attenta al ricordo dei dispersi nella spedizione polare del 1926.
Infatti, grazie al compianto Giuseppe Cola, precedente Presidente della Sezione Aeronautica di Adro, è stato depositato uno storico monumento ai caduti, direttamente sul suolo della Svalbard, a Ny Alesund da dove è partito il Dirigibile Italia per i voli scientifici e per il terzovolo al fine del raggiungimento del Polo Nord e della ricerca scientifica sul luogo.
Il monumento è una icona storica, la sua foto è sempre presente nei documenti storici e nelle guide sulla zona. Nella rete Internet è una delle foto maggiormente riprodotte oltre al Dirigibile Italia e agli orsi presenti sulle isole.
Grazie alla tenace e caparbia opera di Giuseppe Lago, il monumento è stato trasportato "a mano" direttamente dall'Italia, da Tina Zuccoli e da suo marito, con un furgone e dopo aver percorso più di 5.000 chilometri e attraversato l'Oceano Artico su una nave da trasporto del carbone.
Tina Zuccoli, viveva a Modena e ci ha laciati nel 2006, studiosa della Flora Artica, ricevette la Laurea Honoris Causa prorio per i suioi studi sulla flora e sull'ambiente.

I sei disperi con l'involucro del Dirigibile Italia. In alto da sinistra: Renato Alessandrini, Ettore Arduino, Attilio Caratti
In basso da sinistra: Calisto Ciocca, Ugo Lago, Aldo Pontremoli.

 


Il saluto del Mar.llo Cav. Giancarlo Milani, Magg. Fabio Nardiello Comandante 6° Stormo,
Presidente Bernardo Donori Associazione Aeronautica di Adro, Danilo Lancini Sindaco di Adro,
Gen. Riccardo Marchese, Andrea Cottinelli Sindaco di Rovato.

 

Il Pranzo, i discorsi e la consegna del Gagliardetto della Sezione Aeronautica di Adro alle
Associazioni Aeronautiche intervenute e al Circolo Polare.




















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