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TIMIDEZZA E DIGNITA'
L'ultimo romanzo di Dag Solstad, norvegese.
Ed. Iperborea
180 pp., 15,50 Euro .
Il libro è acquistabile anche on line presso:

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Timidezza e Dignità.
Un'improvvisa crisi di nervi fa precipitare un professore di norvegese in un'implacabile riflessione su quegli aspetti della sua vita con cui, come migliaia di ex-sessantottini, è dovuto scendere a compromessi. Dopo Tentativo di descrivere l'impenetrabile, un nuovo romanzo in cui Solstad cristallizza un'intera epoca di perdita e spaesamento.
Dov’è stato l’errore? Dov’è che i sogni e gli ideali di una generazione sono finiti su un binario morto, mentre il mondo cambiava direzione? Per Elias Rukla, professore di liceo a Oslo, tutto comincia un lunedì mattina, mentre spiega L’anitra selvatica di Ibsen a una classe di maturandi assonnati e ostili. La noia degli allievi, la frustrazione della routine, l’indifferenza con cui è accolta una sua nuova interpretazione gli fanno salire dentro una rabbia incontrollabile e, in preda a una grottesca crisi di nervi, distrugge il suo ombrello nel cortile della scuola insultando gli studenti. Da quel drammatico gesto prende avvio una resa dei conti interiore che lo porta a ripercorrere la sua vita. Gli anni di università, liberi e folli, l’impegno politico e la curiosità intellettuale, l’inseparabile amicizia con il fascinoso Johan Corneliussen, marxista kantiano, l’irraggiungibile bellezza di Eva Linde, diventata inspiegabilmente sua moglie. E poi il deterioramento, i silenzi, i compromessi, le fughe, fino a quella gabbia senza uscita in cui si sente rinchiuso. Nella prosa serrata di Solstad, in un crescendo di tensione, la parabola di Elias Rukla diventa quella di un’intera generazione che, partita da utopie rivoluzionarie, non ha saputo difendere neppure gli ideali socialdemocratici, e si ritrova perdente ed estranea in una società in cui non si riconosce....
Note sull'Autore
Dag Solstad è nato a Sandefjord, in Norvegia, il 16 luglio 1941. Considerato uno dei maggiori scrittori norvegesi contemporanei, è autore prolifico di racconti brevi e opere teatrali, di cui si contano quasi trenta titoli, tra i quali Tentativo di descrivere l’impenetrabile (1984), Ellevte roman, bok atten (1992), Genanse og verdighet (1994) e 16-07-41, autobiografico (2002). E’ l’unico scrittore ad aver ricevuto il prestigioso Premio della Critica per tre volte, nel 1969, 1992 e 1999, oltre che il Nordisk Råds, nel 1989, e il Premio Brage nel 1998.
APPROFONDIMENTI

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