| |
TI ASPETTIAMO PER RACCONTARTI LA STORIA DELL'AERONAUTICA ITALIANA.
Siamo alla Biblioteca Braidense di Milano nel palazzo della Pinacoteca di Brera, fino all'8 gennaio 2011. A presto: Mario Calderara, Francesco Baracca, Gabriele D'Annunzio, Arturo Ferrarin, Antonio Locatelli, Francesco De Pinedo, Umberto Nobile, Gaby Angelini, Enrico Forlanini, Italo Balbo, Mario De Bernardi, Francesco Agello, Carina Massoni Negroni.
Sono tutti lì i piloti che hanno contribuito alla nascita e al decollo dell'Aeronautica Italiana, meglio della Regia Aeronautica Italiana. Sono tutti nella sala Maria Teresa al primo piano della Biblioteca Braidense, in formato naturale con storie, foto, aneddoti, curiosità, modelli, progetti, traguardi e tragedie.
Storie individuali e collettive che hanno visto assegnare il primo brevetto aereo a Mario Calderara, il 26 aprile 1909, quando egli diventa il primo pilota italiano a volare da solo sui cieli di Roma. Calderara partecipa poi al circuito aereo di Montichiari (Brescia) nel settembre 1909 alla presenza di Re Vittorio Emanuele III, Puccini, Toscanini.
A Montichiari era presente anche Gabriele d'Annunzio e qui, alla Braidense, racconta le
sue folli imprese come il volo su Vienna del 1918.
Era l'alba del nove agosto quando d'Annunzio a bordo di un piccolo biposto S.V.A. sorvola Vienna, la capitale dell'Impero Austro-Ungherico con cui l'Italia era in guerra da quattro anni. D'Annunzio lancia solo volantini e non bombe, con scritto: "In questo mattino d'agosto, mentre si compie il quarto anno della vostra convulsione disperata e luminosamente incomincia l'anno della nostra piena potenza, l'ala tricolore vi apparisce all'improvviso come indizio del destino che si volge.
Il destino si volge. Si volge verso di noi con una certezza di ferro. È passata per sempre l'ora di quella Germania che vi trascina, vi umilia e vi infetta.
La vostra ora è passata...".
La prima guerra mondiale vede decollare la Cavalleria Aeronautica con la partecipazione di Francesco Baracca, asso dell'aviazione italiana. Colto, raffinato, amante della bella vita, deceduto in battaglia colpito da terra da un fucile austriaco.
Il suo stemma era il cavallino rampante, fatto proprio da Enzo Ferrari, frondatore della casa automobilistica di Maranello, e sempre rappresentato sulla mitica rossa.

Italo Balbo e Umberto Nobile: un destino parallelo e conflittuale.
Ci sono anche Italo Balbo e Umberto Nobile ad aspettarci, quasi si toccano da come sono vicini, chissà se si parlano o litigano tra loro mentre la sala di Maria Teresa è vuota. Dopo tante polemiche e vicende ecco che ci illustrano la duplice scelta della Regia Aeronautica Italiana: il dirigibile o l'aereo.
Sappiamo chi vinse ma è emozionante rivedere le foto sulle trasvolate polari del 1926 e 1928, che vedono attraversare il Polo Nord per primi nella storia delle esplorazioni. Emozionante ed interessante è rivedere foto e oggetti delle Trasvolate Atlantiche guidate da Italo Balbo, verso gli Stati Uniti e il Sud-America.
A proposito, è imporante conoscere la ricostruzione teatrale di Edoardo Sylos Labini sulla vita di Italo Balbo (CLICCA).
Lo sviluppo e la crescita dell'aereo vede l'affermazione di indiscussi piloti quali Arturo Ferrarin, Francesco de Pinedo e Antoni Locatelli. All'inaugurazione della mostra sono presenti i due figli di Arturo Ferrarin per ricordare "l'aquila di Thiene" e il suo raid Roma-Tokyo nel 1920!
Francesco De Pinedo, racconta le sue trasvolate.
Nel 1925 partendo da Sesto Calende, raggiunge Tokyo e l'Australia nel 1925 e rientra a Roma, con in piccolo idrovolante S16 della Savoia-Marchetti denominato "Gennariello". Nel 1927 effettua il "Raid delle due Americhe" a bordo di un SM55 (il mitico!): Roma, Brasile, Argentina, Cuba, New Orleans, Arizona, New York, Boston, Chicago, Spagna e ritorno ad Ostia dopo ben 55.000 chilometri di volo.
Doveroso ricordo di due donne italiane pioniere dell'aviazione: Gaby Angelini e Carina Massone Negrone.
Gaby Angelini ottiene il brevetto di pilota nel 1932 e compie un raid raggiungendo diverse capitali europee. Nella trasvolata Milano-Nuova Delhi precipita in Africa nel deserto del Ghibli. Oggi riposa nel cimitire Monumentale di Milano.
Carina Massone Negroni nel 1935 raggiunge quota 12.023 metri nel 1935, portando con sé una bombola d'ossigeno, e stabilisce un primato per veivoli ad elica ancora oggi imbattuto. Le sue trasvolate la vedono spesso in terra d'Africa: Luxor, Egitto ed Algeria
.
Gaby Angelini e il raid della capitali europee.
Non possiamo tralasciare Enrico Forlanini, ingegnere e progettista.
Suo il progetto e prototipo del primo elicottero italiano nel lontanissimo 1877! Realizzato con Piero Torresini in metallo, si alza nei giardini pubblici di Milano per ben 13 metri e resta in volo per circa venti minuti.
Forlanini ci illustra i suoi progetti aeronautici sia di aerei che di dirigibili. L'aeroporto di Milano Linate è a lui dedicato. Sapevate che progettò anche la mitica Vesta prodotta dalla Piaggio?
La mostra i Cavalieri del Cielo è allestita nella sala Maria Teresa della Biblioteca Braidense.
via Brera, Milano - La stessa sede della Pinacote di Brera.
Orari:
dal lunedi al venerdi: 9.00-17.30
il sabato: 9.30-13.30
ingresso libero.
La mostra è stata possibile grazie all'Aeronautica Italiana e al Comitato Nazionale per le Celebrazioni del centenario dell'Aeronautica Italiana.
Maggiori informazioni: Tel. 02-29010404 - info@centenarioaeronautica.it
|
|
|