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paradoxes

 
 
Avete da comunicarci alcuni paradossi, sulle le terre dei due poli?

Inviate descrizioni ed eventuali foto all'indirizzo info@circolopolare.com, e saranno pubblicate in questa sezione.

 
Cosa hanno spinto spinto l’olandese Willem Barents ha tentare di attraversare il Polo Nord, Vasco da Gama a doppiare Capo di Buona Speranza, Magellano a trovare il passaggio a Ovest attraverso il sud America, a James Cook di esplorare terre lontane e per lunghi periodi?

la noce moscata erano ritenuta un antidoto alla peste, in particolare alla grande epidemia di "peste nera" che si è sviluppata in Europa alla fine del quindicesimo secolo e che ha eliminato circa un terzo della popolazione europea.

Le spezie erano disponibili in grandi quantità nelle isole indiane e nelle Molucche, consentivano un guadagno commerciale di oltre il mille per cento, erano molto richieste in Europa sia per la conservazione delle carni e del cibo in generale sia quali elementi medicinali e terapeutici

E fu un piccolo paese, il Portogallo, a scoprire dopo decenni di tentativi, grazie alla lungimiranza dei suoi principi e all’audacia dei suoi navigatori, la rotta marittima che attraverso acque già ritenute invalicabili, portava ai mercati d’oriente e alle favolose isole su cui crescevano meraviglie botaniche come il pepe bianco e nero, la noce moscata, il chiodo di garofano, la cannella.


Ill raggiungimento dei due poli:

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Hanno consentito a James Cook di effettuare lunghi viaggi e di concluderli con grandi scoperte scientifiche e geografiche.

James Cook è considerato uno dei più grandi fra gli esploratori e i navigatori che hanno contribuito ad una seria conoscenza della Terra.

Cook cerca anche di creare le migliori condizioni igieniche ed alimentari per il suo equipaggio, combattendo la dissenteria e lo scorbuto con una corretta alimentazione a base di vitamine contenute nelle verdure e nella frutta, oltre che areando le parti interne delle navi e obbligando alla massima pulizia ed igiene. Inoltre il cibo era prevalentemente a base di carne salata (di asino o di cavallo) che veniva cotta e servita in una brodaglia non proprio invitante.

Lo scorbuto, una malattia spesso mortale prodotto dalla mancanza di vitamine. Cook imbarcava un grande numero di barili di crauti acidi, di galloni di malto, di succhi di arancio e di limone, quintali di estratti di carne, infuso di sassofrasso, senape e aceto a damigiane, piselli secchi e farina di avena.


James Cook: esploratore

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La determinazione della longitudine è un problema che ha sfidato le migliori menti del mondo e è stata oggetto di un premio di 20.000 sterline definito con una specifica legge reale: Longitudine act del 1714, con cui il Parlamento Inglese stanziava il premio a chi avesse risolto il problema.

Il problema di definire la precisa posizione di una nave.

Spesso le traversate in mare si allungavano oltre il tempo previsto con il rischio di naufragi, ammutinamenti, scarsità di cibo e di acqua, malattie come lo scorbuto dovuto alla carenza di vitamine e di cibi freschi…

"la misura dei meridiani di longitudine è influenzata dall’ora. Per calcolare la longitudine in alto mare bisogna sapere non soltanto che ora è a bordo della nave in un dato momento, ma anche che ora è in quello stesso istante, nel porto di partenza o in un altro luogo di cui si conosca la longitudine. Le ore segnate dai due orologi rendono possibile al navigante la trasformazione della differenza oraria in distanza geografica." Pagg. 10-11 del libro di Dava Sobel "Longitudine: la vera storia della scoperta avventurosa" ed. Rizzoli BUR Saggi.

"L’orologia inglese John Harrison, un genio della meccanica…realizzò ciò che Newton riteneva impossibile: inventò un orologio che, come una fiamma eterna, avrebbe trasportato l’ora esatta dal porto di partenza a ogni remoto angolo della terra…Harrison costruì una serie di orologi quasi del tutto privi di attrito, che non abbisognavano di lubrificazione o pulizia, fatti di materiali intaccabili dalla ruggine…" idem pag. 17.

1775, James Cook nel suo secondo viaggio di esplorazione alla ricerca della Terra Australe, portò con sé un cronometro inventato da Harrison al fine di sperimentarne la precisione e l’efficacia. Cook scrive…"devo attestare qui che in effetti, finchè possiamo contare su una guida valida come l’orologio, sulla longitudine possiamo sbagliarci di poco."

orologio


Claudio Tolomeo, il grande astronomo e geografo greco, sosteneva che doveva esserci nell’emisfero meridionale un altro grande continente…per equilibrare il peso del continente euro-asiatico dell’emisfero settentrionale. Matematici, asrofisici, geografi, navigatori, non smentirono questa ipotesi fino al secondo viaggio di James Cook del 1775. Anche il Mercatore, il cartografo fiammingo Gerarth Mercator (la pià alta autorità geografica del Rinascimento) nell’elencare le cinque grandi parti del mondo aggiunge La Terra Australis Incognita ad Asia, Europa, Africa e America. Tutte le cartografie dell’epoca raffigurano la terra Australis di grandi dimensioni.

James Cook ha il compitop scientifico di chiarire i reali confini e di affermare che la Terra Australis Incognita ha ben altre dimensioni e caratteristiche.

terra australe

James Cook: esploratore

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