Il saggio Omero nel Baltico.
Omero nel Baltico, saggio sulla geografia omerica è il titolo di un libro di Felice Vinci, ingegnere nucleare e storico, pubblicato nel 1995.
Felice Vinci iniziò a leggere i classici per passione e venne così a conoscenza del passo del De facie di Plutarco in cui è citata l'ubicazione di Ogigia, l'isola della ninfa Calipso, punto di partenza delle sue scoperte.
Il libro, tradotto in varie lingue, presenta la teoria storico-letteraria dell'autore sull'ambientazione dell'Iliade e dell'Odissea: gli eventi in esse narrati non si sarebbero svolti nel Mar Mediterraneo orientale, come si è sempre creduto, ma nei mari dell'Europa settentrionale (Mar Baltico e nord Atlantico) La teoria ha avuto ampio riscontro mediatico[1] ed ha suscitato dibattiti nel mondo accademico: appoggiata da alcuni studiosi, non ha per altri basi abbastanza fondate in campo linguistico e archeologico.
Secondo Vinci, gli Achei sarebbero vissuti agli inizi del II millennio a.C. sulle coste del Baltico e alla metà del millennio, in seguito ad un irrigidimento del clima, individuato in quest'epoca dalla paleoclimatologia, si sarebbero spostati verso sud lungo il corso del fiume Dnepr giungendo al Mar Nero e all'Egeo. I nuovi venuti avrebbero fondato le città micenee (le tombe micenee più antiche sono ricche di ambra baltica, assente invece in quelle più recenti) e avrebbero quindi dato alle nuovi sedi i nomi delle località nordiche, ma in modo non perfettamente rispondente alla loro collocazione geografica originaria, a causa delle differenze di conformazione delle due regioni.
Con la migrazione avrebbero inoltre portato con sé i propri tradizionali racconti orali, una saga poetica ambientata nelle località della patria originaria, tra il mar Baltico e il Mare del Nord. La guerra di Troia si sarebbe svolta dunque non intorno al XIII secolo a.C., come normalmente ritenuto, ma intorno al XVIII secolo a.C. Dopo ottocento o novecento anni di trasmissione orale, i poemi sarebbero quindi stati trascritti tra l'VIII e il VII secolo a.C.
La Posizione del Circolo Polare
Premessa
Abbiamo partecipato a più di una conferenza di Felice Vinci e letto il suo libro, oltre che divulgato le date delle sue conferenze dal 2007, anno del primo incontro con lui..
1) In generale, non impediamo a nessuno di conoscere o approfondire i contenuti di teorie, saggi o argomenti: assumiamo l'obiettivo di presentarle, di condividerle o meno, di approggiarle o di confutarle;
2) riteniamo suggestive le ipotesi di Vinci, così come consigliamo di ascoltare le sue conferenze che hanno sempre classe espositiva e sono fonte di stimolo intellettuale e di riflessione storica;
3) non pensiamo siano ipetesi banali perchè, nel tempo, si sarebbero sgofiate da sole e non avrebbero generato un serio dibattito in diversi ambiti, anche universitario;
4) riconosciamo che le opere di Omero siano state tramandate in modo orale e messe per iscritto molto tempo dopo la morte del poeta;
5) riconosciamo che molti popoli del Nord sono "emigrati" verso il Mediterrano, attraverso i grandi fiumi della pianure russe, giungendo al Mar Nero e quindi al Mediterraneo. Gli stessi popoli Vichinkii hanno utilizzato i fiumi dell'Europa Orientale per giungere nel Mediterraneo;
6) le tesi di Vinci stanno prendendo corpo nei paesi nordici, specie in Finlandia, forse anche opportunisticamente, ma sempre con un approccio culturale e scientifico di un certo livello;
7) quindi perchè non stimolare la loro conoscenza e diffondere opinioni sia a favore che contrarie alle tesi di Vinci, lasciando ai singoli la libertà di approvarle o confutarle?
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