Genova,
11 febbraio 2010
Comunicato
Stampa
ASSOCIAZIONE
CULTURALE NARRAMONDO
Teatro
Paolo Giacometti | Corso Piave, 2 - Novi Ligure (AL)
Ven
19 febbraio 2010 | h 21.00
La
tenda rossa
o
della Nobile impresa
di
e con Luigi Albert
musiche
di scena Enzo Monteverde
regia
Eva Cambiale e Raffaella Tagliabue
organizzazione
Lisa Raffaghello
Narramondo
produzioni teatrali
Venerd
19 febbraio 2010, ore 21, al Teatro
Paolo Giacometti di Novi Ligure (AL), andr in scena lo spettacolo La tenda rossa o della Nobile impresa, di e con Luigi Albert, con le musiche di scena di
Enzo Monteverde e la regia di Eva Cambiale e Raffaella Tagliabue.
Lo
spettacolo, prodotto da Narramondo Teatro, inserito nella Stagione in
Abbonamento del Teatro Paolo Giacometti e andr in scena in doppia replica: la
sera e, per le scuole medie superiori, la mattina alle ore 10.
Lo
spettacolo un monologo-racconto sull'impresa di Umberto Nobile e del
dirigibile Italia: la prima spedizione scientifica al Polo Nord.
Il
viaggio rocambolesco attraverso l'Europa, tra temporali, evoluzioni acrobatiche
e riparazioni di emergenza. Il volo sopra il mosaico dei ghiacci artici e poi
il tragico schianto sul pack. La strenua lotta per la sopravvivenza dei 9
superstiti. Le divisioni del gruppo, ma anche il coraggio e l'ingegno, l'anima
che viene messa a nudo, il contatto con i propri limiti, il freddo 48
giorni sul pack.
La
tenda rossa ha avuto un debutto internazionale, il 29 maggio 2009, a San Pietroburgo - citt dove ancorato il Krassin, il rompighiaccio russo che salv i naufraghi della
spedizione - alla presenza dei nipoti del generale (evento organizzato
dall'Istituto italiano di Cultura di San Pietroburgo, l'Associazione per la
collaborazione internazionale di San Pietroburgo, l'Associazione per i rapporti
culturali e daffari con lItalia di San Pietroburgo e con il patrocinio della
Provincia di Salerno).
Nei
giorni precedenti lo spettacolo, presso la Biblioteca Civica, in via Marconi
66, sar visibile la mostra "Il dirigibile Italia visto dalla Domenica del
Corriere": la storia della tenda rossa e di Umberto Nobile attraverso le
prime pagine della Domenica del Corriere, dal 1928 al 1964. Le celebri
illustrazioni di Achille Beltrame e Walter Molino e gli articoli di Cesco
Tomaselli e Felice Trojani.
INFO BIGLIETTERIA:
Biglietti serale: primo settore: 20 intero; 17 ridotto (under 26, over 60,
gruppi) - secondo settore: 17 intero;
14 ridotto (under 26, over 60, gruppi)
Biglietteria: tel 0143.7721
INFO STAMPA:
narramondo teatro: info@narramondo.it |
www.narramondo.it/tendarossa.html
ufficio stampa:
lisa raffaghello tel e fax
0143.468014 / cell 333.6132594 | lisaraffaghello@gmail.com
FOTO (alta risoluzione):
www.narramondo.it/materiali/tendarossa/foto/alta_risoluzione/
VIDEO:
www.exposureroom.com/tendarossa
La tenda rossa
o "della Nobile
impresa"
L'attrazione delle regioni polari, per chi vi
stato una volta, irresistibile.
Quel senso di assoluta
libert dello spirito, quell'allontanamento da ogni cura di cose materiali che
non siano quelle indispensabili all'esistenza, quella solitudine immensa dove
ognuno si sente re di se stesso: tutto questo una volta provato non si
dimentica pi ed esercita un fascino al quale non possibile resistere. (Umberto Nobile)
di
e con Luigi Albert
musiche
di scena Enzo Monteverde
regia
Eva Cambiale e Raffaella Tagliabue
organizzazione
Lisa Raffaghello
Narramondo
produzioni teatrali
Il
testo, originale e inedito, nato da un minuzioso lavoro di documentazione
della durata di due anni. Durante questo periodo di allestimento lo spettacolo
andato in scena, in forma di studio, in diverse citt, tra cui: Lauro (AV),
Roma, Savona, Padova, Torino, e in numerose cittadine di provincia.
Il
debutto internazionale si
svolto, il 29 maggio 2009, a San Pietroburgo, nel Teatro della Casa Museo Dostoevskij,
allinterno della manifestazione Salerno ad Est. Tra paesaggi e cultura, con il patrocinio, tra gli altri, della
Provincia di Salerno e dell'Istituto italiano di Cultura di San Pietroburgo.
Il
debutto italiano si svolto,
l'11 luglio 2009, a Rocca Grimalda
(AL), nell'ambito della rassegna Teatro Epico.
Materiale
di presentazione completo a questo indirizzo:
www.narramondo.it/materiali/tendarossa/stampa/narramondo_tendarossa.pdf
La
storia
1926.
Il Polo Nord: l'unico punto del mondo ancora inesplorato, l'ingegnere Umberto
Nobile riesce a sorvolarlo a bordo di un dirigibile. Un primato clamoroso.
1928.
L'ingegnere vuole andare oltre, vuole posare il piede su quei ghiacci che per
primo ha osservato dall'alto e la spedizione sar non solo esplorativa, ma
scientifica.
L'equipaggio
attraversa l'Europa, sfida temporali e bufere, e raggiunge - nella notte del 24
maggio 1928 - la verticale del Polo! Ma il vento forte, impedisce la discesa.
Devono fare ritorno. Per trenta ore si lotta, in silenzio, lotta contro
l'urlare della tempesta.
Alle
10.30 l'allarme: Perdiamo quota. Tre minuti pi tardi lo schianto sul pack.
Rimangono
a terra, vivi, in nove. Sono feriti e mezzo congelati. Non hanno niente, sono
isolati dal mondo in un deserto di ghiaccio. Solo il bianco abbagliante, il
suono del vento, il freddo. Che speranze hanno?
A
loro spetter vivere l'impresa pi dura, quella della resistenza. Dovranno
sopravvivere alla sconfitta, sopravvivere al nulla. Superare le proprie
debolezze e conquistarsi la vita.
Abbiamo
vissuto questa storia tantissime volte, raccontata direttamente da nonno
Umberto, abbiamo visto film, documentari, letto e abbiamo raccontato ad altri
la stessa storia, ma la prima volta che ci siamo commossi veramente la
prima volta che abbiamo pianto.
(Umberto Schettino Nobile, nipote del generale Nobile)
Note di regia
Ripercorrendo
questo viaggio, scoprendolo attorialmente - quindi dal punto di vista fisico,
spirituale ed emotivo - sembra di avere di fronte una sorta di metafora della
vita, o di una fase della vita.
La
grande fascinazione che Nobile ha per le regioni polari, per quei luoghi di una
bellezza sublime dove non esistono pi le leggi che regolano il consesso umano,
ma dove vige unicamente la legge della Natura e luomo solo e grandissimo in
quell'abisso bianco e sconfinato, ha in s qualcosa di molto romantico. La
figura di Nobile ha una complessit umana molto teatrale.
La
sua preparazione tecnica e lambizione della scoperta non solo esplorativa, ma
scientifica, ne fanno un uomo storicamente importante nel percorso della
tecnologia come apertura dei confini e come necessit per la crescita
delluomo. Al tempo stesso, la spinta di Nobile a raggiungere quei luoghi
quasi irrazionale, totalmente umana, nel senso pi sentimentale del termine.
Questo
rende il percorso intimo del narratore molto ricco e pu diventare uno
specchio, per chi ascolta, dei propri slanci, delle proprie necessit di dare
un senso profondo allesistenza.
Nel
caso di Nobile ladempimento del senso profondo della sua esistenza
contribuisce anche allarricchimento conoscitivo delluomo e della ricerca
scientifica.
questo ci che rende grande la sua figura, lunione del proprio bisogno con la
determinazione di superare i limiti invalicabili della Natura e farne un tesoro
collettivo.
Cosa
significa per Nobile non tornare dal Polo come vincitore, ma come naufrago
superstite di un terribile incidente? Cosa significa un grande sogno che si
schianta? Cosa significa possedere per pochi minuti il luogo pi bello del
creato e venirne privati in maniera spaventosa?
Queste
tra le domande che ci poniamo. Cerchiamo di rendere lumanit di questi uomini
e i loro intimi percorsi di fronte non solo ad un tragico incidente, ma al
fallimento di una grande e storica impresa. Umana, spirituale e scientifica.

Luigi
Albert. Nato a Barga (LU) il
30/08/82. Studia teatro gestuale e mimico presso latelier Arte-Oltre di
Torino, diretto da Patrizia Besantini. Frequenta la scuola di recitazione del
Teatro Stabile di Genova e segue un percorso teatrale condotto da Mamadou
Dioume (attore di Peter Brook).
Collabora con i registi: Gabriele Vacis, Roberto Tarasco, Gianni Bissaca, Michele di Mauro, Walter Malosti, Beppe Navello, Eleonora Moro.
Per
Narramondo, oltre che attore, anche autore, assistente alla regia e autore di
musiche e video in numerose produzioni, tra le ultime: Antigone (regia di N. Pannelli e C. Orlando) e Ritorno a
Haifa (regia di C. Orlando).
Eva
Cambiale. Nata a Roma il 04/09/78.
Diplomata alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Frequenta
diversi seminari a Marsiglia.
Collabora
con i registi: Toni Servillo, Fausto Paravidino, Filippo Dini, Giampiero Rappa,
Flavio Parenti, Marco Sciaccaluga, Riccardo Bellandi, Alberto Giusta, Andrea
Battistini, Valerio Binasco, Massimo Mesciulam, Annalaura Messeri. Per la
televisione lavora con i registi
R. C. Smith e Alberto Manni.
Nel
2003 nominata come migliore attrice emergente per il premio ETI Gli olimpici
del teatro.
Per
Narramondo interpreta, tra gli altri, Cry baby (regia C. Orlando - spettacolo segnalato al premio
tuttoteatro.com Dante Cappelletti 05) e Antigone (regia di N. Pannelli e C. Orlando)
Raffaella
Tagliabue. Nata a Busto Arsizio (Va)
il 28/09/73. Diplomata alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova.
Co-fondatrice e attrice de "La Compagnia delle Formiche" nata sotto
la direzione artistica di Jurji Alschitz, Gianpiero Borgia e Christian Di
Domenico.
Collabora
con i registi: Ninni Bruschetta, Jurji Alschitz, Gianpiero Borgia, Jurji
Ferrini, Carmelo Rifici, Corrado D'Elia, Marco Maria Linzi, Saverio Soldani.
Per
Narramondo, oltre che attrice, anche autrice (come in Por la vida) e regista (come in A.V. storia di una Brava
Ragazza - vincitore del premio
tuttoteatro.com Dante Cappelletti 04). co-direttrice artistica di Narramondo.
Narramondo. unassociazione di persone che hanno deciso di
portare in teatro le ferite del tempo presente. nata nel luglio del 2001 a
Genova. Da allora ha seguito percorsi di ricerca in varie direzioni con il fine
di portare al pubblico - in teatro e altrove - la voce "irricevibile"
di popoli oppressi, sotto occupazione, "fuori margine", e la loro
bellezza. Raccontiamo in quadro tragico, cos distante dal nostro melodramma,
le resistenze irachena, palestinese, cecena e - in breve - dei popoli in lotta,
la resistenza partigiana - la nostra genesi dimenticata - al nazifascismo.
Dimoriamo nella tragedia contemporanea e lo facciamo essendo per met dei
turisti dellorrore e per met testimoni del dolore e della lotta. "Della
lotta", va ripetuto! Amiamo chi resiste e combatte. Nonostante la vita
rubata, il dolore e le piaghe, i resistenti sfoderano unallegra insolenza che
sfida i sistemi e gli uomini responsabili della miseria. (Nicola Pannelli,
primo direttore artistico di Narramondo )
Rassegna
stampa.
(Articoli
completi: www.narramondo.it/materiali/tendarossa/stampa/rs_tendarossa.pdf )
Lo
spettacolo racconta la storia della prima spedizione scientifica al Polo Nord e
le vicende del Generale Umberto Nobile, magistralmente interpretato dal giovane
attore Luigi Albert, che fu accusato di aver abbandonato i suoi uomini e fu poi
costretto a dimettersi da tutte le cariche e rientrare definitivamente in
Italia solo dopo della caduta del regime di Mussolini.
Giorgio
Mattioli (direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo), Il
Saggio
Un
importante momento di coinvolgimento collettivo grazie alla bravura
dellautore/attore e della regia, una narrazione emozionante che ha fatto
rivivere agli spettatori quella grandiosa esperienza umana.
Umberto
Schettino Nobile (nipote del generale Nobile), Il Saggio
L'unico
attore, Luigi Albert, stato capace di intrattenere per 100 minuti il pubblico
che al termine ha applaudito per minuti e minuti.
Giuseppe
Barra, Il Saggio
Unora
e venti di recitazione assai intensa [] in cui Luigi Albert ha dato prova di
indubbia bravura, coniugando parola e gestualit, in un racconto impreziosito
dalle citazioni dantesche (con particolare attenzione al canto infernale
d'Ulisse). dallhangar di Milano che comincia la narrazione appassionante di
Luigi Albert: sullo sfondo un regime che gradisce e non gradisce (Italo Balbo
cova una non troppo scoperta invidia), le bandiere tricolore e le musiche di
Shostakovic (quelle in tre quarti rese celebri anche dai film di Kubrick: ecco
lazzeccatissimo Valzer dalla Suite n.1 per orchestra Jazz del 1934)
accompagnano la risalita verso le latitudini nordiche.
Giulio
Sardi, L'Ancora

INFO:
narramondo teatro
info@narramondo.it | www.narramondo.it/tendarossa.html
ufficio stampa
lisa raffaghello
tel e fax 0143.468014 / cell 333.6132594 | lisaraffaghello@gmail.com